C'è in gioco anche un'azienda bergamasca

Occhiali da sole, tra legno leggero e colorati filtri sulla realtà

Occhiali da sole, tra legno leggero e colorati filtri sulla realtà
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Instagram ha cambiato la nostra estetica visiva rispolverando i vecchi effetti di Polaroid e Lomo. L’operazione parte dal concetto che la mente è solo un modo di percepire la realtà e, dunque, basta dotarsi di lenti speciali per filtrare un’immagine più rassicurante del mondo che ci circonda. Ne consegue che, quando lo scenario appare insopportabilmente fosco, potrebbe risultare conveniente indossare occhiali rosa, turchesi o arcobaleno. Contemplare l’universo attraverso un filtro benevolo potrebbe aiutare, ogni tanto. E quando l’immagine è invecchiata, “impolverata” e piena di calore vintage, scatta automaticamente la corda nostalgica, un fermo immagine del “tempo delle mele” (o del “posto delle fragole”, per i più in là con gli anni), un lampo color seppia su giorni in cui eravamo giovani, crudeli e inconsapevoli.

 

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Partendo da questo presupposto sono nati i Tens, gli occhiali da sole che ci consentono di guardare la realtà attraverso un filtro Instagram dal vivo e modificando la tonalità o la temperatura cromatica della vita quotidiana. Niente lenti azzurre o rosa o a specchio (nonostante sia il must di stagione), ma solo cromatismi retrò.

Tens è la start-up nata da un’idea di tre amici in viaggio attraverso la Scozia: era d’estate e loro erano in macchina. L’idea è diventata poi un progetto con relativa campagna di crowdfunding (raccolta fondi online) lanciata su Indiegogo, e la risposta del pubblico, in pochi giorni, è stata davvero entusiasta. Oggi è possibile preordinare i Tens Sunglasses su Indiegogo al prezzo di circa 60 dollari. Si contribuisce così al primo ciclo di produzione su grande scala e si riceveranno in anteprima quelli che promettono di essere gli occhiali dell’estate.

Ma le tendenze, in termini di sunglasses tecnologici, non si limitano al colore. Sono i materiali, naturali ed ecofriendly, a rappresentare il valore aggiunto delle collezioni proposte da designer emergenti per firme aggressive. Il segmento dell’occhiale made in Italy sta registrando il fiorire di piccoli marchi di nicchia, ad alto contenuto design e con interessanti percorsi di ricerca. Il design mescola fogge retrò a linee innovative, spesso rivivendo in modo originale lavorazioni legate a criteri e fasi produttive squisitamente artigianali. È un dato di fatto che i nuovi brand nascono da piccole aziende fondate da giovani imprenditori indipendenti, determinati a sfondare sui più esigenti mercati internazionali dando contemporaneamente impulso all’economia locale.

Ne abbiamo scelte due che stanno proponendo oggetti originali, caratterizzati da finiture curate nei minimi particolari, modaioli nelle forme e nei colori.

 

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Sunboo: sole e bamboo. Un nuovo materiale ha fatto irruzione nel mondo della moda: la fibra di bamboo. Stimolata dalla green economy, a Pescara la neonata Sunboo produce occhiali in bamboo, mono o bicolor, riscuotendo consensi entusiastici tra hipster e blogger di mezzo mondo.

I Sunboo sono occhiali con la montatura in bamboo e lenti CR39 in materia organica, prodotti per l’85 percento a mano, con un design classico e fresco. Sono di fatto eterni, perché il bamboo, una volta secco, è così resistente che in Oriente viene utilizzato per costruire ponti e ponteggi per edifici. Ideati da Luigi Bozzelli, classe ‘86, e Andrea Cilli, classe ‘89, sono un esempio di creatività Made in Italy che non trascura dettagli. Il packaging delle montature è tanto originale e accattivante quanto il prodotto stesso.

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Il legno è – da sempre – uno dei materiali naturali più versatili e facili da maneggiare. Infinite le sue declinazioni: tavoli, sedie, rumorosi zoccoli olandesi o valdostani, mestoli, burattini…e occhiali. Una collezione innovativa di occhiali da vista e da sole in legno, super leggeri, made in Brembilla (Bergamo) è quella presentata da Feb31st, la company cheha affidato a questo materiale pregiato e simbolico, sensuale e ricco di storia, elegante e naturale, antico e contemporaneo, il compito di interpretare la propria filosofia. Una sigla alfa numerica, che sta per “31 febbraio”, una data immaginaria e utopica a cui tendere per entrare nella dimensione del sogno, per guardare la realtà con occhi diversi, per posare sul mondo uno sguardo nuovo.

Qualcuno potrebbe obiettare che gli occhiali in legno non sono una vera novità perché venivano prodotti già negli anni Cinquanta. Ma trattasi di obiezione non pertinente: nel passato il legno era fra i materiali di uso più comune, al limite della non–significanza; il suo ritorno è invece il frutto di una meditazione precisa, ovvero di una scelta stilistica. Legno vs resina o metallo, vuol dire adesione al pensiero dello sviluppo ecosostenibile, del vivere verde e del rispetto per la natura e i suoi cicli vitali. Artigianalità e industria si incontrano per realizzare l’eccellenza di un oggetto che ha in sé tutti i dettami del design.

La chicca? La collezione, nata in collaborazione con Riva 1920, in legno Kauri: una liaison molto speciale tra due indubbie eccellenze nella lavorazione del legno. Estratto dal sottosuolo della nuova Zelanda, dove è invecchiato per 48mila anni, questa linea è un omaggio ad un legno speciale, alla sua purezza e alla sua famosa “venatura d’oro” che narra una storia incredibile, di una luce magica che decine di migliaia di anni di buio non hanno saputo affievolire.

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