Finanziate su Kickstarter

Il guanto virtuale al posto del mouse e altre 4 novità tecnologiche

Il guanto virtuale al posto del mouse e altre 4 novità tecnologiche
20 Novembre 2015 ore 11:36

 

1) Addio mouse e tastiera, arriva il guanto virtuale

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Siamo ormai abituati in ambito informatico al susseguirsi repentino delle tecnologie, spesso le periferiche durano soltanto qualche anno per poi venire rimpiazzate da dispositivi più funzionali. Il mouse e la tastiera invece, salvo qualche modifica strutturale avvenuta negli anni, rimangono le periferiche di inserimento d’eccellenza per ogni computer, e anche la tecnologia touch non ha per ora trovato un’alternativa valida per sostituirli.

C’è chi però sta provando a spodestare questi due capisaldi dell’informatica, con una periferica chiamata Gest e che è attualmente ordinabile tramite una campagna lanciata da qualche settimana su Kickstarter. Si tratta di un guanto virtuale, in grado di rilevare ogni movimento della nostra mano, trasformandola in un’azione sul nostro computer, grazie a un software di elaborazione in tempo reale. Il budget richiesto di 100mila dollari è già stato quasi raddoppiato e le prime consegne avverranno a novembre 2016, ma se volete già prenotarlo le offerte per la versione base partono da 99 dollari. Gli utilizzi sono potenzialmente tantissimi, gli sviluppatori hanno dichiarato di puntare anche ad ottimizzare l’utilizzo di Gest anche con programmi di grafica come Photoshop e di modellazioni 3D.

 

2) Vedere attraverso i muri, ora è possibile grazie al Wi-fi

I ricercatori del Mit di Boston, dopo anni di ricerche ed esperimenti, hanno trovato il modo di sfruttare la tecnologia delle reti wireless per visualizzare cose e persone non visibili ad occhio nudo, o nascoste da pareti e mobili. RF-Capture, questo il nome della tecnologia sperimentata in questi mesi, è in grado di rilevare l’immagine di una persona nascosta dietro a pareti o altri grossi ostacoli, come librerie o credenze. È in grado di riconoscere le singole persone con un margine d’errore di circa il 10 percento su un campione di 15 persone precedentemente memorizzate, non ancora precisissimo, ma comunque già abbastanza sofisticato da essere utilizzato in ambito domestico.

Il dispositivo invia dei segnali wireless che sono in grado di attraversare le pareti ma riflettono i corpi umani: i dati vengono poi analizzati da algoritmi molto complessi, che associano la sagoma a una persona presente nel database. È in grado anche di rilevare se il soggetto sia in movimento e ne decifra i comandi gestuali, questo può essere utile sia in caso di assistenza, ad esempio in caso di malore, oppure per comandare determinate funzioni della domotica casalinga. Anche le aziende videoludiche e le case produttrici di film rimangono all’uscio per controllare gli sviluppi di RF-Capture, che potrebbe in futuro essere utilizzato proprio per il cinema ed i videogiochi.

 

3) Il primo jetpack in commercio dal prossimo anno

Il sogno di volare è ricorrente in ogni uomo e finora non è stato creato alcun dispositivo in grado realmente di far “volare” una singola persona. Sono ormai ben 35 anni che gli ingegneri lavorano alla costruzione di un jetpack funzionante e sicuro, degno dei migliori film di James Bond, e finalmente sembra che ci siano riusciti. Il Martin Jetpack è fatto di fibra di carbonio ed alluminio, ma non utilizza i classici razzi che si vedono spesso nei film d’azione, in quanto considerati potenti ma troppo difficili da controllare.

Il mezzo è provvisto invece di due eliche, come un piccolo elicottero o un drone, ha un motore da 2 litri e può sollevare un umano di 120 chili nell’aria, ma è anche fornito di un paracadute nel caso di incidenti o guasti. I primi test risalgono al 2011 ma una versione più aggiornata è stata presentata di recente al Paris Airshow ed è in grado di volare per più di mezz’ora alla velocità di 74 km\h. I piloti potranno raggiungere l’altezza di 1000 metri con decollo e atterraggio verticale, questo significa che tetti, giardini e parcheggi saranno tutte valide piattaforme di lancio.

