Da «Mandài töcc a laurà» a...

Dieci frasi in bergamasco sull’eliminazione dai Mondiali

Dieci frasi in bergamasco sull’eliminazione dai Mondiali
20 Novembre 2017 ore 05:00

Quella che è stata definita, forse con un pizzico di esagerazione, “apocalisse sportiva” non ha mancato di suscitare reazioni anche nella nostra terra. Numerosi naturalmente gli indignati, ma non mancano gli indifferenti e gli agnostici, poco sensibili all’epica del calcio. Un ampio ventaglio di pareri che, nel loro insieme, tracciano ancora una volta un ritratto fedele del nostro carattere.

 

1) Mandài töcc a laurà

È l’invito rivolto ai giocatori più sentito in assoluto nelle discussioni da bar. Già per noi è innaturale considerare il gioco del calcio come un lavoro, figuriamoci in queste occasioni. [Trad. Mandarli tutti a lavorare]

 

 

2) Ghe n’è di óter de problémi

Il saggio bergamasco, abituato a ben altre catastrofi esistenziali, non si scompone certo di fronte alla mancata partecipazione a un Mondiale di calcio. A ben veder non ha tutti i torti. [Trad. Ce ne sono altri di problemi]

 

 

3) Stassira dórme l’istèss

Siamo più brace che fiamma, lo sappiamo, quindi infiammarci per una causa non fa proprio parte del nostro codice genetico. E dormire bene è indispensabile per chi si alza presto. [Trad. Stasera dormo lo stesso]

 

 

4) I sarà contéte i moér

Già rassegnate a un’estate televisiva, con il marito perennemente assorto davanti a uno schermo, giubilano in segreto. Ma si guardano bene dal condividere questa gioia con il consorte. [Trad. Saranno contente le mogli]

 

 

5) A m’và mal in töt

Il fallimento sportivo spesso dà il via a una serie di recriminazioni sullo stato dell’intero Paese. Si parte da un rigore non concesso per finire con il sistema previdenziale, il traffico e le poste. [Trad. Andiamo male in tutto]

 

 

6) A l’me é ‘n scarsèla negót l’istèss

Abituati a valutare la vita con il criterio un po’ miope del dare e dell’avere, siamo consapevoli che da questo pur spiacevole episodio non ci guadagniamo nulla, ma anche che la stessa cosa sarebbe successa se avessimo conquistato il Mondiale. [Trad. Non me ne viene in tasca nulla lo stesso]

 

 

7) I è tròp invessiàcc

I guadagni facili dei i giocatori moderni e la predilezione per la vita social, i selfie e le discoteche sono oggetto della nostra riprovazione. Che adesso può trovare uno sfogo facile e giustificato. [Trad. Sono troppo viziati]

 

 

8) L’öltima ólta ghe sére gnamò mia

I commentatori più esperti sanno che questo evento ferale non si verificava dal 1958, anno in cui parecchi di noi neppure erano nati. Il fatto che dopo quasi sessant’anni nessuno se ne ricordi, è di buon auspicio per la nostra squadra e il suo allenatore. [Trad. L’ultima volta non c’ero ancora]

 

 

9) L’è giösta issé

Esiste in noi un antico spirito di giustizia, che ci consente di osservare con oggettiva serenità i meriti e i demeriti della squadra. Il che non ci impedisce di imprecare pesantemente per un palo clamoroso o per un rigore non dato. [Trad. È giusto così]

 

 

10) L’è mèi l’Atalanta

Fortunatamente gli appassionati hanno un’ancora di salvezza. È la Dea che, seppur con una corsa meno brillante del solito, nella partita di lunedì avrebbe probabilmente vinto. Almeno secondo noi. [È meglio l’Atalanta]

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