Il reparto hot

Pensieri segreti di una commessa Il sit-in rosa davanti ai preservativi

Pensieri segreti di una commessa Il sit-in rosa davanti ai preservativi
Tendenze 07 Ottobre 2017 ore 06:30

Il nostro svilito cliente sessualmente attivo, se ben ricordate, ha giurato e spergiurato che non andrà mai più a comprare i preservativi in vita sua. E così, da vero uomo, manda avanti la moglie (mandare la mamma sarebbe troppo, in questo caso). Le mogli quindi si rassegnano a portare a termine anche questo compito, nonostante la loro dotazione anatomica non lo prevederebbe. Il maschio se ne sta a casa davanti alla tv, con indosso i boxer a cuori che ha comprato sempre la moglie e ai piedi le ciabatte che sempre lei gli ha procurato. Comprargli anche il preservativo, quindi, rappresenta l’ultimo stadio di una vestizione passiva che farebbe molto parlare il nostro Freud. Ma torniamo alla corsia.

 

 

La nostra commessa sta rifornendo lo spazio dei “piccoli taglia XS” e dei “ritardanti”. La prima moglie si avvicina e inizia a studiare la varietà in esposizione; ce ne sono davvero molti, e lei non sa proprio come districarsi. Non sa quale tipo compra il marito, e dalla sua faccia sta facendo uno sforzo di memoria molto intenso per ricordarsi dell’oggetto in questione (non sappiamo in realtà se di quello animato o inanimato). La commessa si fa da parte, ma non vuol perdersi la scena successiva. Si sta avvicinando una seconda donna. Sorride alla prima, e insieme si mettono a riflettere. Dopo qualche minuto la prima pare ricordarsi; taglia media. Tuttavia legge dietro e lo riposa. Anche la seconda allora azzarda un tentativo e afferra una scatola di quelli alla fragola taglia M-L. Ma subito dopo aver letto il retro, scuote la testa e li rimette giù. La domanda che attanaglia le due donne aleggia su di loro. Si sorridono, la commessa ride sotto i baffi. «Ma come vestirà questa marca di preservativi?».

 

 

Fanno un altro sforzo di memoria, e poi si guardano. Il consenso è unanime, afferrano due scatole di taglie S. «Meglio andare sul sicuro!» dice l’una. «Ma secondo te quali sono i ritardanti migliori?». Nasce subito un’amicizia, di quelle durevoli perché basate sulla denigrazione della virilità altrui. Per i mariti ignari era decisamente meglio l’imbarazzo di presentarsi al supermercato, ma occhio non vede, cuore non duole. Si sprecano tutta una serie di commenti bonari e anche un po’ irriverenti verso i rispettivi partner. Riporto solo la parte verbale dei dialoghi, che sono conditi con tutta una gestualità che io non posso riportare ma che voi immaginerete di certo. «Il suo è così», «il mio invece e più che altro così esagerando, poi quando fa freddo (puntinipuntini), ma anche quando fa caldo (risatina)». Siamo messe bene. Parte poi un’osservazione sognante della fauna che transita per il supermercato, lasciando molto spazio ai luoghi comuni sugli uomini bassi e gli uomini neri.

 

 

Dopo qualche minuto di risatine, si avvicina una terza donna con aria molto scocciata. Afferra decisa una boccetta di lubrificante e lo lancia nel suo carrello. Le altre due la guardano e lei esclama ad alta voce, in modo che i clienti abbiano un annuncio quasi in filo diffusione: «Non posso mica fare sempre tutto da sola!». Le altre due la guardano solidali e io so che dentro di loro stanno riflettendo sull’acquisto di un lubrificante, e perché no, anche di quel nuovissimo anello vibrante. Parte tutta un’altra serie di commenti, e ormai davanti al reparto “hot” c’è un vero e proprio sit-in femminile e vagamente femminista che disserta sulle prestazioni sessuali degli assenti. Che ricordiamolo, nel frattempo sono a casa coi boxer a cuori per scampare all’onta di pagare un pacco di condom.

E finalmente arriva lei, la mia cliente preferita. Quella che ha un uomo incapace di acquistarsi i suoi dispositivi di sicurezza e piacere ma che è fiera di farsene carico. Cammina a passo sicuro e irrompe nel gruppetto di comari, andando decisa verso una scatola di “taglia XL”. Freud intendeva questo con “invidia del pene”. Sì, di quello che usa lei. Ne sono certa, anche lui si appostava nei supermercati e vedeva gli sguardi tesi delle sfortunate costrette ad acquistare taglie XS. A questo punto la nostra commessa interviene e di straforo consegna alle tre mogli in subbuglio il volantino di un nuovo sexy shop che hanno aperto dietro l’angolo. Almeno così potranno sopperire alla loro invidia.