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Notizie su Bergamo e provincia

Notizie su Bergamo e provincia (28-23 marzo)

Notizie su Bergamo e provincia (28-23 marzo)
Eventi 26 Marzo 2015 ore 10:00

28 MARZO

 

1 - Spari fuori dal congresso con ospite il ministro Orlando: arrestato uomo originario di Cene

Nel pomeriggio di sabato 28 marzo, davanti al teatro Cilea di Reggio Calabria dove era in corso di svolgimento il congresso di Magistratura Democratica con ospite il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, un uomo di 61 anni originario di Cene ha sparato in aria due colpi di pistola calibro 7,65. L'uomo, 61 anni, è stato immediatamente arrestato in flagranza di reato. Dopo aver sparato, aveva tentato di fuggire a bordo della sua vettura, una Suzuki rossa, ma è stato raggiunto dai Carabinieri. Attualmente è residente a Ventimiglia, in provincia di Imperia (Liguria), ma la sua famiglia e le sue origini sarebbero bergamasche, di Cene per l'appunto.

2 - Resa nota una lettera che Bossetti scrisse alla madre: «Sapevi che Guerinoni era mio padre. Mi hai procurato rabbia e dolore»

Durante la puntata di Quarto Grado andata in onda la sera di venerdì 27 marzo, è stata resa nota una lettera che Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio, scrisse alla madre Ester Arzuffi. Nella lettera il muratore di Mapello accusa la donna di avergli mentito sul suo vero padre, dandogli così la speranza che il suo Dna non fosse quello di Ignoto 1. La lettera inizia così: «Cara mamma, è con tantissima rabbia che purtroppo ti scrivo questa mia lettera». Bossetti parla anche della dura vita in carcere e di come, comunque, sia certo che la moglie Marita Comi riesca a cavarsela senza di lui. Ma le accuse che muove alla madre sono molto dure: «Dopo tutto quello che mi hai detto sei venuta due volte e mi hai stretto la mano e mi hai detto che il Dna lo dimostrerà... e mi hai guardato negli occhi, dicendo: "Credi in me e vedrai che la scienza ha sbagliato e sarà come dico io". Complimenti, i risultati hanno dimostrato perfettamente tutto quello che dicevi... Solo come mai, in 43 anni, con tutte le occasioni in cui hai potuto dirmelo...? Mi chiedo anche se tuo marito sapeva tutto e per questo tempo me l’ha tenuto nascosto. Pensavi che tutto questo non sarebbe venuto a galla, vero? Tu sapevi e mi hai tenuto all’oscuro di tutto e non mi hai dato nemmeno l’opportunità di poter conoscere il nostro vero padre. Bene, allora ti dico grazie mamma per il fortissimo dolore e rabbia che mi hai procurato. L’ultima speranza che avevo in te al 100% di poter uscire subito, è svanita completamente».

3 - Incendio alla Effegi Pallets di Brembate Sopra

Nel primo pomeriggio di sabato 28 marzo, in via Locatelli a Brembate Sopra, è divampato un incendio nella sede dell'azienda Effegi Pallets, con fiamme molto alte e visibili anche da una certa distanza. La Effegi si occupa anche di realizzare imballaggi speciali in legno o materiali derivati. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Inizialmente pareva un incendio di grave entità, ma per fortuna, dopo aver domato le fiamme, tutto si è risolto con il danneggiamento di una piccola parte della produzione e con la facciata dell’azienda annerita.

4 - Arrivate in città le spoglie di Galina Potapenko, la russa residente a Sarnico morta nell'attentato di Tunisi

Palazzo Frizzoni ha reso noto con un tweet che la mattina di sabato 28 marzo sono state accolte dai servizi cimiteriali del Comune di Bergamo le spoglie di Galina Potapenko, la donna russa, ma residente da anni a Sarnico, rimasta vittima dell'attentato al Museo del Bardo di Tunisi. Al termine del rito, la crematura e successivamente le ceneri della 52enne saranno trasferite in Russia, Paese nel quale vivono ancora i genitori. Ad accogliere il feretro atterrato da Tunisi, il compagno Giuseppe Bettoni e i due figli, Evgeniy, residente con la famiglia a Credaro, e Dmitry, giunto dalla Russia.

5 - Ciclista 49enne si schianta contro un muro a Montisola. È grave

Un ciclista bergamasco di 49 anni, sabato 28 marzo, si è schiantato contro un muro durante un'escursione in località Senzano, a Montisola. Secondo una primissima ricostruzioni dei fatti, il ciclista avrebbe perso il controllo della sua due ruote, finendo poi a sbattere contro un muro. Le prime informazioni dicono che le condizioni dell'uomo sarebbero grave e la prognosi riservata.

6 - Palazzo Frizzoni non si occuperà del Diurno, costi troppo elevati. La proteste delle opposizioni

Venerdì 27 marzo la Giunta Gori ha ufficializzato la propria posizione presentando la delibera sui beni offerti dal Demanio nell’ambito del cosiddetto federalismo patrimoniale: il Comune non si occuperà del Diurno. Non una novità, visto che il complesso sotto piazza Dante era già stato messo sul mercato nel dicembre 2014 con un apposito bando e ci tornerà prossimamente. Ma la novità è che è giunta l'ufficialità. Il Comune ha ribadito di non essere interessato nemmeno a un’eventuale accordo di valorizzazione ad hoc. L'Amministrazione ha quindi deciso di lasciarlo in mano ai privati. Come spiega Leyla Ciagà, «il Diurno è importante, ma non possiamo sostenere i costi per acquisirlo e ristrutturarlo, costi che sono stati stimati attorno ai 2 milioni di euro. Meglio che se ne occupi un terzo soggetto». La decisione ha però scatenato la protesta delle opposizioni, a partire da quella di Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio: «I costi non sarebbero comunque a carico del Comune, così come per Sant’Agata si sarebbe potuto predisporre un progetto di valorizzazione con risorse esterne. Invece qui si rinuncia in toto a un ruolo di regia fondamentale». D'accordo con il collega anche il leghista Alberto Ribolla. Alla fine, però, il documento è passato nella seconda commissione con la maggioranza dei voti. Contrari De Rosa e Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia), mentre le astensioni sono state tre: oltre a Marcello Zenoni (M5S) e Ribolla, anche Luciano Ongaro (Sel), che ha sollevato perplessità proprio sullo stralcio del Diurno da parte del Demanio.

7 - L'assessore Zenoni risponde all'interrogazione di Tremaglia: «Si lamenti con FS»

Venerdì 27 marzo il capogruppo di Forza Italia, Andrea Tremaglia, e Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio, hanno presentato un’interrogazione, in cui si attaccava l'Amministrazione: «La Giunta Gori si è dimenticata del parcheggio per i pendolari accanto alla stazione? Forse è troppo concentrata sulle aiuole da 300.000 euro di Ines Lobo...». Nella serata è arrivata la pronta risposta dell'assessore all'Urbanistica, Stefano Zenoni, che ha definito la questione «una polemica davvero fuori luogo» quella di Tremaglia e De Rosa: «Dovrebbero scrivere a Ferrovie dello Stato - ha chiarito l'assessore - perché l’area non è di proprietà del Comune, ma appunto di RFI e Sistemi Urbani (stesso discorso per la massicciata della ferrovia in via Bonomelli a cui ha fatto riferimento in un’altra interrogazione il consigliere Tremaglia). Se il Comune decidesse di entrare di sua sponte per ripulire l’area (o se i consiglieri Tremaglia e De Rosa entrassero per scattare eventuali fotografie), rischierebbe una denuncia per violazione di proprietà privata».

