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Il primo (geniale) negozio Google

Il primo (geniale) negozio Google
13 Marzo 2015 ore 11:00

Google non ci sta, al predominio Apple, e decide di aprire il suo primo negozio fisico: così il digitale si fa concreto e sceglie di esplorare le frontiere dell’offline. È Londra la città che può vantare la fortuna di ospitare questo primo store, inaugurato l’11 marzo all’interno di una sede della catena di prodotti elettronici ed informatici Currys PC World a Tottenham Court Road. In realtà, già dal 2011 l’azienda di Mountain View aveva stretto accordi con questa grossa catena: si prevedeva la possibilità di posizionare all’interno di circa 300 negozi Currys alcuni corner firmati Google. Ma ora la situazione sembra farsi più seria. A breve, infatti, i dirigenti del noto motore di ricerca hanno in programma di aprire altri due negozi, sempre nel cuore della capitale britannica.

 

 

«Il ritmo dell’innovazione dei device che tutti usiamo è incredibile, mentre il modo in cui sono venduti è rimasto lo stesso per anni. Con il Google shop vogliamo offrire alle persone un posto dove possono giocare, sperimentare e imparare tutto quello che Google ha da proporre», ha detto James Elias, direttore marketing di Big G nel Regno Unito. Come hanno ben spiegato Kerry Bodine e Harley Manning nel libro Outside In, siamo nell’era del cliente, un momento storico in cui, se non vengono prese in considerazioni le reazioni e gli interessi del consumatore, si rischia di fallire miseramente, detto senza troppi giri di parole. Il re dei motori di ricerca questo concetto sembra averlo capito benissimo. Lo shop da poco inaugurato non è stato ideato come vetrina statica dove mettere in mostra gli oggetti in vendita, bansì come spazio in cui i clienti possano interagire e sperimentare in prima persona le tante innovazioni proposte dai device Google.

E così, oltre a trovare prodotti come i portatili Chromebook, le chiavette per la TV Chromecast, smartphone con Android, lo store è dotato anche di spazi dedicati ad attività creative e coinvolgenti. Uno di questi è il Doodle Wall, ovvero un muro dove le persone possono dipingere con bombolette spray la propria versione del logo di Google, che poi potrà essere pubblicata sui social media. Da notare anche la presenza di un Chromecast Pod, uno spazio dove guardare video, e un portale in cui è possibile esplorare ogni angolo della terra utilizzando Google Earth.

Come spiega il Post: «L’esperimento di Google nei negozi veri e propri arriva in un momento in cui diversi altri venditori online stanno dimostrando un certo interesse per il caro vecchio mattone». Solo per fare qualche esempio: Etsy, eBay e Warby Parker negli ultimi anni hanno già tentato di sperimentare le potenzialità offerte dagli store offline. Emblema di questo storico cambiamento è il caso Amazon, che qualche mese fa sembrava stesse per aprire un vero e proprio negozio nel cuore di Manhattan. Progetto cancellato o rimandato, non ci sono notizie certe. Arrivati a questo punto, la domanda che rimbalza nella testa di molti è: quale sarà la prossima azienda digitale che sceglierà di piantar le tende tra i comuni mortali?

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