Stasera, 3 ottobre, alle 20.30

Che ci fa una alpaca a Casnigo? È il futuro della Val Gandino

Che ci fa una alpaca a Casnigo? È il futuro della Val Gandino
04 Ottobre 2019 ore 04:30

Dopo le intense giornate del Galà dello Spinato, continuano in Val Gandino i Giorni del Melgotto, che propongono annualmente, nel periodo del raccolto, una serie di attività e incontri utili ad aumentare e condividere esperienze e competenze, legate al mondo agricolo e alla sostenibilità. Giovedì 3 ottobre, alle 20.30, nella sala consiliare del Municipio di Casnigo si terrà un incontro dal titolo “Alpaca, capre & formaggio: quando l’allevamento diventa arte”. Sarà un incontro dialogato con i giovani allevatori casnighesi Giacomo Mignani e Andrea Giorgio di Alpacasnigo, Jacopo Foresti di Cascina Tilde e Alex Zilioli dell’Agriturismo Ai Fontanì.

 

 

«Coltivare con arte – sottolinea Antonio Rottigni, presidente della Comunità del Mais Spinato – è il tema principe che abbiamo sviluppato nei giorni del Galà. È un messaggio in cui si sottolinea come formazione e fiducia siano elementi essenziali per dare ai giovani competenze e opportunità. Nei Giorni del Melgotto, avremo modo, domenica 6 ottobre,  di scoprire grazie al prof. Battiata di Firenze l’opportunità “oltre il biologico” dell’Orto Bioattivo. Non mancano serate dedicate alla criticità dei cinghiali per l’agricoltura di montagna, alle esperienze piccole e virtuose di alcune realtà montane dell’Alta Valle Brembana e, naturalmente, la tradizionale, festosa scartocciatura in piazza delle pannocchie di Mais Spinato di Gandino, il prossimo 12 ottobre. Al tavolo e in campo ci saranno tanti amici che in questi anni hanno collaborato al nuovo Disciplinare per i Mais Locali a impollinazione libera della Media e Alta Valle Seriana. Un progetto nato a Gandino nel 2008, allargatosi a tutta Italia nel 2015 con Slow Mays e ora concreta opportunità di collaborazione con gli amici del Rostrato Rosso di Rovetta e dell’associazione Grani Asta del Serio ed il prezioso supporto tecnico del Crea di Bergamo».

La serata di Casnigo vedrà, come detto, protagonisti alcuni giovani allevatori locali. Giacomo Mignani e Andrea Giorgi hanno creato Alpacasnigo, allevamento di alpaca. «Abbiamo visitato allevamenti e ci siamo informati: dovevamo trovare il posto e capire come si allevano questi animali. In Italia ci sono allevamenti di alpaca in Piemonte, Trentino, Val d’Aosta e Veneto. A ottobre 2017 abbiamo deciso di acquistare le prime due femmine gravide e una cucciola e, poco tempo dopo, ancora un’altra femmina gravida e uno stallone quasi adulto. Fondamentale per il nostro progetto è Mara Bagardi, una brava veterinaria che ci ha aiutati, e continua a farlo, in moltissime situazioni, con molta passione e competenze davvero preziosissime. Nel 2018 abbiamo avuto le prime due nascite di alpaca e per noi si è trattato di momenti speciali. L’alpaca è un animale originario delle Ande (Perù, Bolivia, Cile) che appartiene alla famiglia dei camelidi, storicamente allevato per la qualità della fibra, che chiamiamo lana ma che in realtà è sprovvista di lanolina. Amano stare sotto l’acqua, non temono le condizioni climatiche; mangiano solo erba e fieno, pochissimo mangime solo per integrare la dieta di femmine gravide e cuccioli. Sono dei tosaerba ecologici, proprio per la loro caratteristica nel brucare l’erba. Nel 2018, dopo la tosatura fatta a primavera inoltrata, abbiamo ottenuto a luglio i nostri primi, morbidissimi gomitoli».

 

 

Jacopo Foresti ha invece fatto diventare la sua passione per le attività agricole un vero e proprio mestiere, avviando nel 2016 la sua Cascina Tilde in località Spiazzi Alti a Casnigo. Da autodidatta e giovane diplomato di Agraria, ha imparato a seguire le capre e produrre formaggi. Ora dispone di circa cinquanta capre camosciate, con caseificio e punto vendita. «Ho scelto questa razza – spiega – perché è molto docile, la si riesce a far pascolare senza difficoltà e inoltre produce un latte di buona qualità. Assieme alla razza saanen è tra le più utilizzate. Dal 2017 ho cominciato produzione e vendita di prodotti caseari: formagelle, stracchini, caprini freschi, yogurt e formaggi stagionati, interamente realizzati con latte di capra camosciata». Nel 2017 arrivano i premi alla Fiera delle Capre di Ardesio e nel 2018 la partecipazione alla terza edizione del concorso nazionale caseario “Formaggi di capra d’Italia” durante la 70a Fiera regionale di Orzinuovi. Anche qui primo classificato, così come al premio qualità del concorso nazionale “All’Ombra della Madonnina”. Natura, silenzio e tanta competenza caratterizzano infine il lavoro di Alex Zilioli, titolare dell’Agriturismo Fontanì, fra Casnigo e Cazzano Sant’Andrea. Un luogo dove la tradizione agricola dell’allevamento e l’opportunità di sviluppare turismo e ristorazione vanno di comune accordo. Zilioli ha recuperato una vasta area, che fa dell’accesso all’agriturismo un vero e proprio incanto. Deliziose le specialità casearie, di pecora e di capra, ma anche i casoncelli con pasta fresca e l’agnello. Molto partecipata la scorsa primavera la Giornata della Tosatura, che ha portato a Casnigo centinaia di visitatori, con famiglie e bambini. Il futuro della Val Gandino sono loro.

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