È sicuro? E come si usa?

BlaBlaCar, con un euro ti porto a Milano in Smart

BlaBlaCar, con un euro ti porto a Milano in Smart
06 Luglio 2014 ore 12:33

Non chiamatelo car sharing o car pooling. Il termine esatto sarebbe ride sharing: è attivo in 12 Paesi e conta oltre sei milioni di iscritti. Vanta 3 miliardi di km condivisi, decine di migliaia di destinazioni in tutta Europa e 700.000 mila passeggeri trasportati ogni mese. Ma chi riesce a muovere e gestire così tante persone in viaggio? Il motore di questo rivoluzionario fenomeno si chiama BlaBlaCar. Si tratta di una piattaforma online che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto e persone in cerca di un passaggio verso la stessa destinazione. L’idea è nata in Francia nel 2004 ma oggi funziona in tutta Europa, anche grazie alle app per Iphone e Android che permettono di concordare passaggi e itinerari dal cellulare. L’uso di questo servizio cresce di mese in mese. Per intenderci, se nel dicembre del 2012 era stato utilizzato da 60 mila persone, solamente l’anno successivo è stata raggiunta la quota di 250 mila:  un aumento del 300 percento. Il fenomeno del ride sharing ha davvero un’infinità di vantaggi. Si evitano le tariffe dei pedaggi, l’affollamento dei mezzi di trasporto pubblici tradizionali e si risparmia il 75 percento rispetto al costo di aerei e treni. Qualche esempio: tra le tratte più gettonate ci sono Milano-Roma (30 euro), Roma-Bari (22 euro), Milano-Venezia (14 euro).

 

http://youtu.be/9OV5-B00LH8

 

Come si usa? Il funzionamento del servizio è molto semplice. Occorre andare sul sito, iscriversi e creare un proprio profilo dove compilare a quale categoria e tipologia di viaggiatori si appartiene: si possono indicare i propri interessi, il proprio lavoro, le lingue parlate e le preferenze musicali. In questo modo non si corre il rischio di incappare in una compagnia indesiderata: chi fu fuma viaggerà in compagnia di fumatori, chi ama gli animali potrà viaggiare solo con chi ha il piacere di averli in macchina. Altro curioso parametro da segnalare all’iscrizione è quello che misura il “livello di chiacchiera” di un utente: “BlaBlaBla” per i chiacchieroni che non smettono mai di parlare, “Bla” per chi preferisce dormire o guardare il paesaggio durante il viaggio. A questo punto ci si propone per dare o chiedere un passaggio in base a partenza e arrivo, andando sul sito e cliccando “Trova” o “Offri un passaggio”. Sempre tramite il sito si concorda l’orario preciso in cui partire e il luogo in cui incontrarsi per cominciare il viaggio. Per quanto riguarda il prezzo, è ancora BlaBlacar a pensarci, visto che calcola automaticamente una tariffa equa. I costi non possono essere alzati oltre una certa soglia, affinché il conducente non ne tragga un beneficio economico, come previsto dalla legge.

 

BlaBlaCar_community

 

Un viaggio sicuro. Gli utenti iscritti sono tutti verificati e fidati. I conducenti di BlaBlacar, infatti, hanno un livello di esperienza che cresce con il tempo e in base agli spostamenti che offrono. Si comincia con l’essere “Principianti” fino a diventare “Ambasciatori” (cioè i migliori autisti  a disposizione). Perché chi offre un passaggio si sottopone alla dura legge dei feedback: in questo modo chi ha usufruito del servizio ha la possibilità di commentare e di mettere per iscritto la propria l’opinione. Quanti più saranno i giudizi positivi ricevuti, tanto più si alzeranno le possibilità di essere scelti per viaggi futuri. Il metodo è semplice ed efficace. Blablacar pensa anche alla sicurezza delle donne che utilizzano il servizio: per questo ha introdotto il “viaggio in rosa”, in cui conducente e passeggeri sono entrambi del gentil sesso.

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