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Si chiude

Covid, tanti contagi e disdette: fioccano gli annullamenti di spettacoli e serate

Molti gestori alzano bandiera bianca di fronte alla situazione preoccupante. Il Creberg Teatro cancella il Capodanno e l'Edonè chiude fino a fine anno

Covid, tanti contagi e disdette: fioccano gli annullamenti di spettacoli e serate
Spettacoli Bergamo, 24 Dicembre 2021 ore 01:37

Dopo l’annuncio delle misure per contenere il numero di contagi, tra cui l’annullamento delle feste in piazza e la chiusura delle discoteche, la macchina del tempo libero al chiuso trema: fioccano le disdette e spuntano le prime cancellazioni di eventi, anche di un certo peso.

Ente Fiera Promoberg, per cominciare, ha annunciato l’annullamento dello spettacolo portato in scena dalla Rimbamband in programma il prossimo 31 dicembre al Creberg Teatro. «Ci sentiamo in dovere, in un momento complicato come quello che stiamo vivendo, di tutelare e garantire maggior serenità al nostro pubblico che ci segue con dedizione e affetto soprattutto in una serata di festa come quella di fine anno – scrivono i gestori -. Abbiamo pertanto deciso di annullare lo spettacolo della Rimbamband in programma al Creberg Teatro Bergamo il prossimo 31 dicembre, con l’augurio di poterlo riproporre in futuro. Per ogni ulteriore informazione si prega di consultare il sito del teatro www.crebergteatrobergamo.it o contattare la biglietteria ai seguenti recapiti: biglietteria@crebergteatrobergamo.it, t. 035.343434.

Anche il Druso di Ranica ha annunciato che le serate in programma in quest’ultimo scorcio di dicembre non si terranno, a parte forse la jam session della sera di Natale.

Annata chiusa anche per Edoné, che da ieri ha scritto sul proprio profilo Facebook: «Oggi finisce il nostro 2021 insieme. Da stasera compresa, Edoné rimarrà chiuso fino al nuovo anno. Con il cuore in mano ci troviamo a prendere questa decisione, che comporta l’annullamento di tutti gli eventi e del Capodanno, programmati da passare insieme. È triste non poter passare le feste con la nostra famiglia allargata, ma è anche il nostro tentativo di proteggerla. Senza la nostra comunità noi non saremmo nulla, il minimo che possiamo fare è prendercene cura. Abbiamo tutti già sofferto troppo e questo non è proprio il momento di rischiare, anche se la nostra indole ci spingerebbe a cercare un’altra forma per continuare restando aperti. Speriamo che capiate la nostra scelta, in cui il senso di premura prevale sulla preoccupazione economica (non ve lo nascondiamo, soprattutto in questo periodo). Per venirci incontro, nel frattempo, ci sono sempre il nostro servizio delivery, Pony Burger, a cui ordinare da casa; oppure i pacchetti di Natale con il merchandise e le gift card, che si trovano sul nostro sito».