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Le celebre app decifra-canzoni

La nuova frontiera di Shazam Indovinerà anche quadri e cibi

La nuova frontiera di Shazam Indovinerà anche quadri e cibi
Tendenze 12 Marzo 2015 ore 18:03

Sei in un bar, in un negozio o davanti alla tv e stai sentendo una canzone di cui proprio non ricordi il titolo? Nessun problema, c’è Shazam. Tutti conoscono quest’applicazione, in grado di identificare in qualche secondo il titolo e l’autore della canzone che stiamo ascoltando. In pochi sanno, invece, che presto sarà in grado di riconoscere anche cibi, oggetti, dipinti e libri, utilizzando le potenzialità offerte dalle immagini. Al momento non è ancora chiaro come tutto ciò potrà funzionare, ma c’è comunque grande attesa nei confronti di questa nuova possibilità che potrebbe rivoluzionare, ancora una volta, l’utilizzo e la vita dei nostri smartphone.

Rich Riley, Ceo di Shazam, ha rivelato il progetto solamente qualche settimana fa, in occasione del Mobile World Congress 2015 che si è tenuto a Barcellona. Shazam, così come tutte le app presenti nei diversi store, deve esser sempre pronta a rinnovarsi, ad adattarsi alle nuove esigenze ed essere in grado di stupire il grande pubblico con nuove funzionalità. In caso contrario questi piccoli software fanno la fine delle stelle cadenti: un grande entusiasmo iniziale che dura l’istante di qualche respiro.

 

 

La sfida a Google. Le nuove opzioni promesse da Shazam appaiono come una chiara e diretta sfida ad un’app di Google, Google Goggles, che promette un servizio molto simile a quello in sviluppo dalla società di Rich Riley. L’applicazione del re dei motori di ricerca è ancora disponibile solo per Android e al momento non ha riscosso un gran successo. Comunque ha il merito di aver anticipato l’intenzione di Shazam, dato che è in grado di riconoscere attraverso un’immagine o un codice a barre un oggetto o un luogo e, verosimilmente, anche il team che sta lavorando all’evoluzione di Shazam sfrutterà tutte le potenzialità offerte dalla fotocamera.

A questo punto, allora, la partita si gioca tra chi sarà maggiormente in grado di sviluppare e diffondere quest’app nel più breve tempo possibile. Mentre Google pare non avere questa vittoria tra le sue priorità, Shazam, invece, sta davvero scommettendo molto in questo nuovo orizzonte. Basti pensare che per quest’iniziativa ha ottenuto un finanziamento di 30 milioni dollari da fonti non specificate, somma che va ad aggiungersi ai 40 milioni di dollari raccolti nel 2013 per aver venduto il 10,8 percento delle sue azioni all’uomo più ricco del mondo: Carlos Slim.

 

 

Cos’è Shazam. Nata nel 1999 come una semplice applicazione di riconoscimento di musica, Shazam è diventata nell’arco di pochi anni una delle startup di maggior successo a livello mondiale. L’idea di quest’applicazione era venuta a Chris Barton e Philip Inghelbrecht, due studenti dell’Università californiana Berkeley. Trovando numerose difficoltà a reperire investitori nella Silicon Valley, si trasferirono a Londra dove, come si suol dire, incontrarono le persone giuste al momento giusto.

E così, da semplice idea, sono riusciti a trasformarla in un’applicazione che può sedersi al tavolo dei numeri uno: Facebook, WhatsApp e Twitter. Il successo di Shazam sta, senza alcun dubbio, nella sua semplicità d’uso: attivando l’app durante l’ascolto della musica dopo pochi secondi è subito in grado di fornire i riferimenti della stessa, grazie al suo vastissimo database. Per farci un’idea della popolarità che oggi ha raggiunto basta ricordare che, oltre ad essere ormai presente su 500 milioni di dispositivi mobili, ogni mese può vantare la bellezza di 100 milioni utenti attivi.

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