Una ricerca americana

La città con più napoletani? Sorpresa: non è Napoli

La città con più napoletani? Sorpresa: non è Napoli
21 Luglio 2014 ore 05:41

C’è un detto che vuole noi italiani presenti in ogni parte del mondo e in esso c’è certamente del vero. Che l’Italia sia per storia un Paese di emigrati non è una novità: sin dall’inizio del XX secolo, con la famosa valigia di cartone, tanti nostri connazionali in fuga dalla povertà hanno cercato fortuna all’estero. Stati Uniti, Sudamerica, Germania, Inghilterra: il mondo pullula di persone dal cuore tricolore che si son costruite una nuova vita lontano dall’Italia. Ad avere subìto in particolare il fenomeno migratorio è il Mezzogiorno, con migliaia di persone partite da Calabria, Sicilia, Campania e dalle altre regioni, e intere generazioni cresciute in città lontane e Paesi stranieri. Il fenomeno è stato talmente esteso che oggi ci riserva una simpatica sorpresa: Napoli non è la città con più napoletani al mondo.

Napoli solo quinta. L’istituto americano Demographic ha svolto una ricerca molto accurata sulla presenza di napoletani, o persone di origini partenopea, residenti in diverse città e ha scoperto che Napoli è solo la quinta al mondo (in una classifica di dieci) per presenza di napoletani. L’indagine è stata poi pubblicata sul sito Napolistyle.it, che parla di «stupefacente classifica». Prima al mondo per numero di napoletani è San Paolo del Brasile, seguita da Buenos Aires, Rio de Janeiro e Sidney. Dopo Napoli ci sono New York, Londra, Toronto, Berlino e Monaco di Baviera. Così nel mondo. In Italia i dati sono un po’ più rassicuranti: Napoli resta la capitale della “napoletanità” e dietro di lei la sua provincia con Casoria (seconda). Seguono Roma, Milano, Torino, Torre del Greco (sesta), Pozzuoli (settima), Bologna, Giugliano in Campania (nona) e Latina.

I nuovi migranti. Con la crisi economica scoppiata nel 2008, l’Italia ha assistito ad una nuova consistente ondata migratoria. Niente più valigia di cartone, sostituita con una bella ventiquattrore per i sempre più numerosi giovani laureati italiani che davanti alle difficoltà di trovare un impiego decidono di cercare fortuna (spesso con successo) all’estero. Anche il territorio bergamasco, in passato meta di tante persone alla ricerca di lavoro, è ora diventato terra di migranti: lo ha detto  il Rapporto Italiani nel Mondo 2013, realizzato dalla Fondazione Migrantes, che ha indicato Bergamo come terza città in Lombardia per numero di iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), appena dopo Milano e Varese. Precisamente sono, ad oggi, 41 mila e 92 i bergamaschi stabilmente trasferitisi all’estero negli ultimi anni. La maggior parte di questi sono di età compresa tra i 35 ed i 49 anni (25 percento), ma sale la percentuale di giovani tra i 18 ed i 34 anni (19 percento).

Resta comunque il Mezzogiorno ad avere la percentuale maggiore di italiani che fuggono (52 percento), mentre il Nord rimane stabile al 32 percento. A differenza del passato, l’Asia è uno dei continenti preferiti in cui trasferirsi, con un incremento del 18,5 percento nel numero di italiani accolti. Resta sempre forte l’amore per l’America (6,8 percento), comprendente sia USA che l’intero Sudamerica. Da nessuna parte del mondo mancherà una pizza napoletana.

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