Da «I ède mai» a...

10 frasi in bergamasco sui parenti

10 frasi in bergamasco sui parenti
27 Maggio 2019 ore 04:00

Il detto “parenti serpenti” esiste anche da noi, e c’è da dire che trova terreno fertile nel nostro individualismo spinto all’eccesso, che ci spinge a usare la lente d’ingrandimento per trovare le pagliuzza nell’occhio altrui, anche se si tratta di persone che hanno con noi un vincolo, a volte persino di sangue. C’è però dire che la nostra ruvida scorza si limita nella maggior parte dei casi alle parole, lasciando ai fatti la dimostrazione della nostra generosità d’animo.

 

1. I ède mai

Non brilliamo per attitudine ai rapporti sociali, è vero, ma in certi casi esageriamo proprio, e per anni non sentiamo la necessità di vedere neppure chi ha con noi un vincolo di parentela. [Trad: Non li vedo mai]

 

2. Gh’è ü ram in America

Pur legati alla nostra terra, ci siamo sparsi in ogni contrada del mondo, e non è raro scoprire parenti dimenticati che vivono in angoli remoti del pianeta. [Trad: C’è un ramo in America]

 

3. A m’séra ‘n vinte a tàola

C’è chi di fronte alla scarsa convivialità di oggi ricorda le popolose tavolate di una volta, dove una sola famiglia aveva gli stessi componenti di un paio di squadre di calcio. [Trad: A tavola eravamo in venti]

 

4. Pöde gna èdei

Chissà perché a volte si creano livori e incomprensioni proprio con le persone che dovrebbero esserci più vicine. Certo, il nostro carattere poco conciliante non aiuta. [Trad: Non posso vederli]

 

5. Só ‘ndàcc a troà la zia suòra

La crisi delle vocazioni ha reso il fenomeno raro, ma quasi tutti abbiamo avuto una parente che si è dedicata alla vita religiosa. Andarla a trovare era una sorta di rituale di protezione per la nostra esistenza. [Trad: Sono andato a trovare la zia suora]

 

6. Amùr de fradei amùr de cortèi

La rivalità tra consanguinei è diventata proverbiale, forse perché le questioni ereditarie o di possesso di case e terreni erano fonte di litigi e discussioni che si protraevano per generazioni. [Trad: Amore di fratelli, amore di coltelli]

 

7. De la sò banda i è töcc lendenù

Spesso dopo il matrimonio uno dei coniugi rinfaccia all’altro le scarse qualità del parentado, applicando all’intera stirpe i difetti che riscontra nell’esemplare che ha sposato. [Trad: I suoi parenti sono tutti dei lazzaroni]

 

8. I è ü bröt e chèl óter piö bröt amò

Non siamo particolarmente attenti alle questioni estetiche, ma quando si tratta di stabilire un temine di paragone tra due casate si risveglia in noi un giudice implacabile. [Trad: Uno è brutto, l’altro ancora di più]

 

9. I s-cècc i è töcc pötaècc

Una delle disgrazie più gravi che ci possano capitare è pèrd ol nòm, cioè l’estinzione del cognome quando la famiglia non ha più eredi maschi. La condizione esposta nella frase è il presupposto per la scomparsa della dinastia. [Trad: I figli maschi sono tutti scapoli]

 

10. Ghe n’è dét gna ü che ‘l val vergót

Esercitiamo la nostra critica, che sa essere feroce, senza troppi giri di parole. In questo modo liquidiamo un intero albero genealogico, non rendendoci conto che ne facciamo parte. [Trad: Non ce n’è neanche uno che valga qualcosa]

 

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