E rispunta Michael Bublé

Cafonometro delle canzoni di Natale Grande Mariah, nostra beniamina

Cafonometro delle canzoni di Natale Grande Mariah, nostra beniamina
19 Dicembre 2019 ore 09:09

Noi ridiamo e scherziamo, ma la musica natalizia è uno schifo cafone inverecondo. Ecco una lista tra auguri e cafonate.

 

10) Jingle bells

Cafona è cafona, non c’è dubbio. Ma parlarne male è inutile. Davvero, voi l’avete più sentita dopo le medie?

Livello cafonaggine: suonare il flauto.

Piace perché: troppi ricordi.

 

9) Tutta la playlist di capodanno

Con anticipo di circa due settimane, vi ricordo l’inevitabile cafonaggine della serata di capodanno, quando Baby K godrà di un momento di gloria inspiegabilmente non estivo e i classici Brigitte Bardot-Bardot e l’amico Charlie Brown si metteranno il vestito buono della festa. Noi saremo ben vestiti, presto sgualciti ed esausti dall’1.

Livello cafonaggine: trenino.

Piace perché: trenino.

 

8) La canzone di Radio Deejay

Si fa per citarli, si fa per ricordarli, a sproposito richiamati in una classifica che parla di buon gusto a modo suo, non è Natale senza la canzone di Radio Deejay. Nicola Savino che canta è ancora, Natale dopo Natale, un capolavoro dell’autoironia. E gli altri sono il team che vorremmo avere e Linus il capo che tutti ameremmo (se non fosse, appunto, che a Natale devi prestarti a questa cafona tradizione aziendale).

Livello cafonaggine: le stecche assolute.

Piace perché: immancabile (bravi!).

 

7) I jingle e la grafica in tv

Che sia il cappellino di babbo Natale sul logo del canale, che sia un fiocco di neve che prescinda dalle effettive condizioni atmosferiche, che siano dei campanellini tintinnanti, in ogni caso la veste grafica natalizia e relativa canzoncina polifonica è un caposaldo della cafoneria imprescindibile.

Livello cafonaggine: pupazzo di neve e 17 gradi.

Piace perché: rassicurante classico.

 

6) La playlist natalizia

Spotify ci facilita sempre il compito di radunare cafonaggini musicali unendo il meglio del peggio. La playlist di Spotify è destinata a rimanere in sottofondo durante pranzi e cene, finché un commensale particolarmente ubriaco e infastidito non cercherà “cantautorato italiano” e un coro unanime si alzerà su Il mio canto libero.

Livello cafonaggine: alcol sconsiderato.

Piace perché: «In un mondo che non ci vuole più»…

 

5) La colonna sonora di Sister Act

Basta. Sono trent’anni.

Livello cafonaggine: i will follow him.

Piace perché: è pur sempre Sister Act.

 

4) Le cover

Grande cafonata, la cover dance remix è un classico della festa aziendale, quando le cravatte sono già legate alla fronte e il remix di Silent Night è un riempipista.

Livello cafonaggine: Cascada.

Piace perché: sempre divertente.

 

3) Last Christmas

Applausi sempre. George, non ti dimentichiamo.

Livello cafonaggine: the very next day, you gave it away.

Piace perché: give it to someone special , ovvero i propositi del 2020.

 

2) All I want for Christmas is you

Grande Mariah, nostra beniamina del Natale. Non è festa finché non la vediamo ad Aspen su Instagram. E ci regala il pezzo più cafone di sempre.

Livello cafonaggine: is youuuuuuu.

Piace perché: feat. Justin Bieber.

 

1) Michael Bublé

Un mese di gloria cafona incontrastata. L’Alvaro Soler invernale, ma meno figo (oggettivamente).

Livello cafonaggine: certezza incrollabile.

Piace perché: non possiamo farne a meno.

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