Da «Sédes gradi i è assé» a...

Dieci frasi in bergamasco sul “ritorno” del riscaldamento

Dieci frasi in bergamasco sul “ritorno” del riscaldamento
19 Ottobre 2019 ore 05:00

La fatidica data del 15 ottobre viene accolta con un misto di sollievo e apprensione. Il primo per i freddolosi, perché finalmente possono godere del tepore domestico. La seconda per le bollette che inevitabilmente lieviteranno. Ma la nostra tempra forte e montanara ci aiuta, e adottiamo anche antichi o nuovi accorgimenti che ci faranno superare l’inverno più o meno indenni, anche nel portafogli.

 

1. Sédes gradi i è assé

Spartani e amanti delle basse temperature, non fatichiamo a tenere il termostato a quote decisamente basse. Che poi serva anche per risparmiare, non può che farci piacere. [Trad: Sedici gradi bastano]

 

2. Mète sö du magliù

Esistono rimedi tradizionali per fronteggiare l’arrivo della brutta stagione. Uno di questi consiste semplicemente nel duplicare la classica tecnica del gulfì, consolidata da una tradizione secolare. [Trad: Indosso due maglioni]

3. Spète i Mörcc

La canonica data d’inizio per il riscaldamento non è uguale per tutti. Figuriamoci per individualisti come noi, che spostano più in là la fatidica accensione, mostrando una virile resistenza al freddo. [Trad: Aspetto i morti (il 2 novembre)]

 

4. Impìe ‘l camì

Per fortuna esistono ancora molti camini e l’accensione serale, la tradizionale fiamada, diventa una piacevole abitudine non appena l’aria serale si rinfresca. [Trad: Accendo il camino]

 

5. A l’fà piö ‘l frècc de öna ólta

Così ci giustifichiamo quando accogliamo gli amici in ambienti con una temperatura vicina a quella di una cella frigorifera. Ma loro che ne sanno degli inverni polari a cui eravamo abituati. [Trad: Non fa più il freddo di una volta]

 

6. Gh’ó chèl a paimét

Ultimamente si sono diffuse nuove tecnologie per riscaldare la casa. In alcuni casi sono riuscite persino a vincere la nostra genetica ritrosia verso le novità, anche se chi le adotta viene guardato spesso con sospetto. [Trad: Ho quello a pavimento (il riscaldamento)]

 

7. La mé cà la gh’à i mür gròss

Ovviamente amiamo le case di una volta, quelle con i muri spessi e i soffitti alti. Per poter dire con fierezza agli ospiti che la nostra vecchia dimora è fresca d’estate e calda d’inverno. [Trad: La mia casa ha le mura spesse]

 

8. La moér la gh’à frècc

Se veniamo colti in flagrante con il termometro che segna più di 18 gradi, sentiamo il bisogno di giustificarci con la scarsa resistenza femminile al freddo. A volte, dobbiamo dirlo, è una meschina scusa. [Trad: La moglie ha freddo]

 

9. Ó metìt sö i dópe éder

Sempre nell’ottica del contenimento delle spese, adottiamo le tecnologie che ci consentono di non mantenere da soli i Paesi produttori fornitori di petrolio. D’altronde siamo muratori, in questo caso serramentisti, dentro. [Trad: Ho installato i doppi vetri]

 

10. ‘Ndó ‘n lècc prèst

C’è un rimedio vecchio come il mondo contro i rigori dell’inverno: seppellirsi quanto prima sotto le coperte. Per gente che spesso è in piedi all’alba, non è nemmeno uno sforzo innaturale. [Trad: Vado a letto presto]

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