Il convegno internazionale a Lima

Gli esagerati tatuaggi peruviani (tra lingue biforcute e segni gothic)

Gli esagerati tatuaggi peruviani (tra lingue biforcute e segni gothic)
08 Settembre 2014 ore 10:26

Se pensavate di essere trasgressivi per quel draghetto tra le fiamme che vi siete tatuati sulla schiena o per quel dilatatore che ha reso il vostro lobo più vasto del buco dell’ozono, sappiate che dovrete rivedere i vostri piani. Perché a Lima, molto probabilmente riderebbero di voi.

Si è tenuto infatti, nella prima città del Perù, il convegno internazionale di tatuaggi. Il nome suona un po’ noioso, è vero, ma il messaggio che vuole essere trasmesso è tutt’altro che ordinario: i tatuaggi vanno forte, anche in Perù.

«Noi vogliamo dimostrare al resto del mondo che cosa siamo in grado di fare con la nostra arte, e convincere gli altri che siamo allo stesso livello dei nostri colleghi negli Stati Uniti e in Europa». Ecco quanto afferma Ivan Alegria, uno degli organizzatori dell’evento. Altro obiettivo? Sconfiggere i pregiudizi legati allo stereotipo di tatuaggi e di modificazioni corporali. «Si tratta di limiti mentali vecchissimi, che hanno luogo in tutto il mondo e che fanno parte della sfera culturale dell’uomo», aggiunge l’organizzatore.

Evviva i tatuaggi, allora. Ma perché correre il rischio di passare inosservati e fermarsi al semplice inchiostro per abbellire e trasformare la propria pelle, quando esistono impianti dentali, dilatatori, marchi a fuoco, piercings – sottocutanei e non -? Qualche esempio di questa passione trasformatrice, certo, potrebbe non rientrare nei vostri gusti e risultare poco gradevole di primo acchito. Ma se i più scettici storceranno il naso, peggio per loro: qui, la regola aurea è “esagerazione”, e l’obiettivo è distruggere la discriminazione nei confronti dei tatuati/modificati e lanciare il messaggio che «anche il corpo può essere trasformato in un oggetto d’arte».

D’accordo o meno, lo spettacolo, certamente, è stato assicurato: pancioni dipinti a scacchiera, lingue totalmente dipinte, e clienti intenti a farsi dare un tocco di colore alla sclera (la parte bianca dell’occhio) sono stati i veri protagonisti dell’originale rassegna e ce n’era davvero per tutti i gusti. Emilio González, per esempio, viene dal Venezuela ed è considerato uno dei corpi più modificati di cui disponga l’America Latina. La sua passione è quella di modificare il suo corpo con un gusto grottesco tutto diabolico. Per riuscire meglio nel suo obiettivo ha praticato la cosiddetta trapanazione: in parole più chiare, si è fatto perforare la sua scatola cranica.

Poi c’era Victor Peralta, invece, che viene dall’Uruguay e vanta un’inveterata esperienza: detiene infatti il record, ed è presente nel libro del guinnes dei primati. Se anche voi ne avete una copia sulla mensola della vostra cameretta, andate a dare un’occhiata: lo troverete sotto la voce “l’uomo con più modificazioni corporali al mondo”. Il titolo gli è costato 50 piercings, 20 impianti, e più di 100 tatuaggi. Affascinante? Per qualcuna sicuramente sì. Peralta è infatti super sposato. La sua dolce metà si chiama Gabriela, e insieme hanno vinto il titolo di “coppia più tatuata al mondo”. Allora forse è proprio vero che chi si somiglia…

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