8 - Accademia Carrara, arrivano i soldi dei privati

L'edizione locale del Corriere della Sera annuncia, sabato 28 marzo, che starebbero arrivando i soldi dei privati per la gestione dell'Accademia Carrara, oramai prossima alla riapertura. Per il sindaco Gori, spiega il quotidiano locale, sarebbe un "colpaccio": nel giorno della riapertura annunciare anche uno storico passaggio di consegne. Sembrerebbe essere infatti tutto pronto perché il 23 aprile 2015, data di inaugurazione dopo anni di lavori, la gestione passi dal Comune alla Fondazione Accademia Carrara di Bergamo. Il primo cittadino non conferma, ma sembra proprio che le trattative ci siano e addirittura siano in dirittura d'arrivo. Il Comune, svolgendo un ruolo di promotore, ha riunito attorno a sé 5 soci fondatori, ovvero la Sacbo e le fondazioni Creberg, Lombardini, Comunità bergamasca e Mia. Queste si sono impegnate a depositare nelle casse della fondazione circa 100mila euro l’anno per 3 anni, tranne la Mia che ha dato disponibilità per 50mila euro l'anno. Sotto queste, però, ora ci sono anche tre aziende private del territorio bergamasco, che si sono impegnate a versare, nel triennio, cifre comprese tra i 30mila e i 50mila euro l'anno: sono la Innowatio, la Rulmeca di Almé e l’impresa di pulizie Fra.mar. Palazzo Frizzoni sta continuando a cercare nuovi finanziatori con l'intento di raggiungere quota 600mila euro in contributi privati, che uniti ai 650mila in carico al Comune, permetteranno di far concretamente ripartire il nuovo corso dell'Accademia. Il 9 aprile, proprio con questo intento, è stata organizzata una cena di raccolta fondi alla Taverna Colleoni. Con prezzo a persona di 300 euro e una previsione di oltre cento commensali, dovrebbero entrare altri 25mila euro. Come riporta il Corriere, in Comune si stanno preparando gli incartamenti con l’elenco di tutti i beni della Carrara (escluse le opere d’arte che rimangono del demanio) per il trasferimento alla fondazione, e l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti prova già ad azzardare una previsione: «Se tutto va bene — dice — una o due settimane dopo Pasqua potremmo essere dal notaio con i soci privati per sottoscrivere l’atto costitutivo». Il 23 aprile dunque, oltre alla riapertura della Carrara, si potrebbe festeggiare anche l'inaugurazione di un nuovo modello gestionale.

9 - Pendolari, ecco il bonus ritardi per gennaio. Ma potrebbe essere l'ultimo

A breve verranno messi a disposizione i bonus per i pendolari che nel mese di gennaio hanno viaggiato sui treni ritardatari della Lombardia. Nella classifica delle maglie nere, Bergamo ha ancora, purtroppo, un posto di rilievo con ben 5 linee delle 8 che interessano il territorio orobico. L'assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Sorte, bergamasco, non si dice stupito: »Questi dati sono relativi a gennaio, quando il piano anti-ritardi non era ancora entrato in azione. Con Expo i bonus potrebbero sparire e i treni raggiungere puntualità al 90%». Secondo l’assessore Sorte, quindi, il bonus potrebbe quasi sparire una volta entrato in vigore il piano anti-ritardi, come potrebbe dimostrare il mese di febbraio, quando ha iniziato a dare i primi frutti: se a gennaio il tasso di puntualità è stato del 72%, già nel mese di febbraio è salito all'82% e a marzo (fino a oggi) all'86%.

10 - L'assessore regionale alla Sanità, Mantovani, assicura: «Nessun ospedale verrà chiuso»

Nelle scorse settimane ben 34 Amministrazione Comunali della Val Brembana avevano avanzato alla Regione Lombardia domanda di sostituzione del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Treviglio, Cesare Ercole, e del direttore dell’ospedale di San Giovanni Bianco, Stefano Zenoni, veri colpevoli del declino delle strutture ospedaliere della valle secondo i cittadini del posto. Sulle pagine de L'Eco di Bergamo è arrivata la risposta dell'assessore alla Sanità lombardo, Mario Mantovani, che spiega: «I cittadini vanno ascoltati sempre. Compito delle istituzioni superiori è però quello di fare sintesi, cercando di coniugare le esigenze territoriali con quelle che per noi sono priorità imprescindibili: la qualità e la sicurezza delle prestazioni, per garantire una reale risposta alle domande di salute della popolazione. Credo che la competenza per quanto concerne eventuali cambiamenti dei direttori sia della Giunta, quindi io sono convinto che farà le valutazioni del caso». Probabile, dunque, che Ercole e Zenoni restino al loro posto. Mantovani risponde anche alle accuse di aver lasciato "impoverire" un ospedale importante per la cittadinanza come quello a San Giovanni Bianco: «Negli anni scorsi è stato assegnato un finanziamento di 1,8 milioni di euro per interventi di adeguamento. Nel 2013 e 2014 sono state destinate all’Azienda ospedaliera somme pari a 2,8 milioni euro per la messa a norma e sicurezza delle strutture e per l’acquisizione di apparecchiature sanitarie. Occorre ricordare il percorso di cambiamento che il sistema sanitario lombardo sta affrontando, sia per le scelte di spending review che arrivano da Roma, sia per affrontare i nuovi modelli di cura richiesti dall’aumento della popolazione con patologie croniche. Comunque, nessun ospedale sarà chiuso».

11 - Pignolo, nonostante la Ztl è parcheggio selvaggio. Il Comune pronto a mettere nuove telecamere

La Ztl c'è, ma nessuno la rispetta, anzi, i residenti di Pignolo si trovano spesso impossibilitati a parcheggiare nei loro posti auto a causa del parcheggio selvaggio di molti avventori, con la conseguenza di dover trovare posto da un'altra parte e trovarsi poi multati. Una vera e propria giungla, con molti automobilisti che non seguono gli orari della Ztl, dalle 7 alle 10 e dalle 17 alle 19 da via San Giovanni, o che di notte sfrecciano da Porta Sant’Agostino, teoricamente off limits dalle 22. Senza contare via Pelabrocco, che dovrebbe essere a traffico limitato 24 ore su 24 ma viene invece usata, sempre più spesso, come scorciatoia per raggiungere viale Vittorio Emanuele e quindi Città Alta. Questa è la situazione che si trovano ad affrontare, ogni giorno, i residenti di Pignolo alta. Il Comune ha risposto prontamente alle critiche, escludendo un accanimento degli agenti locali. L'assessore Zenoni ha aggiunto che a breve verranno messe nuove telecamere nella zona, sia in Pignolo alta che in via Pelabrocco. Solo queste si sono rivelate utili a far rispettare le Ztl in città infatti.

12 - Stretta di mano tra Sorisole e Ponteranica: niente centro commerciale nell’area del Gres di Petosino

È arrivata la stretta di mano tra le Amministrazioni di Sorisole, Ponteranica e Parco dei Colli con il Gruppo Italcementi affinché non sorgano centri commerciali nell’area del Gres all’interno della piana di Petosino, 350mila metri quadrati di proprietà proprio del Gruppo Italcementi e che fino al 2009 rappresentava un gioiello dell'imprenditoria bergamasca. L’intesa ha l'obiettivo di pianificare la riconversione urbanistica di tutta quell’ampia area industriale a cavallo tra Sorisole (a cui "appartiene" la fetta più grande) e Ponteranica. Non si sa ancora cosa sorgerà lì, ma di certo nessun agglomerato commerciale. C'è un piccolo problema, però, da risolvere: ad oggi, infatti, le aree dei due Comuni hanno una destinazione urbanistica differente, perché è a vocazione produttiva per Ponteranica, mentre è "variegata", in una prospettiva di servizi, per Sorisole.

13 - La Mia ha svelato che il Grande Albero della Vita, affresco nella basilica di S. Maria Maggiore, sarà svelato nei prossimi giorni

Il meraviglioso affresco che si trova nella basilica di Santa Maria Maggiore, intitolato "Il Grande Albero della Vita", in stile gotico e realizzato da autore ignoto tra il 1342 e il 1347, ritornerà visibile nei prossimi giorni. L'ipotesi più probabile è che venga svelato giovedì prossimo. Lo ha deciso la fondazione Mia, che è responsabile della gestione della basilica. Come spiega Corrado Benigni, consigliere di amministrazione Mia, «la grande tela che nasconde la parte alta dell’Albero verrà rimossa per essere restaurata. L'Albero verrà quindi svelato. È giusto che i fedeli e il pubblico che visita la basilica possano ammirarla, studiarla, contemplarla questa opera. È una delle iniziative che abbiamo deciso per i 750 anni dalla fondazione della Mia».

