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Gioiello

Il Durno 12 di Daniel Pennacchio è una bottiglia da medaglia d’oro

Il Durno 12 di Daniel Pennacchio è una bottiglia da medaglia d’oro
Tendenze 12 Novembre 2019 ore 15:12

Nel 2006 Daniel Pennacchio, allora imprenditore edile, visita un appezzamento di terra in degrado sulle colline di Costa Volpino. La bellezza di quel vigneto abbandonato lo ispira, ne intuisce le potenzialità. Comincia così un’opera conservativa di grande valore per ridare nuova linfa a quei filari a strapiombo sul Lago d’Iseo. Nello stesso periodo nasce anche la Cascina Lorenzo (dedicata al figlio, nell’anno della sua nascita) con annessa la cantina, uno splendido fabbricato vista lago a ridosso dei vigneti, perfetta per vinificare ed affinare i vini prodotti dalle uve di Merlot e Marzemino provenienti dalle viti di proprietà coltivate a guyot. Oggi Cascina Castello è una splendida realtà, con 5 etichette che nascono da quei due ettari. Il Durno 12, in particolare, si è aggiudicato la medaglia d’oro al concorso internazionale 2019 “Merlot e Cabernet a confronto”. E stato inoltre scelto come “preferito”, tra tutti i vini italiani presenti in concorso, dai giornalisti internazionali di settore, che hanno puntato i fari su questa sorprendente produzione.

 

 

Vino rosso ottenuto da uve di Merlot 100%, Durno annata 2015 (il nome è quello della località in cui si trovano i vigneti) matura in barrique di rovere francese per 12 mesi prima di essere imbottigliato, per poi affinare in bottiglia per minimo 6 mesi prima di essere messo in commercio. Limpido, si presenta con un colore rosso rubino intenso con riflessi granati che aumentano con l’invecchiamento. Bouquet variegato di frutti rossi, mirtillo, liquirizia, cannella e vaniglia. Al palato si presenta molto morbido, fresco, con tannini ben amalgamati, equilibrato, intenso, persistente e fine. Ideale per accompagnare carne e pesce grasso alla brace.

 

 

Peculiarità del territorio di Cascina Lorenzo è la Volpinite, ovvero gli accumuli irregolari di anitrite, roccia antichissima di origine sedimentaria. Questi ingenti depositi di gesso hanno uno splendido colore che va dal bianco al grigio azzurro e riacquistano volume in caso di riassorbimento d’acqua, alterandosi e sfaldandosi facilmente. Ne consegue un terreno con una superficie gessosa e fortemente calcarea che caratterizza in modo univoco i vini prodotti dalla azienda. Partendo dalla filosofia che il vino si fa in vigna, le uve sono coltivate con estrema cura dall’agronomo Giacomo Groppetti con il metodo tradizionale. Daniel Pennacchio segue in prima persona tutte le fasi di produzione dei suoi vini perché questi, ancor prima di essere espressione di un territorio, sono espressione del cuore di chi li ha ideati. La cantina dispone di una sala degustazione in stile rustico, finemente ideata per ospitare eventi ed appassionati wine lovers. Gradite le visite con degustazione prenotando al 348.9005100. Per informazioni: cascinalorenzovini.com.