Dalla ceramica al pannolenci

Pensieri segreti di una commessa Vogliamo parlare delle bomboniere?

Pensieri segreti di una commessa Vogliamo parlare delle bomboniere?
Tendenze 18 Maggio 2018 ore 04:30

Restando in tema comunioni e cresime, ho dimenticato di raccontarvi della scelta delle bomboniere. Mi sono chiesta un sacco di volte come potessero sopravvivere quei negozi di oggettistica varia e bomboniere. Ora lo so. Sono sempre le madri e le nonne a mantenerli in attivo, iniziando la scelta ponderata mesi prima. Non è un affare da prendere a cuor leggero. Spesso vengono richieste consulenze a zie lontane o amiche del cuore che hanno già avuto esperienza in merito di oggettistica con cui appesantire gli scaffali altrui. Per diletto mi aggiro in pausa pranzo spiando i dibattiti sul suppellettile migliore. Cosa può rappresentare il ricordo di una giornata di cresima? È un bel problema.

 

 

La ceramica (da morto). La fantasia dei creatori di bomboniere merita tutta la mia ammirazione. La ceramica è ancora la regina delle ricorrenze. La classica scatolina con coperchio non passerà mai di moda. Ma non illudetevi, le persone che scelgono qualcosa di davvero semplice sono poche. Per questo sono state create infinite forme di ceramica: campane, pulcini, calici, croci, portachiavi, lumini, lanterne, pecore, puttini, fiori. Tutto rigorosamente bianco; il colore è vietato, non si sa perché. Al massimo è concesso qualche profilo oro. Nel complesso lo scaffale della ceramica sembra un’ara funeraria; se avete partecipato a numerose comunioni sapete di cosa sto parlando. Non c’è solo la nuda ceramica ovviamente, il tutto verrà corredato da nastrini e fiocchi di tulle o raso impossibili da slegare, che occupano un sacco di spazio e possono avere solo le tonalità del grigio sporco o del rosa. Una gioia per la vostra sala.

Sacchetto o ceramica? Per chi non si sente a suo agio con le bomboniere classiche, esiste tutta una gamma di sacchettini porta confetti dall’aspetto fintamente ripieno. Non ditemi che non siete mai rimasti delusi da una bomboniera che credevate piena di confetti e invece era solo gonfiata dal cotone. Qui si apre già un bivio importante nella testa della cliente media. Sacchetto o ceramica? È una decisione fondamentale per l’anima del piccolo credente; le nonne sono di solito più inclini alla ceramica e siccome spesso finanziano l’opera, ottengono quello che vogliono. Purtroppo non tutte le nonne hanno una buona vista o un buon gusto, e così le madri si trovano a distribuire croci o effigi di madonne pallide pensando di convertirsi presto all’animismo.

 

 

Le cornici. Altra punta di diamante delle familiari che non pensano al futuro della loro progenie sono le cornici in argento (o presunto tale). Le cornici sono note per essere riempite con la foto del festeggiato, che ricordiamo ha sempre uno sfondo color bara che renderà il piccolo lo zimbello di chiunque veda questa bomboniera. Se invece la madre non porta con sé la nonna ma l’amica “alternativa”, la scelta cadrà sicuramente su materiali più ecosostenibili e oserei quasi dire bio. Scatole di cartone zigrinato di ogni forma e zigrinatura vi verranno proposte da l l’astuta commessa che ormai ha imparato a creare qualsiasi contenitore con la carta. Il top di gamma pare sia il bauletto con i confetti dentro (ma mica tutto pieno, ci sono tre confetti adagiati su un cuscino). L’amica alternativa di sicuro starà pensando a qualche altra trovata equosolidale da abbinare. Che so, un nastrino fatto di fili di paglia della Guinea Bissau che si sbricioleranno nella vostra auto, o un cartiglio scritto su carta di riso a mano dal vostro bambino che avrà sicuramente tanta voglia di compilare duecento bigliettini.

Animali in pannolenci. Nota di colore nel regno del neutro sono le bomboniere in pannolenci, che fanno molto alternativo ma anche un po’ retrò. Costano un occhio della testa e sembrano già vecchie sullo scaffale del negozio, ma le amiche alternative vanno in visibilio. Ovviamente l’effetto farfalla è esaltato dall’assenza di colore che regna nei negozi di bomboniere, perciò questi strani oggetti (di solito animali e precisamente gufi) riscuotono molto successo e li acquista anche l’amica che non ha nessun figlio da cresimare.

 

 

I vasetti simil-conserva. Ma la nuova genialata pare che siano i vasetti di vetro simil-conserva da riempire di confetti. Che poi ovviamente non saranno mai solo confetti, ma verranno sempre miscelati con caramelle allo zucchero, pastigliette che sembrano Smarties ma poi si rivelano menzognere e quelle inconsistenti palline di zucchero che non hanno sapore ma si incastrano tra i molari. Se nulla attira nuovamente l’attenzione delle nostre matriarche, si apre infatti il capitolo sui confetti.

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