Tra magliette kitch e cornici brutte

Pensieri segreti di una commessa L'incubo del regalo di compleanno

Pensieri segreti di una commessa L'incubo del regalo di compleanno
Tendenze 26 Luglio 2018 ore 09:30

Capita a tutti prima o poi di avere un amico che compie gli anni e di non sapere cosa regalargli. Magari perché non è un amico così intimo da sapere a memoria tutti i suoi desideri, oppure perché è un personaggi bizzarro ed è difficile accontentarlo. A volte invece si è proprio negati nel fare i regali, diciamocelo. Il regalo di compleanno mette ancora più in crisi del regalo di Natale, perché tutto sommato a Natale ci si aspetta una cianfrusaglia qualsiasi, ma il compleanno è una ricorrenza più personale. Fare un regalo a casaccio sembra brutto, peggio quasi che non fare niente (anche se personalmente trovo che un bel niente sia meglio di un brutto qualcosa). Ogni tanto, quindi, appaiono clienti in piena paranoia da ricerca del regalo. Li riconosco perché tengono il portafoglio in mano nella speranza di trovare al volo un oggetto e pagarlo mentre ancora la commessa lo sta incartando. Vorrebbero che l’epifania li colpisse varcando la soglia del supermercato, e seguendo la scia di una cometa potrebbero dirigersi verso il negozio e levarsi l’angoscia della brutta figura per un anno.

 

 

Non succede mai. Di solito vagano per ore mangiandosi tutte le unghie per poi correre al compleanno mentre si vestono al volante (la ricerca del regalo avviene come sempre l’ultimo pomeriggio utile prima della festa, perché hanno provato a pensare a un’idea inutilmente). Osserviamo quindi uno di questi clienti nel suo vagabondare tormentato. Se l’amico in questione è un modaiolo, la soluzione a prima vista sembra a portata di mano: una bella maglietta. Il cliente entra in negozio e inizia a vagare tra gli scaffali osservando tutte le nuove collezioni. Man mano che procede, però, il suo vano entusiasmo si spegne. Che colore gli piacerà? E se poi il modello non gli sta bene? E se pensa che sia una maglietta da sfigato? Insomma, entra ed esce da una decina di negozi di abbigliamento e alla fine conclude che una maglietta è troppo personale. A volte, se il cliente in questione ha un animo burlone, resta incagliato su quelle t-shirt kitch dalle scritte di dubbio gusto che inneggiano a gusti sessuali o riportano battute da libro delle barzellette di Pierino. Se volete mantenere questo amico anche dopo il suo compleanno, allontanatevi subito. È un consiglio da commessa.

Niente moda, il cliente esce dal negozio sconsolato e inciampa letteralmente su un espositore di smart box. L’inventore della smart box è sicuramente uno che non sapeva mai quale regalo fare ai suoi amici. Ci sono smart box per ogni gusto e ogni occasione, per le persone attive e per le persone pigre, romantiche o avventurose. Hanno tutte titoli vagamente fiabeschi e facilmente fraintendibili con beceri doppi sensi, ma sono perfette per un regalo. Sappiate però che nel novanta per cento delle volte la smart box scade prima di venire utilizzata perché tentando di prenotare il vostro amico scoprirà che i luoghi segnalati sono falliti, si possono prenotare solo tre giornate al mese, non ricevono coppie o sono troppo lontani. Certo, il vostro compito è solo fare un regalo, ma siccome io ne ho ricevute tante e usate nessuna, secondo me non è proprio uno dei presenti più graditi. Se nemmeno la smart box vi ha convinto, so per certo che ora il vostro vagabondare vi porterà verso una profumeria e i suoi prodotti da bagno. Della serie “amico non so cosa regalarti, ma sicuramente ti laverai e voglio contribuire alla tua igiene personale”. Miriadi di cestini sono sempre pronti per altrettanti compleanni.

 

 

Se non c’è nessuna profumeria sarà allora il turno della cornice decorata. Contate le cornici che avete in casa, anche riposte in qualche armadio, e so per certo che arriverete almeno a un terzo dei vostri anni. E passi se dentro quella cornice ci volete mettere una foto di un momento condiviso insieme; un po’ megalomane, ma accettabile. Ma la cornice vuota proprio non si può vedere, è un po’ come regalare un buco. Sempre ammesso poi che abbiate avuto il buon gusto di non scegliere una cornice argento in stile vittoriano o peggio in plastica fucsia con i fiorellini. Entrambi non abbinabili a nessuna delle case che io conosca. Si narra che tutte le cornici esistenti oggi al mondo siano le stesse da un secolo, poiché continuano a passare di casa in casa a ogni ricorrenza causa riciclo regali. Ma non è finita qui, il nostro cliente è ben lontano dal trovare una soluzione...