Un nuovo progetto editoriale

I consigli di lettura di Libri di Sport Dietro le botte con Mike Tyson

I consigli di lettura di Libri di Sport Dietro le botte con Mike Tyson
09 Ottobre 2018 ore 09:07
Foto in apertura di Paul Earl / Libri di Sport

 

È nato un nuovo progetto editoriale. Giovane, fresco, moderno. Si chiama Libri di Sport e ha un obiettivo: raccontare quanto di meglio (o comunque di bello) offra la letteratura sportiva. Un settore che, negli anni, ha preso vigore e che è composto da una galassia di piccole realtà a cui Libri di Sport vuole dare visibilità. Sono recensioni di libri, sì, ma soprattutto consigli per letture più o meno conosciute, di grandi case editrici così come di piccole realtà italiane e straniere; grandi vite di campioni così come storie inedite che meritano di essere ricordate. Tutto questo viene inoltre arricchito da una scelta grafica accattivante: l’illustratore Paul Earl, infatti, firmerà tutte le immagini del sito, dando al progetto un’impronta ben definita e che ambisce ad abbinare l’estetica alla letteratura, passando per il contenuto. Per tutti questi motivi, BergamoPost ha deciso di riproporre ai suoi lettori, settimanalmente, alcuni degli articoli di Libri di Sport. Buona lettura.

 

“True” – Mike Tyson
Una vita al limite, sia dentro che fuori dal ring

Se per caso siete stati conquistati da Open, l’ormai celeberrima biografia dell’ex tennista André Agassi (vivamente suggerita!), il vostro prossimo libro potrebbe essere True ovvero la storia di Mike Tyson, ex campione del pugilato. Consiglio rivolto anche a coloro che, come chi scrive, avessero poca familiarità con la boxe. A maggior ragione, costoro potrebbero portarsi appresso un’idea superficiale di Tyson, a metà tra lo stereotipato e l’indifferente, magari quella di un bruto che ogni tanto ne combinava una grossa come mordere un orecchio ad un rivale, oppure finire in carcere per presunto stupro.

Ecco: qualunque sia la vostra posizione di partenza o l’esperienza in materia, il testo in questione smuoverà quasi certamente qualcosa. Anzitutto un’avvertenza, questa invece per i più appassionati: le oltre 600 pagine del libro offrono pochi spunti strettamente tecnici. Del pugilato in sé si parla poco, se pur in termini molto interessanti: Tyson ripercorre molti dei 58 incontri disputati da professionista (50 vinti, 44 dei quali per KO) ma in maniera più spiccia; è anche vero che spesso, la ferocia e l’abilità sul quadrato hanno permesso al pugile newyorkese di sbrigarsela in poche riprese (ne sono previste massimo 10), se non addirittura in manciate di secondi.

I combattimenti, che pure hanno consacrato Tyson come uno dei migliori interpreti della storia, risultano la punta dell’iceberg: con l’aiuto dello scrittore Larry Sloman, “Iron Mike” accetta di portarci dietro le sue quinte personali, mostrandoci cosa c’era dietro e dentro le botte, i morsi, il presunto…

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