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4 boutique di lusso a Bergamo

4 boutique di lusso a Bergamo
29 Giugno 2014 ore 13:02

Nel panorama locale, le vetrine glamour d’alta gamma sono numerose. Brulicano in provincia, si annidano tra le valli e si affacciano sui laghi, ma, restringendo l’orizzonte alla città e dovendo stilare una sorta di hot list, abbiamo selezionato gli spazi che, nella loro identità, raccontano uno stile, evocano un mondo e un concetto di eleganza ben definito.
Sono realtà che hanno provato a tradurre in chiave contemporanea il concetto di negozio inteso come luogo di incontro, di divulgazione della moda e dello stile, non solo dal punto di vista commerciale. Perché la moda può essere un progetto work in progress, un momento di aggregazione e di ritrovo in cui tutto si muove tra arte, moda, teatro e dove gli abiti e gli accessori la fanno da protagonisti, come le persone che lo vivono.
Ecco quattro boutique di lusso, con il loro identikit.

Tiziana Fausti. La signora della moda per eccellenza. I grandi brand, le firme più prestigiose del panorama internazionale, gli accessori che calcano le passerelle d’alta moda qui sono di casa. La moda in senso universale del termine è sempre stata presente nella dimora Fausti, sin dal primo negozio di pelletteria aperto dai genitori nel 1946. Dopo anni di continua ricerca, d’innata capacità manageriale e di voglia di costruire un mondo fatto di viaggi, moda, arte e fantasia, Tiziana Fausti è salita sul piedistallo glamour, diventando un punto di riferimento nel mondo del fashion retail italiano. Quattro boutique multibrand (Tiziana Fausti – Fausti Uomo – Accessori – Glam) alle quali si aggiunge l’atelier on line e il negozio a Lugano, ultimo erede della stirpe.

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Nome: Tiziana Fausti – Piazza Dante Alighieri, Bergamo.
Il marchio che più di tutti evoca la mia identità: Prada.
Il profumo che inebria il mio spazio: Escentric Molecule.
La musa che potrebbe rappresentare la mia visione della moda: Julia Roberts.
Un film alla quale mi ispiro nel mio lavoro: Women in love.
Un aggettivo che sintetizza la mia realtà: Contemporaneo.
Ieri la moda era al…. passo coi tempi.
Domani sarà… al passo coi tempi.
L’accessorio/capo che non passerà mail di moda: Il trench
L’accessorio/capo must have della prossima stagione (A/W): Lo zaino.
Il concetto che non passerà mai di moda: La qualità.
Io sono…. senza definizioni.
E chi entra nella mia Mason trova… tanto, quasi tutto, proposto con professionalità e gentilezza.

 

Petronio. Un concetto di eleganza sussurrata, sobria e raffinata. Nel nome Petronio, maestro di eleganza vissuto alla corte di Nerone, è intriso il concetto di raffinatezza che dal 1954 ad oggi contraddistingue la Boutique. Sessanta, gli anni che oggi ripercorrono la storia, nei suoi corsi e ricorsi, tra lungimiranza e nostalgia, evocando il primo atelier di cappelli di Borgo Santa Caterina, fino al concept odierno. Un racconto permeato su tradizione, passione e sinergia familiare, che scorrono attraverso l’evoluzione della città e dei suoi volti. È nello scenario di Piazza della Libertà, in cui affonda le proprie radici, che lo slancio creativo prende vita, in una location che rappresenta la bellezza e la discrezione della nostra architettura.

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Nome: Petronio – via Locatelli, Bergamo.
Il marchio che più di tutti evoca la mia identità: Brunello Cucinelli.
Il profumo che inebria il mio spazio: La fragranza delle cose belle. L’aroma dei pensieri, l’essenza della creatività che colora l’atmosfera.
La musa che potrebbe rappresentare la mia visione della moda: Cate Blanchett.
Un racconto/film/canzone alla quale mi ispiro nel mio lavoro: L’immagine di Parigi, negli anni ‘20.
Un aggettivo che sintetizza la mia realtà: Senza tempo.
Ieri la moda era… elegante
Domani sarà… un diario di viaggio, intimo e personale.
L’accessorio/capo che non passerà mail di moda: Il foulard.
L’accessorio/capo must have della prossima stagione (A/W): La borsa.
Il concetto che non passerà mai di moda: Ricordarsi di essere felici.
Io sono (come amo definire me o il mio spazio)…contemporanea
E chi entra nella mia Mason trova… un sorriso.

