La sfida domenica ore 15

Guida dell'atalantino in trasferta A Palermo, tra arte e arancine

Guida dell'atalantino in trasferta A Palermo, tra arte e arancine
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I fortunati che andranno a Palermo a seguito della Dea ne avranno di cose da fare. Città incantevole, ricca di storia, di profumi e colori, Palermo vi aspetta per una partita dall’orizzonte europeo. Come arrivare, dove mangiare, dove dormire nella nostra “Guida dell’Atalantino in trasferta”. Musica (un po’ trash questa volta) compresa.

 

Musica & parole

Più chic di un damerino, più trash di un matrimonio gipsy, lui è il nostro Julio Iglesias. Solo che si chiama Christian e qui canta l’indimenticabile (ooooh) Un’altra vita un altro amore. Che non è il caso dell’Atalanta, unico amore.

 

Come arrivare

Potete andare e tornare in giornata con Ryanair: partenza da Orio alle 8.40 del mattino (arrivo a Palermo alle 10.20), ritorno da Punta Raisi alle 19.40 (alle 21.20 sarete all'aeroporto di Bergamo). Altrimenti potete scegliere di trasformare la trasferta in una mini vacanza. Costa di più, ma se ne avete l’opportunità…

 

Dove dormire

Vi diamo la scelta fra tre diversi bed and breakfast che vi faranno vivere al meglio la città.

La via delle biciclette. Scenografico, centrale. Manlio, Manuela e Manfredi vi faranno sentire a casa. Il dettaglio indimenticabile: la colazione. Da 35 euro.

Stupor mundi. Passione, pulizia, sicilianità. Carmen e Danilo vi accoglieranno nel centro di Palermo rispondendo a ogni vostra domanda. Da 29 euro.

Libertà. In pieno centro, a due passi dal teatro Politeama, permette di visitare i principali monumenti di Palermo a piedi. Simona vi darà ottimi consigli per il vostro soggiorno. Da 40 euro.

 

Dove mangiare

Il mare: Badalamenti. D’obbligo una gita a Mondello: Palermo è splendida, ma un pranzo al mare è quasi un must. Se volete trattarvi bene scegliete «Badalamenti cucina e bottega», quasi sulla spiaggia. Vi accoglieranno i tre fratelli Badalamenti, Mimmo, Marco e Luca, e vi porteranno in viaggio nel gusto. A partire dai vini isolani, ma non solo, di una cantina di alto livello. Qualche segnalazione: lo sformatino di carciofo, la crema di patate costellata di porcini, il tonno in ogni sua declinazione. E se è giornata di ricci di mare, avete già vinto. Prezzo: $$$

Il controsenso: palazzo Branciforte. Questa è la nostra proposta se deciderete di allungare la trasferta rimanendo a Palermo la domenica sera. A palazzo Branciforte va infatti in scena il «Brunch sotto le stelle», cioè all’ora di cena. Dentro un palazzo del Cinquecento che è monumento storico della città, vedrete il cielo riempirsi di stelle mentre gustate insalate classiche, di cereali e di crostacei, salumi pregiati, grigliate di carne e pesce, primi di terra e di mare, torte salate e quiche. A chiudere, un esagerato buffet di dolci e sorbetti. Prezzo: $$

Il panino gourmet: Solleòne. Aperto soltanto dopo la partita, non perdetevi Solleòne, con i migliori panini conditi della città. Alle spalle di corso Calatafimi, poco fuori dal centro. Atmosfera anni 80, prezzi che vi lasceranno a bocca aperta (davvero bassi), l’unico vero problema è cosa scegliere fra tante proposte. Prezzo: $

 

Il cibo di strada: ai mercati

Potete scegliere fra Ballarò, Vucciria e Borgo. Fatevi guidare dagli occhi, dall’olfatto, dall’istinto: non sbaglierete. Distese di arancine e panelle dorate. Alla Vucciria andate dal purparo, che vende polipo fresco appena pescato. Insieme ai cicireddu, pesciolini fritti serviti nelle friggitorie, è l'unico tipo di pesce che si può mangiare per strada. Per i più coraggiosi c’è il pani ca’ meusa, milza, oppure polmoni o scannarozzato (trachea) di vitello, ripassati nella saimi (strutto) e mangiati nella vastedda (panino tondo spolverato con semi di sesamo). Prezzo: $

 

Cosa vedere

Cappella Palatina e Palazzo dei Normanni. Il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, è uno dei principali monumenti di Palermo. La fortificazione eretta dagli arabi nel IX secolo fu trasformata e ampliata dai Normanni che ne fecero la loro il centro del loro potere.

Le catacombe. C’è del macabro, magari, ma le catacombe di Palermo sono luogo veramente incredibile. Ottomila corpi mummificati e deposti dal XVII al fino alla fine del XIX secolo nelle gallerie costruite sotto il Convento e l’attigua chiesa dedicata alla Madonna della Pace.

Stanze al Genio. Inaugurata nel dicembre 2008, la singolare “Casa Museo Stanze al Genio” raccoglie una delle collezioni più grandi in Europa di maioliche antiche napoletane e siciliane con oltre 2300 esemplari in mostra (dalla fine del XVI secolo agli inizi del XX secolo).

 

Il fuoriprogramma

Monreale. Basta spostarsi di 8 chilometri dal centro di Palermo, troverete altra bellezza. Nella cittadina di Monreale sorge la cattedrale in stile arabo-normanno dedicata alla Vergine Maria. Qui ci vengono pellegrini da tutto il mondo. Costruito nel 1174 per volere del re normanno Guglielmo, questo edificio è pieno di magnifici mosaici, sculture, spazi senza eguali.

 

Parole & musica

All’inizio degli anni Ottanta questa biondina di Palermo andava davvero forte. A Sanremo presentò Che brutto affare, canzonetta scritta da Califano e diventata in breve tempo una hit. Ideale, adesso, per tornare con tre punti in tasca.

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