Da J-Lo a Kim Kardashian: fa tendenza

Cose e curiosità che nessuno sa sul protagonista dell’estate: il lato b

Cose e curiosità che nessuno sa sul protagonista dell’estate: il lato b
21 Luglio 2015 ore 15:53

Erano gli anni Settanta quando, con la sua voce e il suo accento romano, Gabriella Ferri invitava gli italiani ad andare «tutti ar mare, tutti ar mare, a mostrà le chiappe chiare». E come darle torto? L’estate è la stagione in cui il sedere diventa padrone assoluto delle riviere, nostrane e non. O almeno più del solito, visto che negli ultimi tempi il lato b è diventata una vera ossessione sociale. Anatomicamente pensato per permetterci una comoda (e ben ammortizzata) seduta, è oggi diventato strumento di seduzione e accentratore di attenzioni. Molte donne son pronte a sudare sette camicie tra pilates e squat pur di avere un lato b perfetto. Jennifer Lopez e il suo pluri-assicurato sedere hanno poi sdoganato le forme procaci, le stesse che, recentemente, Sua Maestà la Rotondità Kim Kardashian, in combutta con la rapper Nicki Minaj, hanno reso tendenza, portando migliaia di donne a desiderare, per la prima volta nella loro vita, qualche chiletto in più piuttosto che qualche chiletto in meno, sempreché quel chiletto vada a finire al posto giusto, e cioè lì dietro.

Insomma, il sedere non può più essere semplicemente considerato una parte del corpo, ma un vero e proprio “bene”, che merita attenzioni e cure. Poi c’è sempre chi esagera, tra ventose miracolose, jeans push-up e interventi di chirurgia plastica. Di certo c’è che anche queste maniacali attenzioni sono la dimostrazione di come il lato b sia diventato una tendenza. E, come ogni tendenza che si rispetti, anche questa merita qualche approfondimento. Anche perché ci sono molte cose, riguardanti il di dietro, che in pochi conoscono. Eccone alcune, tra piccole curiosità e risultati di ricerche o sondaggi, che vi potranno dare una conoscenza del sedere… a tutto tondo (è proprio il caso di dirlo).

 

Callipigia

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Aggettivo, singolare, femminile. Dalle belle natiche, dalle natiche formose. Così spiega il termine il vocabolario Treccani, aggiungendo poi che è un attributo, nell’antichità, strettamente legato a Venere, la dea della bellezza, che veniva spesso ritratta con natiche ben tornite e “piene”. Al Museo archeologico nazionale di Napoli è possibile anche trovare la bellissima statua della Venere Callipigia, ossia, per l’appunto, “Afrodite dalle belle natiche”: per gli antichi la forma del sedere di questa statua rappresentava la perfezione. Pertanto, care lettrici, se mai dovessero accostarvi l’aggettivo “callipigia”, siatene orgogliose.

 

Complimenti

Inutile negarlo: l’uomo medio è solito dare molte attenzioni al sedere femminile. I maschi più sfacciati arrivano anche a complimentarsi pubblicamente, con un’esponente del gentil sesso, per la bellezza del suo lato b. Un recente sondaggio, però, ha dimostrato che il 65 percento delle donne, davanti a questo tipo di complimenti, apprezzano. Certo, dipende dai modi, dai tempi e dal soggetto da cui arriva il complimento, ma in generale è uno dei più apprezzati del gentil sesso. Lo dimostra il fatto che le donne dotate di un sedere particolarmente abbondante, tendono anche a farlo risaltare, denotando orgoglio per le proprio rotondità.

 

Fertilità

Una ricerca, condotta presso l’Università di Pittsburgh, avrebbe dimostrato che le donne con un sedere abbondante danno alla luce bambini più intelligenti. Il professor Will Lassek, della Boston University, ha dichiarato: «Il grasso contenuto in quelle zone è particolarmente ricco di acido docosaesaenoico, che è una componente particolarmente importante nel cervello umano». Non sappiamo se sia veramente così, ma di certo, sin dall’antichità, un lato b ben tornito è sinonimo di fertilità. Fianchi abbondanti sostengono con maggior forza il figlio in grembo e, di conseguenza, donne con queste caratteristiche sarebbero più predisposte a dare alla luce dei figli.

 

Sbeffeggiare

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Che il termine “sedere” venga anche usato per sbeffeggiare qualcuno non è cosa nuova. “Prendere per il sedere” qualcuno significa, infatti, farsi beffa di lui. E questo è un retaggio del passato: in diverse culture e in diversi popoli, infatti, mostrare il sedere era comunemente considerata una forma di presa in giro. Già ai tempi dell’impero romano ci si denudava il fondoschiena per prendersi gioco di qualcuno. L’epica scena del film Braveheart, poi, chi se la scorda?

 

Pygophilia

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Questo è il termine scientifico utilizzato per indicare l’ossessione quasi patologica per il fondoschiena. Un feticismo per le natiche, una condizione in cui i glutei diventano oggetto esclusivo dell’attenzione sessuale. Come il termine stesso spiega attraverso il suffisso “-philia”, si tratta di una sorta di patologia mentale e, dunque, un’attenzione che va oltre la semplice predilezione o il gusto personale e diventa, invece, un’ossessione.

 

Questione di muscoli

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Come detto all’inizio, sempre più persone tendono a voler allenare il proprio sedere con appositi esercizi ginnici, tesi a rafforzare i muscoli che lo compongono, ovvero i glutei. In pochi sanno, però, che i due glutei, messi insieme, rappresentano i muscoli più estesi del nostro corpo. È per questo che rafforzare e tonificare i glutei è una delle cose più difficili: ci vuole molto tempo, metodicità e costanza per allenare muscoli così estesi.

 

Curve pericolose

La forma del sedere, nel tempo, ha dato vita a molte definizioni. Ci sono sederi a “cuore ribaltato”, a “mandolino”, e così via. La certezza, però, è che le curve a cui dà vita il sedere sono quelle su cui, da sempre, più si discute: qual è la forma perfetta? Il trittico delle meraviglie 90-60-90, che ha spopolato per decenni, ora è messo a dura prova da una ricerca condotta presso la Bilkent University, in Turchia, e pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour, che ha dimostrato come gli uomini preferiscano le donne che hanno un angolo di 45 gradi tra la schiena e il lato b. Una tal “angolatura” darebbe vita, infatti, un’incurvatura tra schiena e fondoschiena che fa letteralmente impazzire gli uomini, come dimostra il successo del lato b di J-Lo, emblema della teoria esposta.

 

Twerk

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Chiudiamo la nostra piccola raccolta di curiosità “posteriori” citando un termine che, negli ultimi tempi, ha letteralmente spopolato nel mondo. Merito dell’ex dolce ragazzina Disney, oggi vera e continua fonte di scandali, Miley Cyrus, che ha sdoganato il twerking tra le masse. Si tratta di quel movimento sexy, o meglio, quel ballo in cui il ballerino, solitamente una donna, scuote i fianchi su e giù velocemente, creando un tremolio delle natiche. Nel 2013, l’Oxford Dictionary Online ha deciso di aggiungere il termine “twerk” tra le sue parole, dandogli un riconoscimento ufficiale e spiegandolo così: «Ballare una musica famosa in un modo sessualmente provocante che coinvolge i movimenti di spinta dell’anca in una posizione accovacciata». Più facile farlo che spiegarlo.

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