 

27 MARZO

 

1 - L'omicidio della ballerina rumena sul Monte Bue: Isaia Schena condannato a 20 anni

Nella mattina di venerdì 27 marzo è arrivata la sentenza sull'omicidio di Madalina Palade, la ballerina di 27 anni uccisa la notte del 9 marzo 2014: Isaia Schena è stato condannato a 20 anni di carcere. Il camionista di Cene, di 37 anni, è stato anche condannato a 8 mesi di carcere per droga e ad altri 6 per aver guidato in stato di ebbrezza. L’uomo è in carcere dal 9 marzo 2014, arrestato subito dopo il delitto nella baracca in località Monte Bue a Cene, dove aveva portato la ragazza. Il pm aveva chiesto 30 anni per omicidio volontario aggravato, ma la Corte non ha riconosciuto le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà, mentre sono state accettate quelle per la minorata difesa e per aver agito sotto l’influsso di stupefacenti. Come risarcimento, l’imputato ha già versato 35mila euro, tutto ciò di cui disponeva, alla famiglia della vittima. Schena aveva confessato di aver perso il controllo, senza alcun motivo, e di averla aggredita e uccisa senza una spiegazione.

2 - Trasferito un colonnello delle Fiamme Gialle di Bergamo, Antonello Reni. Aveva coperto il questore?

L'edizione locale del Corriere della Sera apre venerdì 27 marzo con un focus su un'inchiesta della Procura di Bergamo ancora avvolta nel più assoluto riserbo. L'unica cosa certa di quest'inchiesta, al momento, è il trasferimento di un colonnello delle Fiamme Gialle, Antonello Reni: promosso di recente colonnello, Reni è stato fino a poco tempo fa comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di via Partigiani, ma da un giorno all’altro è stato spostato dalla Procura di Piazza Dante. Il Corriere spiega: «Il motivo: avrebbe omesso di informare il magistrato della presenza del questore di Bergamo, Fortunato Finolli, a un pranzo con l’amico di quest’ultimo, Giovanni Cottone, l’ex marito di Valeria Marini, che si presentò al direttore provinciale dell’Inps come procuratore della Maxwork, azienda di intermediazione di lavoro con sede a Bergamo, finita nel mirino degli investigatori per milioni di euro di contributi non versati».

3 - Lovere, riapre la galleria Tadini. Ingresso gratuito a Pasqua e Pasquetta

La galleria Tadini di Lovere sarà aperta tutti i weekend del mese di aprile. Sarà dunque possibile ammirare, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, le meravigliose opere ivi contenute: le sculture di Canova, i dipinti di Hayez, le collezioni di dipinti antichi dal 300 all’800, i bronzetti rinascimentali, le porcellane orientali e occidentali. Dall'1 maggio, invece, la Tadini osserverà l'orario estivo. La prima domenica di ogni mese l'ingresso sarà gratuito, compreso il 5 aprile, giorno di Pasqua, quando la promozione sarà "allungata" anche al 6 aprile, lunedì di pasquetta.

4 - Tremaglia attacca Gori sul parcheggio per i pendolari

Venerdì 27 marzo Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio, hanno presentato un’interrogazione nella quale si domanda all’Amministrazione se ha intenzione di realizzare un parcheggio di 800 metri quadrati già previsto in un Protocollo d’intesa siglato a giugno del 2013 accanto alla stazione: «La Giunta Gori si è dimenticata del parcheggio per i pendolari accanto alla stazione? Forse è troppo concentrata sulle aiuole da 300.000 euro di Ines Lobo... Mentre Gori decide sul da farsi, l'area è infatti in uno stato di totale degrado e abbandono. Il tutto a pochi metri dal famoso piazzale Marconi, oggi ancora un cantiere, che dovrebbe essere la vetrina della nostra città. A cosa serve spendere trecentomila euro nell'abbellire una piazza se poi da un lato c'è questo parcheggio-discarica, dall'altro le aiuole-discarica di via Bonomelli (già oggetto di un'interrogazione) e, per completare, il binario tronco-discarica anch'esso dietro la Stazione? Sappiamo che non sempre il Comune ha una responsabilità diretta, ma ha comunque il dovere di insistere con i responsabili per trovare una soluzione: vogliamo sapere cosa si sta facendo per risolvere queste gravi carenze, funzionali prima ancora che estetiche. Il parcheggio accanto la Stazione, al servizio anzitutto dei pendolari che ogni giorno transitano per la Stazione dovrebbe essere una priorità per l'Amministrazione. Una riqualificazione urbana al servizio di tutta la cittadinanza, su un'area che il Comune ha in comodato d'uso e può acquistare per 96.000 euro: una spesa ben più ridotta e che andava affrontata prima della riqualificazione estetica di piazzale Marconi. Soprattutto se si permette che le immediate vicinanze della Stazione restino una discarica».

5 - Sacbo anticipa 180 interventi di mitigazione

Nella mattina di venerdì 27 marzo, la società Sacbo ha diffuso un comunicato stampa in cui annuncia di voler anticipare gli interventi di mitigazione. «Sacbo procederà alla valutazione di nuovi interventi di mitigazione nelle aree più prossime al sedime aeroportuale, esposte a maggiori livelli di inquinamento acustico - si legge nella nota della società -. La decisione è stata assunta dal Consiglio di Amministrazione che, pure in assenza della Zonizzazione Acustica, ha voluto ribadire lo spirito di attenzione al Territorio che ha sempre contraddistinto la società di gestione. Com’è noto, infatti, le prescrizioni connesse alla realizzazione delle opere di mitigazione ambientale sono direttamente correlate alla Zonizzazione Acustica, che il Consiglio di Stato ha confermato necessitare di un procedimento di VAS (valutazione ambientale strategica) per la sua definizione. Preso atto della difficoltà di stabilire con precisione i tempi necessari per la conclusione del procedimento delineato dalla giurisprudenza, SACBO ha ritenuto di non prolungare ulteriormente i tempi di intervento. In particolare si procederà all'effettuazione di sopralluoghi, definizione e progettazione di interventi di sostituzione infissi e impianti di condizionamento aria in circa 180 abitazioni site nei comuni di Orio al Serio, Grassobbio, Seriate e Bagnatica. Come per i precedenti interventi effettuati nel corso del 2013, il ruolo delle Amministrazioni comunali sarà di primaria importanza sin dalle prime fasi di verifica e conferma delle abitazioni individuate e si estenderà nelle successive fasi di contatto con i proprietari e coordinamento con i tecnici di SACBO per l'effettuazione dei sopralluoghi, determinanti per la definizione e progettazione degli interventi. La valutazione, determinazione e supporto alla progettazione degli interventi di mitigazione relativi agli infissi è stata affidata, come per gli interventi già realizzati, al Centro Nazionale delle Ricerche - Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni. La pubblicazione del bando di partecipazione da parte di SACBO, previa condivisione con le Amministrazioni interessate, è prevista in primavera, così da poter effettuare i primi sopralluoghi presso le abitazioni che vi aderiranno nel corso dell'estate. Obiettivo è quello di concludere le progettazioni degli interventi, sia relativi agli infissi che agli impianti di condizionamento aria, entro l'autunno 2015».