 

Lena store. Un glamour di nicchia. Qui l’oriente regna sovrano e si insinua tra le pieghe degli outfit proposti. Eclettico. Pieno di fantasia. Uno spazio capace di sorprendere grazie alle proposte degli stilisti giapponesi e al concetto di design, sospeso ed evanescente, che governa lo store. Ogni abito è concepito come una scultura, un’opera d’arte fine a se stessa, che va ben oltre l’essere semplicemente indossata e riesce a sfuggire all’invecchiamento precoce, tipico del capo di stagione, rendendolo unico. Una realtà recente (2011) ma di grande interesse. A partire dallo spazio, un ex laboratorio di cui sono stati conservati i pavimenti originali, nascosto in un cortile in via Quarenghi, ad avvalorare il concetto di unicità che contraddistingue la filosofia di Patrizia Lena. Tra installazioni di Catellani& Smith e profumo d’oriente.

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Nome: Lena Store – via Quarenghi, Bergamo.
Il marchio che più di tutti evoca la mia identità: Yohji Yamamoto.
Il profumo che inebria il mio spazio: Feu De Bois di Diptyque.
La musa che potrebbe rappresentare la mia visione della moda: Pina Bausch.
Un racconto/film/canzone alla quale mi ispiro nel mio lavoro: La poesia, nel senso assoluto del termine.
Un aggettivo che sintetizza la mia realtà: Unicità.
Ieri la moda era ….omologazione.
Domani sarà: espressione.
L’accessorio/capo che non passerà mail di moda: Ogni capo creato senza l’influenza dei trend, rimarrà immune al passare del tempo.
L’accessorio/capo must have della prossima stagione (A/W): Quello che ameremo di più.
Il concetto che non passerà mai di moda: La poesia del disordine, la decostruzione dell’immagine che si tramuta in unicità… “Voglio cicatrici, fallimenti, disordine (…) Penso che la perfezione sia brutta”. Yohji Yamamoto
Io sono: In continua evoluzione, e immune dai cliché.
E chi entra nella mia Mason trova: Passione.

 

Biffi. Nel panorama milanese è una realtà consolidata, mecca di fashion victim e non. Una tappa obbligatoria per lo shopping di classe a Bergamo. Un open space luminoso, in cui il colore e la luce fanno da padroni, dove l’architettura dello spazio dialoga con abiti e accessori. Sul pavimento in resina madreperlata, regnano i fiori. Una personalità intensa e originale. Ricerca e avanguardia sono i caratteri distintivi della boutique, in cui le proposte di designer emergenti, collezioni limited edition e linee d’alta gamma animano con creatività questo spazio. Al timone Rosy Biffi, enciclopedia vivente dello stile, alla guida di Biffi e Banner, templi dello shopping lombardo che tra Milano e Bergamo vestono da anni una clientela haut de gamme, nel gusto prima ancora che nel censo.

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Nome: Biffi Boutique – via Tiraboschi, Bergamo.
Il marchio che più di tutti evoca la mia identità: Mi identifico in tutti i marchi scelgo per la mia boutique.
Il profumo che inebria il mio spazio: La rosa.
La musa che potrebbe rappresentare la mia visione della moda: Audrey Hepburn
Un racconto/film/canzone alla quale mi ispiro nel mio lavoro: In realtà due città: Miami e Kyoto.
Un aggettivo che sintetizza la mia realtà: Concretezza.
Ieri la moda era….Era eclettica, forte, una grande emozione
Domani sarà…. spero sempre così.
L’accessorio/capo che non passerà mai di moda: Sciarpa e collana.
L’accessorio/capo must have della prossima stagione (A/W): Il cappello.
Il concetto che non passerà mai di moda: La vera eleganza.
Io sono: Semplice, ma con grande curiosità.
E chi entra nella mia Maison trova: Colore, colore, e grandissima luce.

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