In sette tappe

In viaggio tra i rifugi: chi completa il "Passaporto delle Orobie" vince un poncho

Il percorso ad anello parte da Ardesio e collega i rifugi Alpe Corte, Laghi Gemelli, Fratelli Calvi, Baroni al Brunone, Merelli al Coca, Curò e Albani

In viaggio tra i rifugi: chi completa il "Passaporto delle Orobie" vince un poncho
Tempo libero Val Seriana, 10 Agosto 2021 ore 11:13

Non è esattamente come il cammino di Santiago, ma gli si avvicina molto: gli amanti delle escursioni in montagna hanno ancora tempo per collezionare i timbri di tutti i rifugi che aderiscono al circuito del “Passaporto delle Orobie”. Inoltre, chi completerà il percorso ad anello, che dalla sede di Vivi Ardesio (dove è obbligatorio vidimare la propria partenza) si snoda tra i sentieri dell’alta Val Seriana, riceverà un poncho griffato Orobie.

«Gli accessi ai sentieri e ai rifugi sono in continuo aumento, a testimonianza della qualità dell’offerta e della passione degli escursionisti - osserva Maurizio Forchini, presidente di Promoserio -. È proprio su questi due aspetti che si fonda il progetto del “Passaporto delle Orobie”, realizzato grazie alla collaborazione con Vivi Ardesio, il Cai di Bergamo e quello dell’alta Valle Seriana, il Comune di Valbondione, il supporto della Provincia di Bergamo e di Visit Bergamo».

Il passaporto si può ritirare anche all’Info Point di Valbondione, ma il primo timbro si potrà ottenere solo ad Ardesio, punto di partenza e di arrivo dell'anello. Il percorso si compone di sette tappe, di difficoltà differenti, che collegano i rifugi Alpe Corte, Laghi Gemelli, Fratelli Calvi, Baroni al Brunone, Merelli al Coca, Curò e Albani. L’organizzazione mette anche a disposizione un servizio navetta, su prenotazione e a pagamento, per chi volesse compiere solo una parte del sentiero.

Il progetto del “Passaporto delle Orobie” è nato nel 2019 per incentivare il pernottamento nei rifugi lungo il percorso, valorizzare i piatti della tradizione enogastronomica locale e promuovere una vacanza outdoor tra i nostri monti.

«Nell'ultima tappa che conduce ad Ardesio e, quindi, al nostro ufficio, agli escursionisti che presenteranno il passaporto con tutti i timbri sarà consegnato un attestato che testimonia l'impresa - conclude Simone Bonetti, presidente di Vivi Ardesio -. Quando nel 2019 abbiamo ideato il passaporto l'obiettivo era promuovere l'idea vincente del Cai di creare questo percorso ad anello. Abbiamo anche in programma la realizzazione di un'opera che sarà posizionata in piazza Monte Grappa, per valorizzare il luogo da cui parte e dove termina il percorso».