6 - Collegamento città-Orio, il sindaco Gori considera l'ipotesi funivia

Da tempo si valuta un modo per collegare Bergamo all'aeroporto di Orio al Serio. E se fino a poco tempo fa l'ipotesi più probabile era un collegamento ferroviario, ora ha ripreso quota l'ipotesi funivia. L'Eco di Bergamo rende noto che giovedì scorso durante la discussione sulle linee programmatiche, Stefano Benigni, consigliere di Forza Italia, ha rilanciato il progetto della realizzazione di una funivia, già presentato nel 2010 dall’ex parlamentare Gianantonio Arnoldi. E il sindaco Giorgio Gori ha risposto, per la prima volta, non chiudendo totalmente la porta: ««Si tratta di un’idea diversa dalla nostra che ha sempre privilegiato il collegamento ferroviario perché un progetto del genere garantirebbe maggiore solidità allo scalo, migliorando nel contempo i collegamenti con Milano. Prendo però atto della proposta che arriva da Forza Italia, partito cui fa riferimento anche l’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte. Se la Regione ha deciso di accantonare il treno per Orio non ho preclusioni a considerare anche le alternative, purché siano chiari a tutti i vantaggi e gli svantaggi».

7 - Vicky Vicky condannato per l'omicidio Cantamessa, ma scatta l'arresto per altre 4 persone

La Corte d'Assise ha condannato Vicky Vicky, il ragazzo indiano che ha causato la morte del fratello Baldev Kumar e della dottoressa Eleonora Cantamessa investendoli, a 23 anni di carcere. Ma, per il medico legale, Baldev Kumar sarebbe morto anche senza l’investimento, cioè in conseguenza alle botte e alle ferite d’arma da taglio che poco prima il clan rivale dei Ram gli aveva inferto in quella tragica serata. Per questo la Corte d’Assise, insieme alla condanna per Vicky Vicky, ha disposto l’apertura di una nuova inchiesta per tentato omicidio a carico del gruppo rivale. E così il pm Fabio Pelosi, temendo che la pubblicazione della sentenza sui quotidiani potesse indurre alla fuga alcuni sospettati, subito dopo la lettura del verdetto ha disposto un provvedimento di fermo per tentato omicidio a carico di sei sospetti: Ram Dalbir, Ram Sandeep, Ram Pandeep, Ram Rajwinder, Ram Satwinbder e Sing Harjit, detto Soddi. Nella mattina di giovedì 26 marzo sono scattate le manette per quattro di questi, poiché due sembrano essere già ripartiti per l'India. Nella giornata di venerdì 27 marzo gli arrestati verranno interrogati dal gip Alberto Viti.

8 - Colpo alla canonica di Premolo: bottino da 60mila euro

Giovedì 26 marzo dei malviventi hanno preso di mira la canonica di Premolo, sradicando dal muro la cassaforte in cui erano contenuti i gioielli offerti dai fedeli alla Madonna del Rosario, venerata in paese. Si stima che il bottino sia veramente importante: circa 60mila euro. I ladri sono entrati nella canonica dal retro, forzando la porta finestra, posta al pianterreno. Il parroco Gian Luigi Colpani si è accorto del furto solo al suo rientro a casa, verso le 16.30.

9 - Treviolo, sequestrati due centri benessere che, in realtà, erano centri "a luci rosse"

Nella mattina di mercoledì 25 marzo due centri benessere di Treviolo sono stati chiusi e posti sotto sequestro preventivo da parte dei Carabinieri. L’operazione è avvenuta al termine di indagini contro lo sfruttamento della prostituzione. Entrambi i titolari dei due locali sarebbero imprenditori di origine cinese, i quali, secondo gli inquirenti, offrivano ai propri clienti non solamente trattamenti benessere, ma anche a sfondo sessuale.

10 - Rubato il tetto in rame dell'asilo nido alla Campagnola

Nella notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo, dei furfanti sono entrati in azione e hanno rubato addirittura il tetto dell'asilo nido La bottega di Archimede di Bergamo, in via Quasimodo, situato nel quartiere Campagnola. Il motivo è che il rivestimento del tetto era in rame. Il mattino seguente, quando il personale ha riaperto la struttura, l'amara sorpresa: l'edificio era completamente allagato. La mancanza di rame, infatti, ha permesso all’acqua piovana di infiltrarsi tra le travi di legno.

 

26 MARZO

 

1 - Maxi processo ultrà, la difesa contrattacca: «Assolvete gli imputati e indagate sui poliziotti»

Giovedì 26 marzo, al Tribunale di Bergamo, i legali difensori degli imputati nel cosiddetto "maxi processo ultrà" hanno concluso i loro interventi in aula. A parlare sono stati in particolare Federico Riva e Giovanni Adami, che difendono numerosi imputati atalantini. I due hanno chiesto l'assoluzione dei loro assistiti, sostenendo che «non ci sono prove che abbiano partecipato agli scontri». Ma Riva, come aveva già fatto l'avvocato Pezzotta (difensore del Bocia), ha anche messo in dubbio l'operato della Polizia e, soprattutto, l'integrità di molti poliziotti: a suo parere, infatti, diversi agenti sarebbero colpevoli di falsa testimonianza per aver omesso nei verbali l'incontro avuto con il Bocia prima degli scontri avvenuti alla Berghem Fest nel 2010, in cui il capo ultrà li avrebbe avvertiti della possibilità che una minoranza aveva intenzione di creare disordini. La prossima udienza, fissata per il 20 aprile, vedrà protagonista il pm con le repliche. Poi arriverà la sentenza.

2 - Colpo all'area di servizio Tamoil di Treviglio. Bottino da oltre 10mila euro

Intorno alle 2.30 della notte tra il 25 e il 26 marzo, tre malviventi hanno assaltato l'area di servizio Tamoil lungo l’ex statale 11, rompendo con un tombino la vetrina e portando via sigarette e Gratta e Vinci. Il bottino si stima che sia superiore ai 10mila euro. Secondo una prima ricostruzione, i tre malviventi, con il volto coperto da un passamontagna, hanno tagliato la saracinesca del locale con un flessibile, quindi hanno sfondato la vetrina con un tombino e, una volta all’interno, hanno rubato diverse stecche di sigarette e Gratta e Vinci. I Carabinieri stanno indagando sull'accaduto.

3 - Morta la donna di 84 anni investita venerdì scorso in via Taramelli

È morta Maria Regazzoni, la donna di 84 anni che da venerdì scorso, 20 marzo, era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La donna era stata investita intorno alle 19 in via Taramelli, mentre attraversava la strada.

4 - Calcio, l'ex-parà confessa l'omicidio del rom

Ha confessato di aver sparato contro il camper di Roberto Pantic, papà rom di 10 figli, morto nella notte tra il 21 e il 22 febbraio scorso a Calcio. A premere il grilletto è stato Roberto Costelli, 39enne disoccupato del paese, in passato muratore e in precedenza paracadutista. L'uomo ha ammesso di essere responsabile dell'omicidio, dopo essere stato fermato per produzione e possesso di stupefacenti. Costelli ha indicato ai carabinieri anche dove aveva nascosto la pistola, ossia dentro al suo camino: una volta rinvenuta, è stata appurata la compatibilità dell'arma con i proiettili sparati contro il camper, e ha assunto più chiarezza quanto accaduto quella notte di febbraio. Costelli, quel sabato sera, era stato presso il bar Locomotiv di Calcio. Poi, è uscito dal locale ed è entrato in una strada vicina allo spiazzo dove erano parcheggiati i due camper dei Pantic, ha preso la mira  e ha sparato. Resta ancora ignoto il movente dell'azione. Il fermo è arrivato al termine delle indagini condotte nel corso di queste settimane, durante le quali la polizia aveva concentrato il suo raggio d'azione sui detentori di armi da fuoco della zona, e quindi anche su Costelli. Lunedì mattina una perquisizione dei carabinieri nell'abitazione dell'uomo aveva portato alla scoperta delle coltivazioni di marijuana, e in seguito all'arresto. Poi, in caserma, la confessione.

5 - Investita a Curno: muore 83enne

È morta a 83 anni, investita a Curno mentre attraversava via Trento. Il fatto è successo ieri, attorno alle 18.40: le prime ricostruzioni dell'accaduto lasciano intendere che il conducente dell'auto, G.C., si sia trovato di fronte l'anziana, e non sia riuscito a evitarla, forse anche a causa della scarsa illuminazione di quel punto della strada. I soccorsi sono stati rapidi, col trasporto d'urgenza della donna all'ospedale Papa Giovanni XXIII. Qui però l'anziana è spirata in serata.

