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GLI ULTIMI DUE QUARTI

Il tiro al volo di Higuain e la grande serata di Tim Krul

Il tiro al volo di Higuain e la grande serata di Tim Krul
Eventi 04 Luglio 2014 ore 15:45

Dopo 24 anni, un gol di Gonzalo Higuain ha riportato in semifinale l’Argentina al Mondiale. La squadra albiceleste, a Brasilia, ha sconfitto per 1-0 il Belgio con un gran destro del centravanti del Napoli. Messi e compagni neanche in questa occasione hanno fornito una prestazione esaltante ma hanno conquistato meritatamente un posto tra le prime quattro squadre del pianeta. In semifinale Messi e compagni affronteranno l'Olanda che ha sconfitto ai rigori la sorprendente Costa Rica. A Salvador de Bahia è stata la serata del secondo portiere degli Orange, Tim Krul, entrato un minuto prima della fine dei supplementari, e che confermando la sua fama ha parato due rigori a Ruiz e a Umaña. Una mossa a sorpresa di Van Gaal, mai vista prima d'ora. Durante la partita, dagli spalti è salito più volte il grido: «Neymar, Neymar», l’icona verdeoro messa fuori combattimento dall’entrataccia di Zuniga.

ARGENTINA VS BELGIO (risultato finale 1-0, gol di Higuain)

ARGENTINA

Se i brasiliani hanno pregato e celebrato la fortuna, non sono stati da meno gli argentini dopo la partita contro la Svizzera. Come la traversa di Pinilla, il palo colpito da Dzemaili a tempo (supplementare) scaduto è il segno che il destino sembra volere in finale le due Sudamericane per definizione. E ha detto bene Sebastian Vignolo, cronista della tv statale di Buenos Aires, pochi secondi dopo la vittoria contro la Svizzera: «Non so perché ma in questi momenti penso a Francesco…». Poco prima di quella partita era stato proprio Papa Bergoglio a scherzare incrociando una delle guardie svizzere: «Sarà guerra», aveva detto. Ma c'è poco da stare tranquilli, soprattutto perché la squadra ha speso tantissime energie. «Certo è un Mondiale strano - ha detto il ct dell'Albiceleste Sabella -, un Mondiale in cui c'è un grandissimo dispendio di energie». In attacco Messi è stato ancora una volta decisivo. Si è invece infortunato Di Maria, il giocatore motore di questa formazione.

I NUMERI

Fa gol ogni 56 minuti (6 in tutto)
Non fanno mai gol dal 15' pt al 30' pt. Gli altri sono divisi 1 ogni 15'.
Fa gol ogni 11 occasioni
Chilometri fatti 443.2

BELGIO

Il Belgio esce a testa alta dal Mondiale dei Mondiali. Sul campo è stata ancora una volta battaglia e il risultato è stato in bilico fino al 95°. I "diavoli rossi" erano la squadra con la media età più bassa (26) e una serie di talenti da fare invidia alle squadre del Sudamerica. Orogi (19 anni) è un fenomeno incredibile (lo vuole la Roma) e Lukaku è uno di quei giocatori da cui aspettarsi sempre qualcosa e di cui sentiremo parlare a lungo.

I NUMERI

Fa gol ogni 65 minuti (6 in tutto)
Fa gol più spesso dal 30' st al 45' st (3)
Fa gol ogni 13,5 occasioni
Chilometri fatti 470.1

OLANDA VS COSTA RICA (4-3 ai rigori)

