Non perdetevi i piatti tipici

Schilpario prende esempio da Borno C’è la prima festa della transumanza

Schilpario prende esempio da Borno C’è la prima festa della transumanza
14 Settembre 2019 ore 09:12

L’Associazione Turistica di Schilpario, in collaborazione con i coltivatori diretti locali e con alcuni gruppi folkloristici della Val di Scalve, mutuando l’esperienza di altre realtà montane e al contempo turistiche come Borno e Livigno con l’intento anche di creare rete con le stesse, ha deciso di rievocare la storica discesa dagli alpeggi, organizzando la prima edizione de “La Festa della Transumanza”, iniziata ieri, venerdì 13, e in corso anche oggi, sabato 14, e domani, domenica 15 settembre.

Il programma della manifestazione si è aperto venerdì sera con una conferenza dal titolo “La cultura dei Bergamini e la dieta alpina”, prosegue oggi, sabatog con una serie di eventi dedicati al momento della transumanza, con sfilate a suon di campanacci, laboratori per la trasformazione del latte e in serata balli folkloristici. Domenica lungo le strade di Schilpario verrà allestito invece un mercatino di artigianato e prodotti agricoli e alimentari locali. Il clou della manifestazione, previsto per le ore 14.30 del 15, sarà costituito dal momento della sfilata degli animali adornati a festa, veri protagonisti della transumanza, che percorreranno le strade del paese fino alla piazza centrale. La mucca e la capra meglio adornate saranno premiate con un campanaccio artigianale da una giuria vecchio stampo composta da parroco, sindaco, farmacista, nonché dall’organizzatore storico della Transumanza di Borno, Diego Lenzi, accompagnato da Caterina Fedrighi che l’ha sostituito al comando negli ultimi due anni.

 

 

La manifestazione intende valorizzare l’importantissimo patrimonio storico e culturale della Val di Scalve legato alla pratica dell’allevamento, che ha prodotto e continua a produrre sussistenza per molte aziende agricole; al contempo, la festa, nelle intenzioni degli organizzatori, può creare motivo di richiamo per il turista, che sempre più ama entrare in contatto con l’autenticità del territorio che sceglie per i propri viaggi, alla ricerca di esperienze significative. Non meno importante, l’evento, essendo collocato nel mese di settembre fuori dal periodo di maggior affluenza, è anche occasione per destagionalizzare almeno in parte i flussi turistici e nel tempo può contribuire a incrementare un settore economico, quello del turismo appunto, utile allo sviluppo della Val di Scalve e a creare occupazione per i giovani che qui vogliono restare e far crescere i propri figli.

Rivivere la transumanza, per chi risiede qui pur svolgendo altre attività, aiuta a mantenere lo stretto collegamento con la propria storia e per questo anche le giovani generazioni sono coinvolte nella festa con la collaborazione delle scuole presenti sul territorio: sabato i più piccoli contribuiranno ad addobbare il paese e nel pomeriggio parteciperanno ai laboratori e sfileranno al suono dei campanacci. Inoltre, nelle giornate della festa sono previste mostre a tema, mentre i ristoratori proporranno menù a base di piatti tipici.

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