Non è Maradona, però...

I consigli di lettura di Libri di Sport Napoli, l’amore e il suo Marekiaro

I consigli di lettura di Libri di Sport Napoli, l’amore e il suo Marekiaro
Tendenze 05 Novembre 2018 ore 10:07

È nato un nuovo progetto editoriale. Giovane, fresco, moderno. Si chiama Libri di Sport e ha un obiettivo: raccontare quanto di meglio (o comunque di bello) offra la letteratura sportiva. Un settore che, negli anni, ha preso vigore e che è composto da una galassia di piccole realtà a cui Libri di Sport vuole dare visibilità. Sono recensioni di libri, sì, ma soprattutto consigli per letture più o meno conosciute, di grandi case editrici così come di piccole realtà italiane e straniere; grandi vite di campioni così come storie inedite che meritano di essere ricordate. Tutto questo viene inoltre arricchito da una scelta grafica accattivante che dà al progetto un’impronta ben definita e che ambisce ad abbinare l’estetica alla letteratura, passando per il contenuto. Per tutti questi motivi, BergamoPost ha deciso di riproporre ai suoi lettori, settimanalmente, alcuni degli articoli di Libri di Sport. Buona lettura.

 

“Marekiaro. La mia autobiografia” – Marek Hamisk (con Maurizio De Giovanni)

Se sei un calciatore e hai deciso di pubblicare un libro nell’autunno 2018, sai già che partirai in seconda fila nel gran premio editoriale. Perché la pole position è legittimamente occupata da Un capitano, biografia della leggenda romanista Francesco Totti presentata addirittura con una serata-evento al Colosseo. Eppure, solo la settimana prima un altro grande capitano, di un’altra grande squadra italiana, era uscito allo scoperto nell’habitat più ristretto di Castel Volturno. Si tratta di Marek Hamsik e della sua storia d’amore con il Napoli, raccontata nel volume intitolato Marekiaro e targato Mondadori. Lungi dall’accostare il cammino di Hamsik a quello di Totti, vale comunque la pena soffermarsi sulla parabola – non ancora discendente – dello slovacco adottato dalla città di San Gennaro: da questo punto di vista, il legame tra giocatore ed ambiente appare più sbalorditivo di quello, pur inevitabilmente più intenso e durevole, tra Er Pupone e la Capitale.

Perché apparentemente, e lo sottolinea anche il diretto interessato, Hamsik e Napoli sembravano – e sembrano – aver poco da spartire: alla connaturata compostezza dello slovacco risponde la proverbiale passionalità dei napoletani, che non a caso hanno affiancato al Santo Patrono un personaggio sportivamente e mediaticamente spumeggiante quale Diego Armando Maradona. A proposito: zitto zitto – è proprio il caso di dirlo, leggere per credere -, il suddetto Marekiaro da Banska Bystrica, pur senza poter scalzare il mito argentino dal cuore dei napoletani, è però riuscito nell’impresa di superarlo – da centrocampista! – nella classifica marcatori all-time della squadra.

Ma le apparenti contraddizioni non finiscono qua, perché Hamsik non è solamente un figlio adottivo o un fuoriclasse del Napoli, ma ne è divenuto anche…

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