Il figlio di Fedez dovrebbe versare i contributi

Il cafonometro dell’Instagram vip Ma gli influencer davvero lavorano?

Il cafonometro dell’Instagram vip Ma gli influencer davvero lavorano?
19 Giugno 2019 ore 11:17

Ormai fondamentale nella nostra esistenza, Instagram ci mette in contatto con i personaggi famosi, accessibili, per finta, come se fossero nostri amici. Uno spettacolo di cafonaggine.

 

10) Chiara Ferragni e le Kardashians

Profili conosciuti, li vedi anche se non vuoi: saranno sempre nella pagina dei suggeriti. Non è un profilo, il loro, ma un vero e proprio ufficio. Lro campano così, non stupitevi se vi sembra che esagerino, di tanto in tanto. Il piccolo Leone – super pacioccoso e bellissimo -, figlio della Ferragni e di Fedez, in un mondo giusto verserebbe contributi dal giorno della nascita.

Livello cafonaggine: green salad.

Piace perché: il reality del 2019.

 

9) Le wags

Chi segue questo cafonometro lo sa: abbiamo un debole per le wags. I loro post hanno lo scenario dei sogni: palestre (possiamo apprezzare i filtri naturali e i tatuaggi), stadi (possiamo apprezzare gli occhiali da sole e lo spettacolo d’arte varia di una coda alta finto spettinata), i Caraibi (lì possiamo apprezzare i Caraibi).

Livello cafonaggine: foto in costume.

Piace perché: foto in costume

 

8) I calciatori

Anche i consorti legittimi delle wags non scherzano in tema di cafonaggine, anzi. In questi profili possiamo apprezzare la delicatezza del motore della vita: i soldi. Ma anche degli inaspettati momenti di nostalgia, ancora più cafoni, perché inattesi e quasi fuori contesto, quando, romanticamente, costoro tirano fuori un breve contributo di un momento decisivo di una partita di qualche campionato fa, con una maglia che non indossano più.

Livello cafonaggine: nostalgia canaglia.

Piace perché: provate a non piangere guardando il profilo di Shevchenko.

 

7) Troniste

Le miracolate di questi anni. Costoro vivono letteralmente davanti ai nostri occhi. Non c’è momento della loro esistenza che possa essere condiviso senza incorrere in sanzioni gravi o misure cautelari. Ci deliziano con consigli di beauty e outfit, insostenibili economicamente e improbabili nella quotidianità.

Livello cafonaggine: Uomini & Donne.

Piace perché: il vocabolario della De Lellis.

 

6) Vecchie glorie

Dei veri e propri profili amarcord: ex bellissimi ormai imbolsiti che ci ricordano che, anche nell’era dei super trattamenti, il tempo e democratico con tutti.

Livello cafonaggine: Baywatch.

Piace perché: commoventi.

 

5) Cantanti

Solo foto di backstage e sala prove.

Livello cafonaggine: unplugged.

Piace perché: Cesare Cremonini che suona i Queen.

 

4) Influencer

Strana professione, mai effettivamente individuata e difficilmente sopportabile. Ma, sfortunatamente, ci vestiamo come loro. Se non hai mai comprato un mascara perché l’hai visto in una Ig Story o sei uomo o menti, il che è praticamente la stessa cosa.

Livello cafonaggine: Ccnl del social.

Piace perché: ormai sono parte di noi.

 

3) I politici

La cafonaggine non ha bisogno di spiegazioni. La foto super posata finta spontanea, invece, sì. Capolavoro della cafonaggine, deriva del Paese.

Livello cafonaggine: sorriso di gesso.

Piace perché: Justin Trudeau.

 

2) Le modelle

Basta. Abbiate pietà.

Livello cafonaggine: centrifuga detox.

Piace perché: anche Adriana Lima deve fare gli addominali.

 

1) Il marchettone

Lo sponsor prepotente, signori. Il cafone dei cafoni.

Livello cafonaggine: «Link in bio».

Piace perché: impossibile stare senza.

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