6 - Città Alta, i commercianti protestano contro le multe "a raffica"

I commercianti di Città Alta protestano contro le multe a raffica degli ultimi tre mesi, tutte arrivate intorno all'ora di pranzo e in serata, dopo l'orario di cena. Il problema sono i parcheggi destinati ai residenti: secondo i commercianti sono troppo pochi quelli presenti rispetto ai permessi concessi dal Comune, e così tanti commercianti si trovano costretti a parcheggiare in soste blu, quelle a pagamento. L'assessore alla Sicurezza e vicesindaco, Sergio Gandi, esclude però l'accanimento degli agenti: «Approfondirò sicuramente il tema - dichiara -. Verificheremo se c’è stata arroganza da parte dei vigili: non si deve essere persecutori, se così risulterà chi ha sbagliato pagherà».

7 - Celana, il collegio potrebbe diventare un centro profughi

Il collegio di Celana potrebbe trasformarsi in centro d'accoglienza per profughi e immigrati. È polemica però tra i sindaci dei comuni limtrofi, che dicono di essere stati totalmente tenuti all'oscuro su questo progetto. Fondato nel Cinquecento e chiuso per scelta della diocesi nel 2014, il collegio è in attesa di conoscere il suo futuro e il progetto d'accoglienza per i profughi sembra essere già in fase avanzata di studio: il presidente del cda di Celana, Mario Benedetti, ne avrebbero discusso con il prefetto di Bergamo Francesca Ferradino e con la Caritas diocesana. Resta da capire ancora l'idoneità delle strutture e gli eventuali costi, ma a Cisano e Caprino i due sindaci non sanno nulla. «Il prefetto ha risposto che si stanno valutando i costi per creare un centro di accoglienza», ha spiegato al Corriere Annibale Casati, sindaco di Carpino. «Ma è chiaro che se dovessero andare avanti noi ci opporremo. Non perché vogliamo negare un aiuto a immigrati e profughi, ma perché vorrebbe dire condannare a morte un’istituzione scolastica secolare e distruggere un enorme patrimonio di storia e cultura. Il prefetto ha detto di non avere scelta. L’ondata di profughi è in aumento e si stanno cercando strutture idonee, per dare ospitalità al 10% dei profughi destinati alla Lombardia. Lo ripeto, sarebbe la fine. Ma del resto il disfacimento di Celana è sotto gli occhi di tutti. La Curia sta svendendo tutto. Tavoli, sedie, mobili, quadri. Danno via persino gli arredi sacri».

8 - Montisola, dall'1 maggio tassa d'ingresso da 1 euro

Una tassa di ingresso, o meglio "di sbarco", di 1 euro, da pagare assieme al biglietto del traghetto di linea. È quanto deciso ieri a Montisola, sul Lago di Iseo, dove si calcola che, a partire dal 1 maggio, tale imposta porterà nelle casse dell'isola circa 150mila euro. Saranno esclusi ovviamente i residenti, oltre a disabili, minori fino a 14 anni e altre categorie. A riscuotere la tassa sarà la compagnia di navigazione di linea.

 

25 MARZO

 

1 - Caso Cantamessa: 23 anni all'indiano che investì Eleonora

Condanna a 23 anni e 20 giorni di carcere per Vicky Vicky, l’indiano che la sera dell’8 settembre 2013 aveva investito e poi ucciso Eleonora Cantamessa e il fratello Baldev Kumar. Pur essendo trascorsi quasi due anni, i fatti sono noti: a Chiuduno, quella sera, la ginecologa di Trescore Balneario si era fermata per soccorrere Kumar, a terra dopo un pestaggio, ed era stata, in seguito, travolta dalla Golf di Vicky Vicky, che uccise entrambi.

2 - Paolo Camporini, presidente della Camera penale di Como e Lecco, affiancherà Claudio Salvagni nella difesa di Bossetti

A pochi giorni di distanza dall'istanza di rinvio a giudizio presentata dal pm Letizia Ruggeri al gip, il team difensivo di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato dell'assassinio di Yara Gambirasio, cresce di un elemento. il legale del muratore di Mapello Claudio Salvagni, che nei primi mesi dell'inchiesta era stato affiancato alla collega Silvia Gazzetti, vedrà ora lavorare al suo fianco Paolo Camporini, 49enne presidente della Camera penale di Como e Lecco. Nato a Bergamo ma residente a Erba, la sua nomina verrà ufficializzata solo nei prossimi giorni. Dopo l'addio della Gazzetti a fine novembre, giustificato con una visione diversa da quella di Salvagni sulla strategia difensiva, il legale comasco avrà di nuovo un aiuto, più che mai necessario per poter analizzare a fondo le circa 60mila pagine delle indagini della Procura di Bergamo.Intanto il gup Ciro Iacomini ha fissato per il 27 aprile la prima udienza preliminare.

3 - Pensionato di 69 anni è precipitato con il trattore nell’alveo del Valle dei Foppi di Parzanica

Nelle prime ore del pomeriggio di martedì 24 marzo, un pensionato di 69 anni stava percorrendo la strada che scorre a fianco della Valle dei Foppi, attraversata da un ponticello stretto e malmesso, tanto che, teoricamente, ne sarebbe vietato l’accesso. Purtroppo, però, da tempo i residenti hanno l'abitudine di infrangere il divieto e, incuranti del pericolo, attraversare il ponticello. In questo caso le cose non sono andate bene: il 69enne, infatti, stava rientrando a casa con il suo trattore carico, quando, in prossimità dell'accesso al ponticello, il mezzo s'è ribaltato, precipitando per alcuni metri nell’alveo del torrente. Immediati i soccorsi e l'uomo è stato ricoverato presso il Papa Giovanni di Bergamo. Le sue condizioni, fortunatamente, non sembrano essere gravi.

4 - Covo, abbandonato in paese camion che trasportava oltre 100 maiali

Domenica 22 marzo, a Covo, una ragazza stava passeggiando con il proprio cane in zona Alimonti. E lì, intorno alle 15, ha notato un camion parcheggiato da diverse ore in via Santi Filippo e Giacomo. Come ha potuto appurare con una rapida occhiata, il camion trasportava maiali. A bordo ce n'erano precisamente 132. La ragazza s'è avvicinata e ha potuto appurare lo stato di degrado in cui si trovavano gli animali: assetati, poiché l'impianto di abbeveraggio non era in funzione, e feriti per l'agitazione e gli spazi stretti. La ragazza appurò anche che nella cabina non c'era nessuno. Ha così deciso di avvisare il locale gruppo di animalisti "No all'allevamento di visioni ad Antegnate". Questi sono intervenuti dando da bere ai maiali. In poco tempo sono stati raggiunti da alcuni membri della Lav, altri della Meta e, successivamente, da una pattuglia della Guardia forestale, una dei Carabinieri e una dell'Asl. L'autista è stato individuato in un uomo di 40 anni, residente a Martinengo, che si è ripresentato al camion solo alle 18.30. In seguito alle indicazioni che gli sono state fornite dagli agenti presenti, l'uomo ha portato gli animali, per la notte, nella vicina stalla a Fontanella per poi ripartire il giorno seguente per Trento. I maiali erano infatti destinati a un macello. Il 40enne potrebbe essere multato per abbandono di animali.

5 - Osio Sotto, il Consiglio dice no alla Pedemontana

Il progetto della Pedemontana, il tanto atteso e promesso tratto autostradale che dovrebbe collegare la Bergamasca al Varesotto, incontra un nuovo ostacolo. Il Consiglio Comunale di Osio Sotto, infatti, ha votato compatto contro la tratta D dell’autostrada, ossia quella che da Usmate Velate (Monza Brianza) va all’interconnessione con l’A4 e al casello previsto proprio a Osio Sotto. I motivi sono semplici: costi alti e finanze difficili da reperire, ma anche la scarsa fiducia dopo i deludenti numeri ottenuti dalla Brebemi, che non invogliano certo i Comuni a imbarcarsi in esperienze simili. Un dietrofront che lascia certamente l'amaro in bocca alla società Pedemontana s.p.a., dopo che lo stesso Consiglio di Osio si era più volte dichiarato favorevole alla realizzazione dell'infrastruttura. Marzio Agnoloni, amministratore delegato di Pedemontana Lombarda spa, ribadisce: «È essenziale alle circa 300mila aziende che sono localizzate nell’area ed è fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci».

