Sud-est asiatico

Posti fantastici e dove trovarli Singapore, tra giardini e grattacieli

Posti fantastici e dove trovarli Singapore, tra giardini e grattacieli
Eventi 21 Ottobre 2017 ore 08:49

La Città del Leone (questo significa Singapore in sanscrito) è un posto da record: oltre ad essere uno dei centri finanziari più importanti a livello globale, il suo porto è uno dei primi cinque al mondo. Con una popolazione di oltre cinque milioni e seicentomila persone per 719 chilometri quadri, Singapore è, dopo il Principato di Monaco, il secondo Paese più densamente popolato del globo. Con un Pil pro capite altissimo, pari a più di 85mila dollari l’anno, superato solo da Qatar e Lussemburgo, Singapore è una città moderna che strizza l’occhio alle tradizioni, tra templi indù e rituali feng shui. La città stato dell’architettura sostenibile, cosmopolita e innovativa, con un patrimonio storico ricchissimo, caratterizzato da influenze cinesi, malesiane e indiane.

I templi e i tesori. Quanto grande sia la ricchezza artistica di questo luogo appare evidente con una visita al Museo Nazionale e quello delle Civiltà Asiatiche, dove sono custoditi manufatti provenienti da tutto il Sud-Est asiatico. Nella zona di Chinatown, invece, si possono scoprire alcuni dei templi più belli della città, come quello di Thimithi, dea che favorisce la pioggia, in onore della quale ogni anno, per l’omonima festa, i devoti camminano sui carboni ardenti. Nelle vicinanze si trova anche il tempio del Dente di Buddha, che ha un’enorme sala con 100 dragoni.

 

I Gardens by the Bay

 

I giardini all'avanguardia. Una delle attrazioni più importanti di Singapore sono però i Gardens by the Bay, uno dei parchi più innovativi del mondo, un esempio di sostenibilità ambientale e di valorizzazione della biodiversità. Proposti nel 2006 da un team di ingegneri meccanici e civili, progettisti e paesaggisti, hanno aperto nel 2012, offrendo ai visitatori 54 ettari di giardini che ospitano ventimila specie di piante, tra le quali gelsomini rossi, piante preistoriche e della foresta pluviale. All’interno dei giardini si trovano anche due laghi e due grandi serre, che sono in verità due bio-cupole in acciaio e vetro che captano l’acqua piovana e forniscono ombra alle piante interne grazie all’uso di vetri riflettenti. Si chiamano Flower Dome e Cloud Forest e ricreano la foresta pluviale e un ambiente submediterraneo. Nella Cloud Forest si trova anche un giardino verticale di 35 metri, una montagna artificiale da cui sgorga una spettacolare cascata interamente costruita dall’uomo. Nati per collegare le piante alle persone, i giardini botanici sono spesso ricordati per i loro diciotto Supertrees, strutture metalliche a forma di alberi che sostengono piante tropicali, celle fotovoltaiche e le canne di esalazione della centrale biomassa presente nel parco. Alti tra i 25 e i 50 metri sono anche stupendi punti di osservazione, oltre che essere diventati il simbolo dei Gardens of the Bay.

 

https://www.youtube.com/watch?v=WYFe2-hqA2Q

 

Una socio-politica peculiare. Di Singapore non ci si ricorda solo per tradizioni, cultura e innovazione. Resta impressa come la città dell’ordine e della sicurezza, dove la libertà non sembra essere un bene di prima necessità. Il governo è, infatti, un autoritarismo soft formalmente democratico, un’oligarchia in cui lo stesso partito è al potere dal 1959. La società è del resto quasi completamente spoliticizzata e plasmata da influenze neoconfuciane: i doveri del cittadino verso lo stato sono infatti molto più importanti delle responsabilità dello stato verso il cittadino, al quale deve sempre essere garantita la sicurezza. Questa concezione socio-politica ha fatto di Singapore uno Stato molto particolare, più simile alla Svizzera o a Manatthan che alle altre città del sud-est asiatico. Niente smog né taxi impazziti, nessuna cartaccia né mozziconi di sigaretta nello stato che punisce chi butta le cicche per terra con multe che arrivano a quasi duecento euro.

Lo snodo perfetto per muoversi in tutta l’Asia, dalle vicinissime Indonesia e Malesia alle più lontane Cina e Australia, Singapore è una città Stato di grattacieli e innovazione, immersi in una società imbevuta di tradizioni, dove si accoglie solo a patto che ognuno resti al suo posto.