Soprattutto per gli italiani

Roulette, tutti i miti da sfatare

Roulette, tutti i miti da sfatare
13 Novembre 2017 ore 08:45

Di luoghi comuni è pieno il mondo. Specialmente quando si pensa al gaming e ai casinò. Giochi come la roulette, dall’alto dei suoi due secoli di vita, ancora oggi si portano dietro diversi miti e false leggende. Gli italiani, stando ai recenti sondaggi, sono il popolo che più di tutti si accoda ai suddetti. E questo è un discorso che nel caso della roulette viene anche facilitato: spesso si pensa che sia una questione di fortuna, e si approccia in modo totalmente sbagliato questo gioco. È una “fortuna” per coloro che sanno come avvicinarsi alla roulette: ma anche una sfortuna per coloro che invece non la valorizzano al massimo. Gli italiani, purtroppo per loro, dimostrano di non avere la benché minima concezione di questo gioco: lo amano, lo frequentano e spesso lo usano anche online. Ma in realtà, non lo conoscono.

 

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Roulette: solo questione di fortuna? Il primo luogo comune legato alla roulette, nonché il più difficile da sfatare, è la credenza che vincere a questo gioco sia una questione di mera fortuna. Perché non è così, o almeno, non del tutto. Non a caso la roulette viene definita un gioco semi-casuale: una teoria confermata dalla distorsione che negli anni comincia ad apparire sulle caselle dei numeri della ruota. Giocare a questo gioco, dunque, è anche e soprattutto una questione di strategia e di conoscenza. Il consiglio migliore è questo: prima di tutto imparare le regole del gioco della roulette, poi, imparare alcune strategie come la Martingale e la D’Alembert. Il tutto per prendere coscienza del fatto che la casualità e la fortuna non sono gli ingredienti principali di questo gioco.

 

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Miti della roulette: il croupier incide o no? Altri miti che riguardano la roulette spesso c’entrano con i croupier. Alcuni pensano che costoro possano effettivamente incidere sul settore all’interno del quale cadrà la pallina: il che porta ovviamente a guardare con diffidenza queste figure, addossandogli spesso la colpa di un insuccesso. In realtà è solamente uno dei tanti luoghi comuni nati per giustificare una perdita: i croupier non hanno alcuna possibilità di lanciare la pallina in modo “senziente”. Quindi non possono falsare una partita, decidendo prima in quale settore la pallina si fermerà. I giocatori maliziosi dovrebbero dunque approcciare con maggiore fiducia questo gioco.

 

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Luoghi comuni: la roulette è un gioco maledetto? Chiudiamo questo nostro viaggio nei luoghi comuni sulla roulette con il più curioso: alcune persone, infatti, pensano che questo sia un gioco maledetto. I sostenitori di questa tesi la avallano con una considerazione a detta loro fondamentale: le somme dei numeri nella roulette danno sempre come risultato il 666, ovvero il Numero della Bestia. In realtà non è affatto così: è un mito che nasce probabilmente dal tentativo di dipingere questo gioco in negativo. Soprattutto per via dei detrattori dei giochi d’azzardo nell’Ottocento. Fra le altre cose, alcuni pensano anche che la presenza del doppio zero nelle roulette americane serva proprio per alterare il 666.

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