Con un po' di storia

Cosa sappiamo di Internet

Cosa sappiamo di Internet
02 Gennaio 2015 ore 11:06

Internet e il World Wide Web sono la stessa cosa? La legge di Moore quanti transistor, che possono essere inseriti in un chip di un computer, riguarda? Quando un’azienda pubblica le sue politiche sulla privacy, verifica che si mantengano riservate tutte le informazioni raccolte sugli utenti? Queste domande sono estrapolate da un questionario di 12 domande che il Pew Research Center, un’organizzazione statunitense che realizza sondaggi e studi sociali, ha rivolto ad un campione di 1.066 cittadini americani, per indagare il loro livello di conoscenza della rete Internet. Quest’interessante studio ha messo in luce un dato che era noto già da diverso tempo: tra i più giovani le conoscenze relative a internet sono in forte crescita, oltre che maggiormente diffuse. In generale, però, solo il 30 percento dei partecipanti ha saputo rispondere correttamente alle domande proposte, anche se in molti avevano già sentito nominare almeno una volta i vari “tecnicismi” in questione.

 

 

L’Italia e il web. Un’indagine, svolta da Eurostat e commissionata dall’Ue con lo scopo di conoscere i dati nei Paesi dell’Unione sull’utilizzo di internet, ha rivelato notizie che hanno lasciato senza parole: l’Italia figura al quartultimo posto con un significativo 32 percento di persone che dichiara di non aver mai navigato sul web in tutta la sua vita. Tra i paesi coinvolti nello studio solo Romania, Bulgaria e Grecia fanno peggio, visto che in Romania, la peggiore in assoluto, il 39 percento delle persone non ha mai usato Internet, mentre il dato per la Bulgaria è al 37 percento. La Grecia chiude con un 33 percento, in linea con il trend italiano. Il dato del nostro territorio è da considerarsi rilevante, visto che la media europea di persone che non hanno mai utilizzato Internet è solo del 18 percento. Nel 2006 la percentuale in Italia era del 59 percento, in Europa del 43 percento, una differenza di 16 punti percentuali, che già allora faceva riflettere.

Qualche dato. Giorno dopo giorno, continua a crescere il numero di utenti connessi. Si prevede che entro la fine dell’anno saranno circa 3 miliardi le persone connesse, di cui circa due terzi nei Paesi in via di sviluppo. Di queste, gli utenti collegati tramite smartphone o tablet raggiungono il numero di 2 miliardi. Il 2014 chiude con il 44 percento delle abitazioni globali dotate di una connessione a internet. Al momento, la regione con la maggiore penetrazione internet è l’Europa (75 percento), seguita dalle Americhe dove due persone su tre hanno accesso alla rete.

 

 

Breve storia di internet. Tutto ebbe inizio verso gli anni Sessanta, mentre il mondo era in piena Guerra Fredda, diviso in due grandi blocchi: da una parte gli Usa, dall’altra l’Urss. Il Ministero della Difesa americano, in continuo allarme per la minaccia sovietica, incaricò l’Arpa (Advanced Research Projects Agency) di progettare un sistema di rete, in grado di preservare il collegamento via computer tra le varie basi militari in caso di guerra nucleare. E così poco dopo nasceva la rete chiamata Arpanet. Inizialmente si potevano connettere in rete solo alcune basi di missili intercontinentali (già denominate “siti”), ma poco dopo vennero coinvolte nel progetto anche le principali Università Americane, aderenti all’Arpa.

Terminati i timori della Guerra Fredda, questo collegamento via rete inizia ad essere utilizzato prevalentemente dalle università, che ne comprendono subito l’importanza e lo sfruttano a pieno ritmo per il trasferimento di file tra i vari computer. Grazie ad un primissimo sistema di posta elettronica, è finalmente possibile trasferire in tempi brevissimi informazioni e notizie utili. Il crescente utilizzo porta, nel 1983,  alla creazione di due reti, la prima, prettamente militare, prende il nome di  Milnet. La seconda denominata Internet e viene regalata dall’ARPA alle Università. Questa rete inizia così a diffondersi anche in altre università americane ed europee, oltre che nei più grandi centri di ricerca.

Altro anno davvero significativo è il 1992, quando Tim Berners-Lee, uno studioso del Cern lancia la proposta di un sistema che consenta la pubblicazione e la gestione di Ipertesti sulla Rete dal nome che verrà ricordato dalla storia come World Wide Web. Questa iniziativa e in seguito l’autorizzazione data, nel 1994, alle società commerciali di connettersi alla rete e renderla fruibile a chiunque, consacra definitivamente il boom di Internet, facendone lo straordinario mezzo di  comunicazione che oggi è.

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