6 - Arriva "I Like Seriate", il braccialetto per finanziare il centro storico

Il sindaco di Seriate, Cristian Vezzoli, ha presentato martedì 24 marzo il progetto "I Like Seriate". Si tratta di un braccialetto colorato che verrà messo in vendita a breve e la cui vendita andrà a finanziare la riqulificazione del centro storico del Comune bergamasco. Il primo cittadino ha rinunciato alla sua indennità mensile per investire in questo progetto di identificazione e sostegno alle attività culturali, musicali e di intrattenimento giovanile, partendo dal rilancio della vivibilità del centro storico. Vezzoli spiega: «Seriate diventa un marchio per oggetti, oggi un braccialetto, domani potrebbe essere qualcosa d’altro, con cui creare una tendenza: affezionarsi e riconoscersi nella propria città, che fa moda. Regalando il braccialetto si ha un doppio guadagno: un gadget carino e colorato, una città più viva, vivace e vissuta». L'obiettivo è vendere i primi 2mila braccialetti prodotti al prezzo di 2 euro l'uno. Grandi e piccoli potranno scegliere tra 5 colori, bianco, blu, rosa, verde e nero, e tre diverse scritte, tutte comunque a sostegno di Seriate.

 

24 MARZO

 

1 - Comunicato stampa di Catullo e Save: saltato l'accordo con Orio per Montichiari. Poi la risposta di Sacbo: «Abbiamo operato con assoluta correttezza»

Una notizia ha scosso i piani alti di Sacbo la mattina di martedì 24 marzo, quando Catullo e Save, rispettivamente società gestrici degli scali di Verona e Brescia e Venezia e Treviso, hanno emesso un comunicato stampa condiviso in cui rendevano noto che l'accordo con Orio per la gestione condivisa dell'aeroporto di Montichiari è da ritenersi definitivamente saltato. Dietro questa decisione c'è la firma tra Orio e Dhl fino al 2018. La nota recita: «Con riferimento alla notizia riportata in questi giorni da alcuni quotidiani relativa ad un accordo tra Sacbo e un operatore leader nel settore della logistica e delle spedizioni, Catullo e Save si dichiarano profondamente sorprese e amareggiate per il comportamento della Società di gestione dell’aeroporto di Bergamo in contrasto con tutto quanto finora discusso». Il comunicato continua: «Infatti dopo la costituzione del polo aeroportuale del Nord-Est, lo scorso mese di novembre Catullo con Save avevano avviato un tavolo tecnico finalizzato ad individuare le condizioni per la gestione congiunta dell’aeroporto di Brescia-Montichiari, con l’obiettivo di sviluppare lo scalo e il territorio monteclarense. Attraverso la costituzione del tavolo tecnico si creavano le condizioni per superare le querelle legali che hanno impedito per decenni lo sviluppo di Montichiari. Abbiamo invece appreso con sorpresa dell’accordo tra Sacbo e l’operatore della logistica, parallelo al tavolo tecnico, di cui Sacbo ha tenuto all’oscuro Catullo e Save, nonostante una lettera d’intenti condivisa tra le parti finalizzata alla costituzione di una joint venture per la gestione congiunta dell’aeroporto di Brescia». La cosa che ha dato più fastidio a Save e Catullo è il fatto che nemmeno durante l'ultimo incontro con Sacbo, avvenuto il 16 marzo, appena due giorni prima della diffusione della notizia della firma con Dhl di Orio, la società bergamasca abbia messo le altre due società al corrente di quanto stesse per accadere. Per questo motivo l'atteggiamento di Sacbo viene definito nella nota «censurabile e al di fuori di ogni regola etica». Pertanto viene interrotta «qualsiasi ulteriore trattativa con un interlocutore che si è dimostrato inaffidabile».

Nel pomeriggio dello stesso 24 marzo, la Sacbo ha risposto alle dure parole delle società venete con un comunicato stampa: «Sacbo manifesta tutta la sua sorpresa per il comunicato stampa di Save e Catullo e fermamente ne respinge il contenuto. È vero, piuttosto, che Sacbo ha rinnovato il contratto in essere con
DHL EXPRESS ITALY agli stessi termini e condizioni e per concordare un simile rinnovo non è stato necessario dar corso ad alcuna trattativa. È altrettanto vero che DHL EXPRESS ITALY era disponibile a rinnovare il contratto già alla fine del 2014 e che ogni contatto è stato correttamente interrotto, da parte di Sacbo, fino alla scadenza dei termini previsti dalla lettera di intenti con Save e Catullo, fissati al 28/2/2015. È, infine, vero che il rinnovo con DHL EXPRESS ITALY, a fronte dell'aggressione commerciale che veniva da più fronti proprio sui clienti del settore cargo, è un elemento di rafforzamento, che sarebbe stato utile alla creazione della joint venture che, piuttosto, Save ha reso difficoltosa già in sede di trattativa e, poi, interrotto strumentalizzando in modo inaccettabile il rinnovo del contratto DHL EXPRESS ITALY. Sacbo ribadisce di aver operato con assoluta correttezza e nel pieno rispetto di tutti gli elementi contenuti nella lettera di intenti a suo tempo sottoscritta con Save e Catullo».

2 - Maxi processo agli ultrà, battute finali. Il Bocia e i suoi legali: «Contro di noi una crociata»

Si sta avviando verso la sua conclusione il maxi processo ai 143 ultrà. Lunedì 23 marzo hanno parlato i legali della difesa e, in particolare, gli avvocati di Claudio Galimberti, ovvero il Bocia, i quali hanno parlato di vera e propria «crociata» contro i tifosi dell'Atalanta della Curva Nord e il loro "capo". Andrea Pezzotta ed Enrico Pelillo, che assistono il Bocia, non si sono limitati a ribattere alle contestazioni, ovvero 30 capi d'imputazione che hanno portato il pm a richiedere 6 anni di carcere per lui, ma hanno contrattaccato, accusando duramente anche la Digos, a loro parere rea di aver dato testimonianze «false e scorrette». Pezzotta ha chiuso la sua arringa dichiarando: «Galimberti ha ammesso le sue responsabilità ed è giusto che paghi ma solo per quello che ha commesso, con una sentenza giusta, che dia ai fatti il giusto peso. Venga assolto, invece, per gli episodi di cui non è responsabile». Intanto hanno parlato anche le parti civili, che hanno avanzato le proprie richieste ufficiali: 15mila euro la richiesta dell’avvocato per l’ispettore della questura rimasto ferito negli scontri alla Bèrghem Fest di Alzano; altri 27mila euro di danni chiesti invece dall’avvocato Laura Rossoni, che assiste il Comune di Alzano Lombardo. In totale, dunque, i danni chiesti per i fatti di Alzano superano i 40mila euro.

3 - Bossetti, a fine aprile la prima udienza. Il suo legale: «Chiederò il non luogo a procedere»

Lunedì 23 marzo il pm Letizia Ruggeri ha presentato al gip l'istanza di rinvio a giudizio per Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Il giudice delle indagini preliminari ha ora 5 giorni di tempo per comunicare alle parti l’avvenuto deposito e la data del processo, che dovrebbe prendere il via con la prima udienza a fine aprile. Il legale del muratore di Mapello, Claudio Salvagni, ha reso noto che chiederà il non luogo a procedere al gup di Bergamo, giudice chiamato a decidere dopo la richiesta di rinvio a giudizio. Bossetti, del resto, continua a proclamarsi innocente. Smentita quindi l'ipotesi, che era stata fatta poco tempo fa, di procedere alla richiesta di rito abbreviato condizionato.

