Kickstarter, tra progetti e burle

Crowdfunding: un’insalata di patate vale 46mila dollari

Crowdfunding: un’insalata di patate vale 46mila dollari
12 Luglio 2014 ore 11:15

La creatività è l’elemento fondamentale che sta dietro ogni grande innovazione. Appena dopo l’elemento creativo, c’è l’elemento economico: senza finanziatori anche la miglior idea del mondo resterà solamente qualcosa di astratto. Il sistema del crowdfunding è nato per risolvere questo problema, con cui da sempre ricercatori ed inventori si trovano costretti a venire a patti.

Che cos’è il crowdfunding. Più semplicemente, il crowdfunding è la ricerca di finanziamenti tra la gente, senza bisogno di ricorrere a singoli investitori. Succede, dunque, che una persona con un’idea la presenti al pubblico e chiunque creda in essa può fare una libera offerta per realizzarla. Negli ultimi anni, i siti internet che si sono proposti come base per azioni di crowfunding sono molti, ma è Kickstarter ad essersi imposto sulla concorrenza. È divenuto talmente famoso che Zack Brown, ragazzo dell’Ohio, a 21 giorni dalla chiusura della raccolta fondi, ha già ottenuto 46 mila e 473 dollari per la realizzazione del suo progetto: un’insalata di patate.

Insalata di patate su kickstarter

 

Kickstarter, dalla credibilità all’assurdo. Kickstarter è stato il punto di partenza per molti progetti di successo, che, grazie ai fondi raccolti sul sito, hanno potuto prendere vita. Tra questi si possono citare i Pebble Watch, orologi intelligenti che, con l’obiettivo di raccogliere 100 mila dollari in un mese, hanno raggiunto l’incredibile cifra di oltre 10 milioni di dollari. Ma anche Oculus Rift, il particolare visore in grado di portare chi lo indossa in una realtà virtuale, acquistato da Facebook per 2 miliardi di dollari, ha preso il via grazie ai 2 milioni di dollari raccolti su Kickstarter.
La forza del sito risiedeva proprio nella credibilità dei progetti che i fondatori accettavano di presentare alla gente. Poi però le regole sono cambiate. Nel 2013 Kickstarter ha deciso di aprirsi di più al mercato e dunque di rendere meno stringenti gli standard previsti per la presentazione di un progetto desideroso di avviare un’azione di crowdfunding. Sostanzialmente qualsiasi idea può raccogliere fondi oggi, a meno che sia illegale o pericolosa. Sono così arrivate le pentole con impugnature medievali (40 mila dollari raccolti); la realizzazione di una statua dedicata a Robocop a Detroit (60 mila dollari raccolti e statua realizzata); i gioielli di plastica acrilica a forma di fette di bacon (quasi 2 mila ed 800 dollari raccolti); le Atheist Shoes, ovvero le scarpe per atei, normalissime calzature che però permettono a chi le indossa di fare sapere al mondo la propria non-fede (raccolti 59 mila dollari, più del doppio di quanto preventivato); fino ad arrivare alla famosa insalata di patate del giovane Zack Brown che ha riscosso tanto successo.

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Qualche successo (e qualche fallimento). Il sito di crowfunding Kickstarter è così diventato una via di mezzo tra un utile palcoscenico per idee che, seppur strampalate, racchiudono in sé un qualcosa di innovativo, e ridicole trovate pubblicitarie, classificabili nella categoria del semplice web entertainment. Nella prima categoria potrebbero rientrare le cravatte con le zip pensate per chi proprio non riesce ad imparare a farsi al nodo e diventate un piccolo culto fashion a Salt Lake City, dove Andrew Schaff ha potuto realizzare il suo progetto grazie ai 68 finanziatori che gli hanno garantito 2 mila e 356 dollari, ben oltre i 500 inizialmente richiesti. Altrettanto strambo, ma dotato di una sua utilità, è ComfyBreasts, il cuscino per le donne formose, ideato per permettere anche a chi ha un seno molto prosperoso di poter tranquillamente dormire a pancia in giù senza alcun fastidio. L’idea è piaciuta ed ha ottenuto 2 mila e 700 dollari di finanziamento, 200 dollari in più dell’obiettivo fissato. Ci sono stati, però, anche alcuni fallimenti. Un esempio è la fiaschetta per alcolici a forma di cuore, inteso quello mostrato sui libri di anatomia, che ha raccolto solamente 26 dollari a fronte dei 200 fissati come obiettivo. Altrettanto fallimentare è stato il progetto “ZombiRocks”, semplicissimi sassi su cui erano stati disegnati i volti degli zombie.

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Una rivoluzione? Il crowdfunding è una risorsa importante, soprattutto in un’epoca in cui ci sono sempre meno investitori e tanti giovani vogliosi di mettersi in gioco con progetti innovativi. Kickstarter e l’insalata di patate da oltre 40 mila dollari sono l’esempio che una speranza c’è per tutti, illuminati inventori o semplici buontemponi (che però fanno ugualmente i soldi).

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