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Ecco le date in cui potremo goderci la meraviglia delle Cascate del Serio

Ecco le date in cui potremo goderci la meraviglia delle Cascate del Serio
Viva Bèrghem 18 Gennaio 2019 ore 09:20

«Il luogo dove rifarsi delle tante amarezze della vita». Cosi descrisse le Cascate del Serio lo storico Giovanni Maironi da Ponte nel XVIII Secolo. Uno spettacolo che ci potremo godere anche quest'anno, visto che sono stati confermati i cinque appuntamenti offerti dal triplice salto di questa meraviglia della natura, alta complessivamente 315 metri e seconda tra le cascate più alte d’Italia.

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La loro storia ci porta al 1932, data di costruzione dell’imponente Diga del Barbellino. Prima della realizzazione del manufatto, erano visibili tutto l'anno in quanto alimentate dal soprastante lago, in cui confluivano le acque provenienti da monti Recastello, Gleno e Torena. D'estate venivano invece alimentate dal ghiacciaio del Trobio, a quel tempo ancora imponente e il più grande sul territorio orobico. Dal 1932, anno di realizzazione della diga, non furono più visibili perché il bacino tratteneva le stesse acque che le alimentavano. Solo dal 1969, grazie a un’accordo con Enel, proprietaria della diga, e l’amministrazione comunale nel cui territorio sono situate, fu possibile ammirare nuovamente lo spettacolo offerto dal triplice tuffo del fiume Serio. I tre salti principali, alti rispettivamente di 166, 74 e 75 metri, prima della costruzione della diga a monte e in occasioni come temporali e piogge persistenti si potevano ammirare in un unico, imponente salto. Oggi lo spettacolo offerto attira migliaia di visitatori e appassionati da tutta la provincia e oltre.

Un luogo tanto bello non poteva che dare vita a una leggenda, che negli anni è stata tramandata da padre in figlio, da pastore a valligiano. Si racconta che anni fa, nella valle che dominava il Piano del Barbellino, una nobildonna si innamorò follemente di un giovane pastore. Il giovane respinse più volte le lusinghe della dama perché a sua volta era innamorato di un’altra ragazza del luogo, povera e di umili origini. Un giorno la nobildonna, presa dall’ira e dalla gelosia, decise di far rapire la rivale e di farla rinchiudere nelle prigioni del suo maniero, che sorgeva sulle alture del monte Recastello. Il pianto disperato della giovane prigioniera fu talmente forte e intenso che le lacrime si trasformarono in un ruscello, le diramazioni divennero torrenti che travolsero ogni cosa, compresi il castello e la dama malvagia. Da allora il paesaggio è stato modificato creando il famoso salto che ancora oggi possiamo ammirare.

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Nonostante in questa fredda stagione le cascate riposino coperte dal ghiaccio e dalle neve, le date per assistere a questa meraviglia della natura sono già state fissate e prevedono anche quest’anno quattro aperture diurne e una in notturna. Il primo appuntamento è per il 16 giugno, seguono il 18 agosto, il 15 settembre e il 13 ottobre, dalle ore 11 alle 11.30. L’apertura in notturna della Cascata del Serio si potrà invece ammirare il 20 luglio, dalle 22 alle 22.30. L’ufficio turistico e il Comune di Valbondione sono al lavoro per decidere le manifestazioni e gli eventi correlati che, come ogni anno, affiancheranno l’apertura delle cascate con assaggi gastronomici e concerti.