4 - Aeroporto di Orio, ultimo cantiere chiuso a maggio. Tutto pronto per Expo

La Sacbo ha reso noto che per l'inizio di maggio verrà chiuso anche l'ultimo cantiere presente all'aeroporto di Orio al Serio. E tutto, così, sarà quindi pronto per Expo 2015. Con la chiusura dei lavori, gli utenti dello scalo orobico avranno un'area arrivi nuova di zecca, un'area partenze rinnovata, ampliata e con nuovi servizi, e un'ampia area commerciale tra negozi firmati da importanti griffe e prodotti enogastronomici di qualità. Il cantiere interessa l'ala occidentale dello scalo ed è stato avviato a ottobre 2013.

5 - Calcio, c'è un sospettato per la morte del rom

Sembra che ci sia una svolta nell'ambito delle indagini sulla morte di Roberto Pantic, l'uomo rom ucciso a colpi di pistola nella notte tra sabato 21 e domenica 22 febbraio, mentre dormiva con la moglie e i figli in un camper parcheggiato nella campagna di Calcio. Nella mattina di lunedì 23 marzo, infatti, i Carabinieri hanno arrestato un 39enne della zona con l'accusa di produzione e spaccio di stupefacenti. Ma, secondo alcune fonti, gli agenti penserebbero che l'uomo sia in qualche modo implicato nell'omicidio di Pantic. Nel corso della perquisizione nella sua abitazione, gli inquirenti hanno rinvenuto molte armi, tutte legalmente detenute, oltre a un grande quantitativo di droga. Ulteriori esami balistici confermeranno se una di quelle armi è quella da cui è partito lo sparo che ha ucciso Pantic. Attualmente il 39enne si trova in carcere, in attesa dell'interrogatorio di convalida che terrà il pm Carmen Pugliese.

6 - Disturbava le linee telefoniche sulla Brebemi, denunciato 53enne

Durante un controllo di routine sulla Brebemi, all'altezza del casello di Caravaggio, la polstrada ha fermato un uomo di 53 anni, residente a San Giuliano Milanese ma originario di Enna. Durante il controllo, gli agenti si sono accorti che i loro cellulari, improvvisamente, avevano smesso di funzionare. E dopo un più accurato controllo sull'auto dell'uomo hanno scoperto che questo teneva in macchina un jammer, ovvero un disturbatore di frequenze in grado di bloccare l’utilizzo dei telefoni cellulari in un raggio di circa cinquecento metri. L’uomo lo teneva sulla sua Smart, tra i due sedili. Gli agenti hanno così deciso di denunciarlo a piede libero con l'accusa di aver violato l'articolo 617 del Codice penale, che punisce chiunque «prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefonica o telegrafica, tra altre persone o comunque a lui non dirette, ovvero le interrompe o le impedisce».

7 - Finiti, in Città Alta, i lavori di rifacimento del tetto del chiostro di San Francesco

Si sono conclusi lunedì 23 marzo i lavori di rifacimento e consolidamento del Chiostro di San Francesco situato in Città Alta. Palazzo Frizzoni spiega che si trattava di un lavoro atteso, in particolare da parte della Fondazione Bergamo nella Storia, che ha sede proprio all'interno dell’ex Monastero. L'intervento era iniziato a dicembre 2014, con un costo complessivo di circa 100mila euro e permetterà la sistemazione definitiva dell’Archivio Fotografico Sestini. Il progetto è di dargli una sede ben definita dove sia possibile non solo sistemare e digitalizzare gli scatti dell’Archivio, ma anche rendere quest’ultimo fruibile e consultabile da parte dei cittadini. Intanto continuano i lavori su Porta Sant'Agostino, che entro la prima metà di aprile dovrebbero concludersi, e nel salone Furietti della biblioteca Mai.

 

23 MARZO

 

1 - Bossetti, presentata istanza di rinvio a giudizio. Prima udienza per fine aprile

Nella mattina di lunedì 23 marzo il pm Letizia Ruggeri ha presentato al gip l'istanza di rinvio a giudizio per Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Il giudice delle indagini preliminari ha ora 5 giorni di tempo per comunicare alle parti l’avvenuto deposito e la data del processo. Secondo alcune indiscrezioni, riportate da L'Eco di Bergamo, la prima udienza potrebbe tenersi a fine aprile. Oltre all'accusa di omicidio, sul muratore di Mapello pende anche l’accusa di calunnia per aver cercato di indirizzare i sospetti su un suo collega di lavoro.

2 - Trovato a Bonate Sotto, lungo il Brembo, il corpo di Giuseppe Besana

Nella mattina di lunedì 23 marzo, a Bonate Sotto, è stato ritrovato il corpo senza vita di Giuseppe Besana, 65enne residente a Bonate Sopra. Come riporta L'Eco di Bergamo, stando alle prime informazioni raccolte l’uomo era uscito di casa per una passeggiata con il cane domenica 22 marzo e non aveva più fatto ritorno. Scattato l’allarme, sono iniziate le ricerche dei carabinieri, i quali hanno perlustrato la zona lungo il fiume Brembo impiegando anche un elicottero. Alla fine la tragica scoperta: il corpo senza vita di Besana è stato rinvenuto sulle sponde del fiume. L’ipotesi è che l’uomo, durante la camminata, sia scivolato e abbia battuto con violenza la testa.

3 - Faac, clima teso. I dipendenti indicono altre 4 ore di sciopero

Una situazione non facile quella che si sta vivendo allo stabilimento Faac di Grassobbio, dove i vertici hanno annunciato la scorsa settimana la chiusura della sede. Nella giornata di lunedì 23 marzo i lavoratori hanno incontrato le principali sigle sindacali e hanno indetto ulteriori 4 ore di sciopero. L'azienda, infatti, si è mostrata irremovibile sulla decisione di di chiudere lo stabilimento e mettere in mobilità i 50 dipendenti del sito bergamasco. Intanto il prossimo 26 marzo, durante l'incontro che si terrà in Confindustria, ci sarà un nuovo dialogo tra sindacati e vertici aziendali. I lavoratori hanno anche annunciato un nuovo presidio all'esterno della sede Faac.

4 - Sacbo, via libera al progetto di bilancio, ma i dipendenti protestano

Lunedì 23 marzo il Consiglio di Amministrazione di Sacbo ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2014 che sarà sottoposto alla prossima assemblea degli azionisti prevista in prima convocazione il 27 aprile 2015 e in seconda convocazione il giorno 4 maggio 2015. Secondo il documento, l’attività svolta da Sacbo ha generato ricavi per 101,252 milioni di euro, in riduzione di 4,436 milioni rispetto all’esercizio precedente (un meno 4,7%), chiuso con ricavi per 106,292 milioni. Va però detto che nello scorso anno c'è stata anche la chiusura dello scalo per quasi un mese, chiusura che ha reso possibili dei lavori di ammodernamento oramai non più prorogabili. Pertanto il risultato è certamente positivo. Mentre nella sede Sacbo di Grassobbio si teneva il Cda, all'esterno si sono riuniti per protestare diversi lavoratori per protestare per l'interruzione delle trattative con i sindacati, avvenuta oramai tre settimane fa e mai più ripartite, almeno per il momento. Le firme sindacali non escludono una movimentazione entro il prossimo mese se la situazione non dovesse sbloccarsi. Il motivo delle trattative è legato al numero di dipendenti, a parere dei sindacati, non all'altezza del traffico di utenze dello scalo orobico. In altre parole, servono nuove assunzioni. Sacbo, il 3 marzo, aveva dato l'ok a una apertura sul tema solo in cambio dell'ok a ritrattare le condizioni di flessibilità dei contratti in essere dei dipendenti. Un muro contro muro che ha portato allo stop del dialogo.

