«La passerà a’ chèsta»

10 frasi bergamasche sull’ultimo Dpcm

Non ci resta che affrontare la seconda ondata con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato la prima

10 frasi bergamasche sull’ultimo Dpcm
28 Ottobre 2020 ore 09:37

di Vecchio Daino

Nessuno di noi avrebbe voluto tornare su un argomento che pensavamo fosse ormai relegato ai brutti ricordi. La realtà invece ci costringe ad affrontare di nuovo una prova ardua, in un contesto confuso e che muta di giorno in giorno. Non resta che farci forza, per l’ennesima volta, e affrontare la seconda ondata con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato la prima.

1. A m’sè dét amò turna


Già duramente colpiti dal mese di marzo in poi, certo non ci saremmo aspettati una recrudescenza della pandemia, quanto meno in questi termini. Purtroppo, ci tocca constatare il contrario. [Trad. Siamo dentro un’altra volta]

2. Gh’è de serà sö töt


Alcuni di noi sono diventati più realisti del re, e chiedono misure ancora più severe. C’è da capirli, il Coronavirus da noi ha lasciato troppi lutti per prendere alla leggera la seconda ondata. [Trad. C’è da chiudere tutto]

3. A Bèrghem gh’è mia mal


Ci consoliamo con i dati di città e provincia, che sembrano in controtendenza rispetto alle medie nazionali. Sarà perché stiamo più attenti, o perché l’abbiamo già fatto praticamente tutti? [Trad. A Bergamo non c’è male]

4. Gh’è ‘ntùren tròp lóch


C’è anche chi attribuisce la ripresa della pandemia al comportamento irresponsabile di chi ha trascurato e trascura le elementari raccomandazioni igieniche. Scatenando una guerra tra vittime che ha poco senso. [Trad. Ci sono in giro troppi stupidi]

5. I la mèt zó tròp düra


Non sono pochi quelli che attribuiscono ai mezzi di comunicazione di massa il diffondersi di un’ansia incontrollabile. Vero è che anche i giornalisti dovrebbero usare un po’ di psicologia. [Trad. La mettono giù (la rendono) troppo dura]

6. I me fà serà fò


Imprenditori di noi stessi per definizione, teniamo alla nostra attività come al sangue del nostro sangue. Legittimo quindi che ci si senta privati della stessa ragione per cui viviamo. [Trad. Mi fanno chiudere]

7. L’è issé de per töt


Uno sguardo all’Europa e al mondo ci fa capire che la situazione quasi ovunque non è rosea, e che mettere la museruola a questo töbercol non è proprio un gioco da ragazzi. [Trad. È così dappertutto]

8. I gh’à capìt dét negót


Non sembra che il tempo passato da marzo a oggi abbia aumentato di molto la conoscenza del virus, delle sue conseguenze e del modo di arginarlo. Non ci resta che il solito fai da te, sperando in bene. [Trad. Non ci hanno capito niente]

9. A m’sé amò ‘n del cap di sich pèrghe


La triste constatazione dei più è che non sono state intraprese quelle iniziative che in estate sembravano urgenti e rapidamente attuabili. E che adesso sono al di là da venire. [Trad. Siamo ancora nel campo delle cinque pertiche]

10. La passerà a’ chèsta


La nostra infinita saggezza ci fa infine riflettere sulle numerose sventure che abbiamo dovuto affrontare nella nostra storia di popolo, e affiliamo gli unici strumenti di cui disponiamo, la prudenza e la pazienza, aspettando che l’ondata passi, in qualche modo. [Trad. Passerà anche questa]

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