OLANDA

L'Olanda è la squadra che non molla mai, niente la può scalfire, e infatti molte vittorie le ha costruite alla fine. Ne sa qualcosa la Spagna, che all'esordio ne aveva presi cinque. Oggi l'Olanda è il mix che fa invidia a Prandelli: giovani e vecchi, tutti insieme appassionatamente. In Brasile regna l'armonia, la squadra appare come un gruppo di amici volati sull'altra sponda dell'oceano per vincere (e finalmente) la Coppa del Mondo. «Rispetto all'atmosfera dell'Europeo 2012 non c'è paragone: sembra come il giorno e la notte - racconta Wesley Sneijder -. In Brasile, all'interno del gruppo, si rivive l'atmosfera del 2010, quando arrivammo in finale». In ritiro ci sono i figli, le mogli, e nessuno alza mai la voce. Dopo aver battuto i messicani, Van Gaal ha concesso mezza giornata di riposo e alcuni dei giocatori l'hanno passata sulla spiaggia di Ipanema. De Guzman, Lens, Depay, Kongolo e Wijnaldum al mare hanno preferito lo shopping nelle vie del quartiere di Rio. Unico infelice de Jong, che si è recato in una clinica per dei controlli medici. Alla fine è uscito twittando: «Devastato dalle notizie sul mio infortunio. È triste, ma fa anche parte dello sport. Lavorerò duro per riprendermi e mantengo la speranza». In pratica: il suo mondiale è finito.

I NUMERI

Fa gol ogni 30 minuti (12 in tutto)
Fa gol più spesso dal 30' st al 45' st (5)
Fa gol ogni 4,6 occasioni
Chilometri fatti 440.8

COSTARICA

Dopo i calci di rigore con la Grecia, Pinto si è presentato alle telecamere con la pacatezza dei saggi. Ha ringraziato tutti, i giocatori, il pubblico, persino i giornalisti che, ha detto «raccontano questo nostro cammino incredibile». Per poi aggiungere: «Vogliamo vivere questo sogno insieme a tutti voi». Di sogno aveva parlato anche Humana, autore del penalty decisivo: «Ero tranquillo. L'avevo sognato, sapevo che avrei fatto gol». Gli dei che hanno voltato le spalle agli ellenici, non hanno però fatto il bis. I costaricani avevano battuto l'Italia (e, ahinoi, lo sappiamo), trivellato l'Uruguay, pareggiato con l'Inghilterra, spedito fuori la Grecia delle rimonte impossibili (avevano pareggiato al 91'). Sono stati la vera sorpresa del Mondiale.

I NUMERI

Fa gol ogni 78 minuti (5 in tutto)
Fa gol più spesso dal 15' st al 30' st (3)
Fa gol ogni 6,4 occasioni
Chilometri fatti 456.0

Le partite di venerdì 4 luglio. 

Al banchetto delle potenti del pallone ora sono rimaste solo in quattro e non ci sono sorprese: Brasile, Germania, Argentina e Olanda. Due europee e due sudamericane, come da tradizione. Venerdì 4 luglio, dopo la vittoria al Maracanà di Rio de Janeiro dei tedeschi con rete del difensore Hummels al '13 del primo tempo e un grande Neuer, nella serata di Fortaleza il Brasile ha sconfitto la Colombia dando prova di forte determinazione e carattere. Protagonisti del derby sudamericano due difensori: Thiago Silva e David Luiz. L'ex milanista (e ora Psj) sblocca il match dopo pochi minuti con un colpo di ginocchio su azione da calcio d'angolo; poi ci pensa un supelativo David Luiz a realizzare forse il gol più spettacolare del Mondiale: punizione da 35 metri, un missile "terra-aria" e la palla che s'insacca nel sette, imprendibile per il portiere colombiano Ospina. I cafeteros provano a rimanere in partita, accorciano le distanze su rigore con il gioiellino James all'80 (6 reti per lui e attuale capocannoniere del Mondiale), ma non c'è nulla da fare contro un Brasile in palla e determinato a raggiungere la semifinale dove affronterà la solita Germania (tredici le volte che i tedeschi raggiungono i primi 4 posti in un Mondiale). Unico neo della serata il grave infortunio a Neymar che lascerà la stella verdeoro fuori nel momento chiave del torneo.

 

Il tabellone dei quarti.

tabellonefasefinaleQUARTI