Al 10 di Corso Vittorio Emanuele II

Apre a Milano il nuovo KikoiD Il più grande, il più innovativo

Apre a Milano il nuovo KikoiD Il più grande, il più innovativo
24 Novembre 2017 ore 06:00

Uno store che, in realtà, è molto più di un negozio. Un luogo che affianca alla mera commercializzazione dei propri prodotti, anche un’esperienza unica di personalizzazione. È stato inaugurato mercoledì 22 novembre, in Corso Vittorio Emanuele II 10, quindi proprio nel cuore di Milano, lo store Kiko più grande al mondo (duecento metri quadrati). Si chiama KikoiD e racchiude in un unico negozio tutti i tratti che da sempre distinguono sul mercato il marchio dalle radici orobiche: passione per la bellezza, la cura per i dettagli, l’attenzione per le esigenze dei clienti e l’apertura verso il mondo della tecnologia. Il taglio del nastro è stato effettuato in modo innovativo con un robottino e alla presenza di Antonio Percassi, Stefano Percassi e Cristina Scocchia, ovvero presidente, vicepresidente e ad di Kiko, oltre alle madrine della giornata, Clio Zammatteo, meglio nota come “Clio Make Up”, e Beatrice Vendramin. Oltre a loro due, erano presenti anche importanti beauty e fashion blogger, le influencer Beatrice Valli, Cristina Musacchio, Nicole Mazzocato e Valentina Ferragni, e numerose clienti di Kiko, che hanno avuto la possibilità di sperimentare i nuovi servizi del negozio.

 

 

Il brand nato nella galassia della business company Percassi, racchiude in quel suffisso “iD” tutte le sue novità. “iD” sta infatti per “Identity”, perché, come spiega l’azienda in un comunicato stampa, «il nuovo store vuole rispondere con servizi mirati ai desideri di ognuno nel rispetto delle diverse identità, dell’unicità dei gusti, della fisionomia e del carattere di tutti i suoi clienti». In questa direzione va la prima grande innovazione presente in questo store della Kiko: i clienti avranno a disposizione l’altissima tecnologia di un robot dual-arm studiato e realizzato appositamente per il marchio bergamasco e in grado di personalizzare una selezione di prodotti con le sue incisioni laser. Attraverso una applicazione touch screen, il robot, mimando i movimenti umani, creerà il prodotto personalizzato in un solo minuto.

 

 

La seconda grande novità è la presenza nel locale della prima Private Room Kiko d’Italia: tre postazioni make up pensate per chi vuole regalarsi una seduta di bellezza in piena privacy. Il servizio, che verrà effettuato da professionisti del settore, sarà prenotabile direttamente in negozio. In questo modo, Kiko intende rispondere ai «desideri di ognuno nel rispetto delle diverse identità, dell’unicità dei gusti, della fisionomia e del carattere di tutti i suoi clienti». E non è un caso che questo netto cambio di rotta per il marchio specializzato in make up e beauty avvenga proprio nel 2017: quest’anno, infatti, la Kiko festeggia vent’anni. Il primo punto vendita, aperto l’1 settembre 1997, si trovava all’interno dello storico negozio di Fiorucci a Milano. Oggi, invece, Kiko è presente in ventuno Paesi con più di mille store e online in ben 35 Paesi.

 

 

L’apertura del KikoiD rientra proprio in questa filosofia innovativa, in questo sguardo costantemente rivolto verso il domani. Lo dimostra anche il fatto che nel nuovo store milanese sarà possibile accedere a una molteplicità di iPad dotati di un’applicazione ad hoc che offrirà suggerimenti per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e sarà presente un’area social proprio all’interno del negozio. I duecento metri quadrati del negozio sono stati pensati e disegnati dall’architetto giapponese di fama mondiale Kengo Kuma, con cui Kiko collabora da ormai oltre due anni, come dimostrano gli altri due punti vendita firmati dall’archistar in Italia, ovvero quello situato a Oriocenter e quello nel cuore di Bologna e i tredici punti vendita situati in grandi città del mondo come Madrid, Dubai, Bruxelles e Mosca. L’attenzione di Kuma alla tutela dell’ambiente ha portato alla progettazione del negozio secondo i principi della sostenibilità, con l’ottenimento della certificazione internazionale Leed, un riconoscimento internazionale riservato solo agli edifici eco-friendly più virtuosi, efficienti dal punto di vista energetico e realizzati con materiali ad alto contenuto di riciclato. Allo stesso tempo, la componente del design è stata determinante sin dai primi negozi firmati Kiko. I grandi spazi aperti e moderni, da sempre caratteristica fondante delle opere dell’archistar giapponese, sono espressi nel nuovo store milanese dagli alti soffitti e dalle ampie vetrate, in cui il colore dominante è il bianco, scelto da Kuma per il senso di libertà e purezza che richiama. «Simbolicamente, il bianco è come Kiko – spiega il comunicato dell’azienda -, che da sempre abbraccia una varietà di colori ampissima, come la sua ricca tavolozza di tonalità per il make up».

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