Tendenze
Un'infografica di Stylight

Tutte le volte che i grandi stilisti han firmato collezioni per H&M

Tutte le volte che i grandi stilisti han firmato collezioni per H&M
Tendenze 25 Marzo 2015 ore 12:09

Era il 2004 quando il colosso del fast fashion svedese decise di interpellare Karl Lagerfeld proponendogli una collaborazione. L’esperimento sembrò riuscire alla grande visto che nel giro di poche ore, forse una per l’esattezza, i capi H&M che vantavano la firma del rinomato stilista andarono a ruba. Sold out in tempo zero. Il grande guru della moda francese ha aperto le danze e moltissimi altri big di fama internazionale lo hanno seguito.

Tutte le designer collaboration di H&M. Con quella collezione H&M inaugurava ufficialmente la Designer Collaboration, un’idea che negli anni successivi è diventata un appuntamento culto degli amanti della moda, snocciolando, nel corso di questo decennio, partnership stilistiche con altri grandi nomi della moda. Ed ecco che negli store dalle lettere cubitali H&M sono apparsi capi disegnati da Roberto Cavalli, Versace, Lanvin, Isabel Marant, Marni, Maison Martin Margiela, Viktor&Rolf, Jimmy Choo, solo per citarne alcuni. Non ultima quella con Alexander Wang, uno dei più importanti esponenti del mondo della moda del momento. Collezioni memorabili, raccolte in un libro che celebra la storia di tutte le designer collaboration di H&M e ripercorre i retroscena di ogni progetto, tra immagini esclusive e contributi degli stilisti. Sinergie stilistiche rievocate poi in un’infografica che il sito Stylight ha realizzato (la trovate qui sotto), rispolverando tante curiosità e aneddoti.

 

Slideshow di STYLIGHT.IT

 

Ne ha fatta di strada, H&M. Sono tante le strategie che hanno contribuito a rafforzare il brand svedese che per primo ha abbattuto le barriere tra alta moda e street fashion, fino ad entrare a pieno titolo nel gotha dell’alta moda parigina. L'azienda, che oggi vanta un giro d'affari di circa 15 miliardi di euro, non ripone tutte le risorse nelle saltuarie collaborazioni con i grandi marchi, ma diventa comunque protagonista del sistema couture con una linea alta, ormai alla sua seconda collezione, che ha sfilato nel Grand Palais, l’immenso spazio dove di solito va in scena Chanel. Di strada ne è stata fatta dal suo ingresso nel mondo. Correva il 1947, quando aprì a Västerås, Svezia, il negozio di abbigliamento femminile Hennes. Oggi, il Gruppo H&M offre moda per tutti con i marchi H&M, COS, Monki, Weekday, Cheap Monday ed & Other Stories e veste la casa con H&M Home. Oltre 3.500 negozi in 55 mercati.

E può anche permettersi il lusso di sperimentare. Di lanciare collezioni temporanee e offrire un’opportunità di visibilità agli stilisti emergenti o di nicchia che possono lanciarsi sul mercato con eccentrici esperimenti stilistici. Proprio in questi giorni, per esempio, il colosso della moda low cost firma una capsule dedicata all’evento musicale più cool della California, a cui partecipano celebrity del calibro di Katy Perry, Kate Moss, Anne Hathaway, Dita von Teese, le sorelle Geldof, Jay-Z, ma anche Clint Eastwood. Sponsor per il sesto anno consecutivo è proprio H&M, che lancia a partire da questo mese una collezione pensata ad hoc per chiunque abbia voglia di andarci. Ispirazione hippy, bohémienne, in perfetta sintonia con l’appuntamento musicale di aprile.

Le novità. La tendenza oggi è proprio questa: puntare sulle nuove leve. Stupire con la novità. Ma cos'è davvero il nuovo? Il vecchio con qualche aggiunta. Ecco perché colossi come H&M cercano nuovi talenti, menti fresche che possano portare una visione e una vita nuova a trend sorpassati. Ecco perché H&M ha istituito il Design Award, un concorso mondiale di nuovi talenti che le testate di settore hanno pubblicizzato moltissimo. Sono stati scelti otto finalisti che hanno disputato la finale a Londra. Il vincitore del 2015 è il giovane Ximon Lee, primo designer di menswear a venire scelto per l’ambizioso titolo. La sua collezione è stata presentata alla Fashion Week di Stoccolma e sarà distribuita nei negozi H&M a partire dal prossimo autunno. Una linea dedicata agli uomini, ma che può essere interpretata con femminilità anche dal gentil sesso. A dimostrazione che non esistono più confini, tra uomo - donna, cheap e lusso.

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