Funziona abbinata al cellulare

Arriva la scarpa Tom Tom

Arriva la scarpa Tom Tom
30 Luglio 2014 ore 09:46

Un altro passo avanti nel settore delle tecnologie indossabili. Dopo smartphone e smarthwatch a settembre sarà possibile indossare la prima smartshoe. Si tratta di una scarpa intelligente in grado di indicare la strada a chi la indossa. È stata messa a punto da una start-up indiana, la Ducere, composta da ingegneri del Mit. Lechal, questo è il nome della calzatura, che in lingua hindi significa “portami con te” è stata pensata in origine per gli ipovedenti, presenti per il 90% nei paesi in via di sviluppo e per il 20% in India. Verrà però venduta anche come prodotto professionale dedicato allo sport, sia sottoforma di scarpa sia sottoforma di suola da inserire nelle proprie scarpe. «Le scarpe sono un’estensione naturale del corpo umano. Quando si lascia casa si può non avere orologio o braccialetto, ma non si possono non avere le scarpe», ha dichiarato al Wall Street Journal il 30enne Krispian Lawrence, cofondatore e capo dell’azienda indiana.

 

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Lechal funziona in abbinamento con il telefono, con l’applicazione Google Maps a cui è collegata tramite Bluetooth. In questo modo, mediante sensori interni posizionati sulla parte posteriore della suola, che rilasciano piccole vibrazioni, la scarpa è in grado di portare chi la indossa nel luogo indicato. Quando la modalità di navigazione GPS è attivata e ci si sta muovendo per raggiungere la propria destinazione, le scarpe vibrano in corrispondenza di ogni svolta: se Google Maps indica una svolta a sinistra, vibra la scarpa sinistra, se la svolta è a destra invece, vibra la scarpa destra. In questo modo si possono seguire le istruzioni del navigatore tenendo sempre il telefono in tasca.

 

 

Il video che spiega il funzionamento e le modalità di utilizzo della scarpa illustra tutte le componenti. Il blocchettino che contiene il sistema Bluetooth e quello per la vibrazione ha uno spessore di 8 millimetri e contiene anche la batteria che fa funzionare il sistema. La durata della batteria è di circa 3 giorni in caso di utilizzo e di 10 giorni in caso di stand-by; per ricaricarla va estratta dalla suola e collegata a una presa di corrente. La batteria è solo una parte del blocchettino per la vibrazione e può essere tolta senza toccare il resto del sistema. Il sistema, resistente all’acqua e agli urti, permette anche di contare i passi, misurare la distanza percorsa e le calorie bruciate.

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Il prezzo? 150 dollari per la scarpa e 100 dollari per la suola da aggiungere alle proprie scarpe. Sviluppate in India e prodotte in Cina saranno disponibili da settembre in rosso o in nero. Dalla Ducere fanno sapere che stanno studiando un metodo agevolare il prezzo a quelle categorie per cui in origine Lechal è nata, cioè aiutare gli ipovedenti a muoversi in città. È partita anche una campagna dedicata: per ogni scarpa o suola acquistata l’azienda si impegna a fornire un paio di scarpe a persone affette da patologie alla vista selezionate in collaborazione con i più rinomati istituti medici del mondo. Su internet è disponibile il modulo di prenotazione, e finora sono già stati effettuati 25mila ordini.

 

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