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a 125 dollari l'ora

Il sogno femminile? L'uomo perfetto Ora c'è il sito che può realizzarlo

Il sogno femminile? L'uomo perfetto Ora c'è il sito che può realizzarlo
Tendenze 28 Agosto 2015 ore 12:13

Esiste l’uomo perfetto? La risposta è “no” ed è data in gran coro da quasi l’unanimità delle donne. Ora, però, c’è un sito che permette a ogni esponente del gentil sesso di passare alcune ore della propria vita affiancata, anzi, umilmente servita, da quanto di più vicino possa esistere all’uomo perfetto. Stiamo parlando di ManServants, un portale americano che permette a ogni donna di “noleggiare”, a ore, un uomo a sua totale e completa disponibilità. Il prezzo fissato da listino è di 125 dollari l’ora: a questa cifra avrete a disposizione un bellissimo ragazzo pronto a servirvi, a lodarvi, a pulirvi casa e a farvi da accompagnatore nelle serate mondane. Inizialmente nato per coprire le città di San Francisco e Los Angeles, ora sta andando fortissimo anche a New York e presto il servizio sbarcherà pure a Las Vegas.

 

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Non pensate male. A primo acchito, questo servizio potrebbe apparire null’altro che un servizio di gigolò di classe. Ma vi sbagliate. Le fondatrici del sito, Wai Lin e Dalal Khajah, hanno dato vita al progetto proprio per evitare che tutto girasse sempre e solo attorno al sesso. L’idea gli è venuta un anno e mezzo fa. Entrambe, allora, lavoravano nel mondo della pubblicità e volevano organizzare una bella festa di compleanno a una loro amica. Hanno così iniziato a cercare un uomo disposto a mettersi al loro servizio. Ma, gira e rigira, si imbattevano sempre e solo in spogliarellisti pronti a soddisfare più o meno qualsiasi appetito sessuale delle ragazze. Ma loro non cercavano quello, cercavano un uomo bello, affascinante, ma soprattutto simpatico, tenero e intelligente, pronto a servire loro e le loro amiche per un’intera serata, trattandole da signore e facendole sentire importanti. Da quello spunto nacque l’idea di creare un servizio che offrisse tutto questo.

La ricerca dell’uomo perfetto. È evidente che trovare uomini adatti a questo ruolo non è affatto semplice. Non si richiede solamente bellezza, ma soprattutto fascino, eleganza, portamento, brillantezza, intelligenza, simpatia e umiltà. Per questo una delle fasi più delicate del lavoro di Wai e Dalal è la ricerca dei ManServant perfetti. Per farlo, inizialmente, chiesero aiuto ad alcuni agenti di moda che conoscevano per via del loro lavoro nel mondo della pubblicità. Ma capirono anche che il modo migliore per scovare un vero ManServant è quello di “scovarlo” mentre vive la sua vita di tutti i giorni. Per questo c’è un loro reclutatore che gira per locali quasi tutti i giorni e avvicina gli uomini che, a suo parere, fanno al caso del sito. Al momento ogni città (San Francisco, Los Angeles e New York) ha a disposizione 12 uomini. Un numero volutamente piccolo, anche perché trovarne di adatti non è semplice. Inoltre qualità significa offrire solo il meglio, non scendere mai a compromessi e trovare veramente solo ciò che di meglio offre il “mercato”.

 

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Lo slogan del sito dice tutto: “A man, but better”, “un uomo, ma migliore”. Eppure le critiche piovute su ManServants sono state tante: «Mai da donne che ci hanno provato però – dichiara Wai Lin in un’intervista a Business Insider –. Perché chi ci conosce sa che non siamo un servizio di gigolò. I nostri ragazzi fanno tutto, tranne ciò che riguarda il sesso. Coccolano le nostre clienti, fanno loro le pulizie, servono da mangiare, fanno piccoli lavori domestici, magari le aiutano anche a divertirsi un po’, ma nulla più». Certo, l’uso del termine “servo” non aiuta molto la comprensione… «È vero, ma è per necessità di sintesi che lo abbiamo scelto. Diciamo che, in realtà, vi offriamo un uomo in smoking pronto a realizzare ogni vostro sogno, che esso sia pulirvi la cantina o farvi una treccia».

Come funziona? La domanda, a questo punto, sorge spontanea: come funzione ManServants? Una volta entrati nel sito, dovete specificare il motivo per cui intendete “noleggiare” un uomo (un evento particolare, una festa, semplice compagnia). Il passo successivo è decidere come… chiamare il vostro servo. Potete scegliere il nome che preferite, anche George Clooney ad esempio (e c’è chi lo fa, fidatevi). La cosa è un po’ strana, ma il motivo in realtà è semplice: la vera identità degli uomini deve rimanere segreta, perché può capitare che qualche donna si affezioni un po’ troppo al suo servo. Una forma di difesa per i dipendenti insomma. Altro importante punto è accettare, così come fara il ManServant, il codice di comportamento del sito, che vieta ogni tipo di rapporto sessuale tra le parti. A questo punto si passa alla fase della scelta: ogni ragazzo ha qualità diverse, puntualmente descritte. C’è quello bravissimo a preparare i cocktail, quello che studia teatro, quello che s’è fatto le ossa facendo traslochi. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Come detto, il prezzo è di 125 dollari. Di questi un minimo di 50 va al ragazzo, che può però arrivare anche a intascarne 80 in base ai feedback (le recensioni) delle clienti.

 

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Una giornalista di Business Insider ha deciso di provarlo e di prendere un ManServant, per descrivere ciò che si prova. «La prima sensazione è stata di imbarazzo – scrive –. L’idea di aver assunto una persona per farmi da servo mi infastidisce. In realtà, però, non te ne accorgi nemmeno. Ogni ManServant, infatti, è istruito per anticipare i bisogni e le richieste di chi l’ha assunto». L’uomo ha il compito, con il suo elegante smoking e la sua fluente parlantina, di intrattenere la donna, farle compagnia. Certo, il prezzo non è alla portata di ogni portafogli, ma davvero ha un prezzo la realizzazione del sogno di tante donne? L’uomo perfetto non è mai stato così reale.

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