Però è un ottimo argomento di discussione...

Il cafonometro della meteorologia 10 conseguenze del clima impazzito

Il cafonometro della meteorologia 10 conseguenze del clima impazzito
07 Novembre 2018 ore 11:02

Sono tempi duri, di incertezze anche metereologiche. Tutti sembrano impazziti e il clima non è da meno. Con conseguenze, ovviamente, su tutti quanti noi (o quasi). Ecco allora gli aspetti più cafoni del riscaldamento globale, ovvero come ci ha ridotti questo clima folle.

 

10) L’equipaggiato

C’è un cafone universalmente odiato: il precisino secchione sempre preparato a ogni evenienza. Sempre vestito a cipolla; se piove ha scarpe impermeabili; se c’è il sole ha la crema solare; se c’è il sole e inizia a piovere ha un mini impermeabile pieghevole in borsa. E se pioveva ed esce il sole, aveva gli occhiali da sole. Chi le sbaglia sempre tutte può solo odiarlo.

Livello cafonaggine: primo della classe.

Piace perché: ti protegge con l’ombrello.

 

9) Il meteo in tv

Grande necessità della mattina, le previsioni del tempo in tv. Ma anche grande cafonata, origine di false speranze. Quanta fiducia abbiamo dato ai colonnelli in divisa che ci promettevano il sole… Quante fregature abbiamo preso, alla fine. Quanto fa incavolare il disegnino “nuvoletta-sole-fulmini-gocciolina”, che non ha alcun senso, non dà risposte e viene accompagnato da un cafonissimo e paraculo «sereno variabile con possibili precipitazioni» pronunciato con il sorriso.

Livello cafonaggine: «Su tutta la penisola».

Piace perché: intramontabile.

 

8) Il meteo sul web

Siti internet che promettono di sostituire il professionista qualificato della tv. Ciascuno ha il suo preferito, ma l’attendibilità è un concetto soggettivo. Alcuni guardano le previsioni prima di guardare fuori dalla finestra e si lamentano dell’inaccuratezza dell’aggiornamento. Il concetto stesso di agente atmosferico viene frainteso, il cafone medio si esprimerà in termini errati, affermando «deve piovere all’una». No, piove se vuole piovere all’orario casuale che vuole il destino. Tendenza cafonissima? Lo screenshot delle previsioni nelle Instagram story e canzone a contrasto per evidenziare condizioni atmosferiche avverse o molto favorevoli.

Livello cafonaggine: «Seleziona città».

Piace perché: spesso utile.

 

7) Chi ama il freddo

Pazzo (e cafone) è il collega che ti uccide con l’aria condizionata in ufficio, il folle che ti congela in macchina. Persone pericolose, animate da un crudele quanto incomprensibile desiderio di fresco, gente che si oppone al naturale svolgimento delle stagioni. Stigmatizzarli. Allontanarli.

Livello cafonaggine: 18°.

Piace perché: litigate comiche.

 

6) Chi ama il caldo

Fastidiosi soggetti, animali tropicali a proprio agio in condizioni di asfissia, umidità e sudorazione. Allegri in estate e disinvolti quando tutti boccheggiano. Cafoni imbarazzanti. Quando a 35°, in stato quasi liquefatto, costoro diranno «comunque preferisco il caldo al freddo», è permessa l’aggressione fisica.

Livello cafonaggine: «Domani ci sarà il picco».

Piace perché: qualcuno deve spegnere l’aria condizionata.

 

5) L’ombrello

Anno del Signore 2018. E ancora non si riesce a sbarazzarsi di questo reperto dell’era analogica. L’oggetto più perso e rubato della terra. Scomodo, anti igienico, sgocciolante, costantemente rotto, spesso dimenticato sui mezzi, in casa di altri, in ufficio. Una piaga della società, una schiavitù, ingiustamente sopravvalutato: se piove troppo non protegge, se piove poco è inutile e, si sa, le vere vie di mezzo sono rare. Se il “gesto dell’ombrello” vuol dire quello che vuol dire, ci sarà un motivo.

Livello cafonaggine: «Umbrella-ella-ella, eh eh eh» (cit. Rihanna).

Piace perché: non si è mai capito.

 

4) La neve

Fa schifo. È bella solo al cinema, in foto o dalla finestra. Finiamola.

Livello cafonaggine: fanghiglia nera.

Piace perché: scene finale de Il diario di Bridget Jones.

 

3) Le scarpe

Le sbaglierete sempre e comunque. O sono belle o sono impermeabili. Rassegnatevi.

Livello cafonaggine: stivale antipioggia.

Piace perché: mal comune.

 

2) Il traffico

Se piove o nevica, limitare gli spostamenti può essere saggio. Mettere il naso fuori di casa e affrontare le intemperie è un atto di puro autolesionismo. Evitare, se possibile.

Livello cafonaggine: tergicristalli che si inceppa.

Piace perché: spesso inevitabile.

 

1) Parlare del tempo

Solo in ascensore con sconosciuti. Per il resto è bandito.

Livello cafonaggine: non ci sono più le mezze stagioni.

Piace perché: riempitivo sicuro di silenzi imbarazzanti.

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