5 - La primavera si fa attendere: oggi sole, poi tre giorni almeno di maltempo

La primavera è iniziata ufficialmente sabato, ma nei fatti si fa attendere. Dopo un weekend uggioso, Bergamo s'è svegliata lunedì 23 marzo con un timido sole, che però, secondo i meteorologi, lascerà presto spazio a una nuova ondata di maltempo. Le previsioni, infatti, ci dicono che da martedì 24 la pioggia tornerà a fare visita al Nord Italia e resterà protagonista per almeno tre giorni. L’aria fredda in arrivo sulla Penisola porterà da giovedì una contenuta diminuzione delle temperature, ma alimenterà la bassa pressione che insisterà fino a venerdì con un tempo instabile. Un miglioramento è poi atteso per il prossimo fine settimana, ma bisognerà attendere i prossimi giorni per avere ulteriori certezze.

6 - Scossa di terremoto al lago d'Idro percepita anche nella Bergamasca

Intorno alle 5 di lunedì 23 marzo, una scossa di terremoto di magnitudo 2,9 ha colpito la zona delle prealpi lombarde bresciane vicino a Idro, sulle coste dell’Eridio. Scossa che è stata nettamente percepita anche nelle confinanti aree della Bergamasca. L’ipocentro è stato individuato ad una profondità di 9,1chilometri. Secondo i primi sopralluoghi dei vigili del fuoco, non ci sono stati danni e non si registrano situazioni di pericolo.

7 - È morto Sergio Borsi, ex direttore de L'Eco dal 1996 al 2000

È morto lunedì 23 marzo, a Milano, il giornalista Sergio Borsi, importante firma de L'Eco di Bergamo, di cui è anche stato direttore dal 1996 al 2000. Il suo cuore s'è spento all'età di 79 anni. Nella sua ultradecennale carriera ha lavorato per l'Ansa, la Rai e Il Popolo, oltre che per il quotidiano orobico. Sergio Borsi iniziò a fare il giornalista negli Anni ’60 e approdò nella redazione de L'Eco dopo una lunga e prolifica carriera. Le più sentite condoglianze vanno ad amici e familiari che Borsi ha lasciato.

8 - Sfilata di Mezza Quaresima, 30mila persone presenti

Alle 15 di domenica 22 marzo s'è finalmente tenuta la sfilata di Mezza Quaresima che era inizialmente prevista per domenica 15 ma che era stata rimandata a causa del maltempo (che poi non c'era stato). Il centro è stato così invaso da maschere, suoni e colori. Oltre che da persone: si registra che sono state circa 30mila le presenze per le strade del centro di Bergamo. Secondo le stime (certo non facili da compiere), le presenze sono state inferiori alle previsioni e alle edizioni passate, quando se ne contarono circa 40mila. Indubbiamente il rinvio di domenica 15 marzo e il timore pioggia ha un po’ penalizzato la festa, che è stata comunque divertente per la gioia di tanti bambini. Già dalla mattinata i primi carri, che alla fine sono stati 75 sui 100 previsti, hanno iniziato a radunarsi in centro per la sfilata che ha attraversato la città. La giuria ha poi premiato i carri più belli: primo posto per "Geppetto 2.0" (Castegnato, Brescia), seconda posizione per "King Kong" (Almenno San Salvatore) e sul gradino del podio è salito pure "Il mondo magico" (Tagliuno).

9 - Chiusa la provinciale per la Val Gandino fino a venerdì, previsti disagi

Da oggi fino a venerdì 27 marzo, ci saranno probabilmente disagi per i tanti automobilisti che dovranno salire verso la Val Gandino dalla strada provinciale. Via Tasso ha deciso venerdì 20, attraverso un'ordinanza, la chiusura della corsia che attraversa la Val Seriana attraversando Casnigo. L’ordinanza si è resa necessaria per poter eseguire lavori urgenti per il rifacimento del guardrail appena oltre lo svincolo, gravemente danneggiato. Il cantiere è stato affidato all’impresa Legrenzi di Clusone. Chi arriva da Bergamo verrà dunque deviato all’uscita di Gazzaniga e da qui a Fiorano, dove potrà innestarsi sulla provinciale della Val Gandino. Analogo accesso per chi proviene da Clusone: alla rotatoria di Vertova verrà indirizzato sul vecchio provinciale interno sino a Fiorano.

10 - Tornate a casa le 4 bergamasche che erano sulla nave Costa Fascinosa durante l'attentato a Tunisi

Sono tornate a casa domenica 22 marzo le quattro donne bergamasche che erano a bordo della Costa Fascinosa durante la tragica tappa a Tunisi, il giorno in cui c'è stato l'attentato al Museo del Bardo. Sono Ottavia Panfilo, Antonia Vizzardi, Gigliola Visinoni e la sorella Ionia, provenienti dalla Valle Seriana e con poca voglia ora di parlare, come dicono a L'Eco di Bergamo: «Ci sentiamo un po’ in imbarazzo perché sono altre le persone che hanno sofferto per i fatti di Tunisi e del Bardo». Antonia Vizzardi racconta: «Io quel giorno non sono nemmeno scesa dalla nave perché non stavo bene. Ho appreso tutto dalla tv. Sono anni che andiamo in crociera e continueremo a farlo. Non solo, non vogliamo avere paura e con le amiche a giugno andremo una settimana in Turchia». Ottavia Panfilo aggiunge: «Tornerei anche in Tunisia se si potesse: è un Paese democratico e negli ultimi anni è migliorato molto. Non possiamo dargliela vinta. Il terrorismo è un problema globale, fatti come questo oggi possono accadere ovunque, proprio per questo non ha senso avere paura di viaggiare».

11 - Tagliate le corse dell'autobus, la rabbia dei sindaci di Costa Imagna, Capizzone e Bedulita

Esplode la rabbia dei sindaci di Costa Imagna, Capizzone e Bedulita, primi cittadini della Valle Imagna a cui, senza alcun preavviso, sono state tagliate diverse corse degli autobus. Per questo i tre amministratori hanno deciso di scrivere una lettera di protesta alla Provincia. Quella tratta, infatti, era abitualmente utilizzata da molti pendolari, che invece che usare le proprie auto andavano a lavoro con l'autobus. Riportiamo il testo integrale della missiva:

«La presente per comunicare il completo disaccordo delle amministrazioni comunali di Costa Valle Imagna, Bedulita e Capizzone, circa la decisione di sopprimere la tratta di pubblico sevizio bus che collega il Comune di Capizzone a quello di Costa Imagna con partenza alle 19.06 da Capizzone e arrivo alle 19.39 a Costa Imagna. Tale servizio è essenziale per i pendolari che scelgono il servizio pubblico per gli spostamenti lavorativi e per gli studenti che per obblighi scolastici dovessero trattenersi nei plessi fino a tardo pomeriggio. La soppressione della tratta monca oltre che le connessioni tra i paesi interessati e Bergamo le connessioni tra paesi stessi riducendo la fruizione interna ed obbligando alla viabilità personale sicuramente più onerosa per l'utenza.

Riteniamo inaccettabile anche la mancanza di comunicazione da parte vostra dell'interruzione di un servizio di trasporto che è fondamentale per un territorio come quello montano e non ha certo bisogno di un impoverimento del sistema di servizi al cittadino. Richiediamo il ripristino del servizio, da non variare come da accordi fino al giugno 2015 ed una concertazione futura sulla scelta dei servizi di trasporto, non imposti da diktat societari ma discussi anche in favore del mantenimento della popolazione nelle realtà vallari e montane. Non è concepibile che debbano subire sempre tagli i piccoli comuni montane a favore di tratte trascurabili sul territorio provinciale»

12 - Cristiano Doni torna sul campo. Ma da tennis: titolo al Campionato provinciale indoor a squadre

Ha fatto di tutto per passare inosservato, ma è difficile non notarlo visto quanto la sua figura è stata importante a Bergamo: Cristiano Doni è tornato a farsi vedere su un campo da gioco. Non di calcio però, bensì di tennis. Domenica 22 marzo l’ex capitano dell’Atalanta ha contribuito alla vittoria del Tennis Club Città dei Mille nella terza divisione del Campionato provinciale indoor a squadre, concluso al Tc Bagnatica. Poco tempo fa era stata resa nota l'apertura di una scuola calcio per bambini a Orio al Serio, proprio per mano di Cristiano Doni.

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