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L'asteroide innocuo 2004 BL86 Che ieri ha sfiorato la Terra

L'asteroide innocuo 2004 BL86 Che ieri ha sfiorato la Terra
Eventi 25 Gennaio 2015 ore 17:10

[Qui sopra, la diretta streaming dell'evento]

 

Il 13 gennaio scorso il Jet Propulsion Laboratory del California Institute of Technology operante per la NASA (NASA/JPL-Caltech) aveva annunciato il passaggio di un asteroide nei pressi della Terra. Il suo nome è 2004 BL86. Sotto l’immagine aveva scritto: «Il grafico indica la traiettoria del passaggio dell’asteroide 2004 BL86, che non si avvicinerà a una distanza inferiore a tre volte circa quella della Terra alla Luna il 26 gennaio 2015. A motivo della sua orbita attorno al sole, l’asteroide è al momento visibile solo da astronomi che dispongano di potenti telescopi collocati nell’emisfero australe. Il 26 gennaio, invece, il cambiamento di posizione di questa roccia spaziale lo renderà visibile a coloro che si trovano nell’emisfero settentrionale».

 

1422263105_Asteroid2004BL86

 

Il giorno è venuto: the spacial rock - che ha un diametro massimo di 500 metri (in auto, a 120 km/h lo percorreremmo in 15 secondi; Michael Johnson, detentore del record mondiale dei 400 m. con 43”18 impiegherebbe un minuto circa) si troverà a 1.2 milioni di chilometri dalle nostre case alle 17.49, il transito più ravvicinato per i prossimi 200 anni. E a questo punto non ci sarà più bisogno di grandi telescopi perché basterà un binocolo da caccia o da birdwatching - o un telescopio amatoriale - per poterne osservare le fattezze. Bisognerà puntarlo nella regione tra le costellazioni dell’Unicorno e dell’Idra.

 

2004_BL86_skytel

 

Questa è la carta topografica celeste della regione interessata al passaggio. Unicorno si trova al centro indicato col suo nome greco: Monoceros. Idra è nel quadrante tra 0° e 10° sulla sinistra. Dato che nessuna delle due costellazioni risulta facilmente identificabile nel cielo non perfettamente buio e non altrettanto limpido, chi volesse orientarsi potrebbe utilmente sintonizzarsi sulle tre luminosissime e molto riconoscibili - per essere molto ravvicinate - stelle che compongono la cintura di Orione e poi spostare l’obiettivo leggermente sulla sinistra.

Tra i grandi telescopi impegnati nell'osservazioni, ci saranno le antenne del Deep Space Network di Goldstone, California, e l'osservatorio Arecibo a Porto Rico, che il giorno successivo rielaboreranno i dati ed estrarranno le prime immagini dettagliate. Aggiornamenti in tempo reale sul passaggio del corpo celeste saranno postati sull'account Twitter del programma spaziale dedicato agli oggetti che "scivolano" vicino alla Terra.