I creatori tuttavia non lo considerano un costoso giocattolo per persone molto ricche, ma immaginano un utilizzo più sociale, come ad esempio per i servizi d’emergenza degli ospedali. Il dispositivo sarà in vendita a partire dalla seconda metà del 2016 alla ragguardevole cifra di 150mila dollari, ma siamo certi che in futuro ci saranno ulteriori evoluzioni. La compagnia aerospaziale cinese Kuang-Chi Science ha investito nella Martin Aircraft, l’azienda produttrice di Martin Jetpack, ben 50 milioni di dollari, acquisendone il 50%.

 

4) Gli auricolari che si adattano all’orecchio: è boom su Kickstarter

Earphones

Gli accessori tecnologici wearable sono spesso valutati per la loro estetica o per le loro funzioni, ma ciò che spesso viene dimenticato è che, come una camicia o un paio di pantaloni, un device dev’essere prima di tutto comodo a contatto con il nostro corpo. Gli auricolari ad esempio esistono in moltissime fasce di prezzo, dai più economici a quelli che costano anche centinaia di euro, e la principale differenza, oltre ai materiali di costruzione, sta soprattutto nella qualità audio. A volte però capita che anche l’auricolare più performante non si adatti perfettamente alle proprie orecchie, i gommini siano troppo grossi o troppo piccoli, escano dall’orecchio nel momento più indesiderato oppure entrano a fatica.

Un team di ragazzi canadesi ha pensato quindi di inventare un particolare paio di auricolari in grado di adattarsi ad ogni padiglione auricolare, grazie all’utilizzo di un materiale completamente nuovo. Una volta inserito nell’orecchio, l’auricolare si modella perfettamente aderendo al padiglione auricolare, ma soprattutto è capace di “dimenticare” la forma e di essere nuovamente adattato all’orecchio per un numero infinito di volte. La “modellazione” richiede circa un minuto, poi, una volta trovata la forma perfetta, gli auricolari si comandano tramite bluetooth con il nostro smartphone e sono anche in grado di gestire diversi livelli di isolamento acustico.

La risposta degli investitori è stata straordinaria, ad oggi sono stati raccolti quasi 700mila dollari in luogo dei 100mila richiesti sulla campagna Kickstarter, ed è un risultato davvero sorprendente, se si pensa che si tratta di auricolari che avranno un costo al pubblico di circa 300 dollari.

 

5) La lampada che aiuta gli insonni

Lampada Sonno

La vita di tutti i giorni è sempre più frenetica perciò spesso, nonostante la stanchezza, a molti capita di faticare a prendere sonno durante la notte, complice anche l’esposizione costante a schermi illuminati di computer e smartphone. Per risolvere questo problema è stato inventato SleepCogni, che dovrebbe essere commercializzato entro giugno 2016: si tratta di una sorta di lampada che, secondo i suoi creatori, dovrebbe aiutare a prendere sonno grazie ad un mix di luci e suoni. È progettato per costruire un ambiente rilassante che permetta a chi lo utilizza di raggiungere le 50 pulsazioni al minuto, necessarie per il sonno, ed è infatti provvisto di un sensore da collegare al dito.

La strategia utilizzata da SpeepCogni cambia in maniera personalizzata, a seconda del soggetto, dell’ambiente, dei rumori di sottofondo e dall’illuminazione della stanza. Il processo di relax avviene attraverso delle breve pulsazioni luminose, seguite da sfumature di colore neutro e da una musica rilassante, una volta raggiunto il sonno, il dispositivo lentamente entra in stand-by e può essere programmato anche per gestire il successivo risveglio. Esteticamente non è molto rassicurante, ma i suoi creatori dicono che il dispositivo funziona, ed è stato provato clinicamente nella Sheffield Hallam university. I risultati sono incoraggianti, è stato infatti provato che nei soggetti che l’hanno utilizzato è migliorata la qualità del sonno del 50 percento e del 40 percento la durata.

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