Verso la sfida col Genoa

Guida dell'atalantino in trasferta A Genova, tra vicoli e focaccia

Guida dell'atalantino in trasferta A Genova, tra vicoli e focaccia
Tendenze 01 Aprile 2017 ore 13:21

È la trasferta più emozionante per lui, il Gasp, che torna ad affrontare il Genoa. Ma è anche una partita fantastica per l’Atalanta, sempre a caccia di punti per l’Europa. Insomma, un trasferta tutta da vivere. Dove mangiare, cosa vedere nella Guida dell’Atalatino in trasferta. Cominciando dalla musica.

 

Parole&Musica

Si comincia con un gruppo della scuola genovese, i New Trolls. Quella carezza della sera è da sentire a tutto volume (all’andata o al ritorno, fate voi).

 

Che strada fare

Tra Bergamo a Genova ci sono 202 chilometri (prendendo l’A7), circa 2 ore e mezza di viaggio. Il nostro consiglio è partire presto e godersi qualche ora in più in Riviera. Costo del pedaggio: 14 euro a tratta. Qui il tragitto.

 

Dove pranzare

Al sacco: Focaccia e Dintorni. Focaccia e Dintorni non chiude (quasi) mai, tantomeno la domenica. Focacce di ogni tipo, pizze al taglio, farinata e dolci. Immersi nel cuore della città. Lo trovate in via Canneto il Curto. Prezzo: $

Frittino: Antica Friggitoria Carega. Posticino piccolo piccolo, ma buono buono. È il fritto che fa cultura. Aperto da oltre sessant’anni, questo posto in via Sottoripa non vi deluderà. Il baccalà impanato è orgoglio identitario che si porta dietro. Prezzo: $$

La tradizione: Trattoria Ugo. Questo ristorante è il connubio perfetto tra tradizione ed tempo che passa. Pesto, tavolini da osteria, piatti abbondanti. Lo trovate in via dei Giustiniani 86. Consigliata la prenotazione. Prezzo: $$

 

Cosa vedere

La Lanterna. Il faro della città è alto 77 metri, sorge su una collina e fu costruita nel Trecento. Un grande classico quasi obbligatorio se passate da qui.

La città vecchia. Bisogna camminare a piedi ed addentrarsi nei “caruggi”, i vicoli di origine medioevale, e nelle caratteristiche creuze (stradine strette incassate tra i muri), perdersi tra le belle vie fiancheggiate da nobili palazzi. Genova la si vive anche così.

Museo del Mare. È il più grande museo marittimo del Mediterraneo dedicato alla storia della navigazione. Riproduzioni storiche, esposizione di imbarcazioni di ogni dimensione e tipologia, strumenti e carte nautiche, postazioni multimediali e interattive.

 

Fuori programma

Restando sempre a Genova, c’è da vedere Boccadasse. È un antico borgo marinaro, fa parte del quartiere Albaro. Punto panoramico che divide questo quartiere da Sturla. È diventata una zona turistica con locali, ristoranti e bar, nonostante Boccadasse abbia conservato il suo aspetto vitale, ancora alcuni pescatori continuano la loro antica attività.

 

Musica&Parole

Lo siete già, vero? Della Dea. “Qua qua quando” è però un classico di Francesco Baccini dall’album Il pianoforte non è il mio forte. Ideale per il grande ritorno a casa.