Da «A l'té vià la Gazèta töt ol dé» a...

Dieci frasi dei bergamaschi quando sono dietro al bancone

Dieci frasi dei bergamaschi quando sono dietro al bancone
Viva Bèrghem 29 Marzo 2019 ore 07:00

Esiste un luogo privilegiato da dove osservare vizi e virtù dei nostri concittadini. Si tratta del bancone del bar che diventa, di volta in volta, confessionale, rifugio sicuro, studio dello psicologo e molto altro ancora. Ecco perché i baristi, profondi conoscitori dell’animo umano, possono impartirci lezioni sulle diverse categorie in cui si divide la nostra stirpe.

 

1) A l’biv ü bicér de aqua e l’màia sö töt

Innervosisce il barista perché ha un livello di consumi ridotto all’osso, irrita gli avventori perché devasta il banco degli aperitivi con famelica voracità. Ci si chiede se a casa sua mangi. [Trad: Beve un bicchiere d’acqua e mangia tutti gli stuzzichini]

 

2) Quando l’è ciòch a l’dà fastöde

Anche persone mitissime e solitamente gradevoli, quando alzano il gomito si rendono protagoniste di episodi spiacevoli. L’alcol però facilita l’oblio collettivo, e ogni giorno si ricomincia. [Trad: Quando è ubriaco è molesto]

 

3) A l’té vià la Gazèta töt ol dé

Lettore meticoloso e maniacale, sembra che s’interessi di tutti gli sport, anche quelli sconosciuti ai più. Presente fin dalle prime ore del mattino, cede il giornale solo per fame o sfinimento. [Trad: Sequestra la Gazzetta tutto il giorno]

 

4) A zögà a carte al vusa sèmper

Una partita a carte senza audio sarebbe come una partita di calcio a porte chiuse. A volte però si esagera, e sembra di assistere a una feroce lotta per la sopravvivenza. [Trad: Quando gioca a carte grida sempre]

 

5) A l’fà marcà zó

Abitudine antica e per certi versi insana, porta alcuni ad avere una lunghissima lista di conti da saldare. In certi deplorevoli casi, quando la cifra è elevata il debitore smette di frequentare il bar. [Trad: Dice di segnare il debito (anziché pagare)]

 

6) L’istà ai machinète per di ure

Oggetti demoniaci per alcuni, le macchinette hanno invaso i nostri locali in tempi relativamente recenti, ma per i giocatori incalliti rappresentano l’unica ragione per frequentare il posto. [Trad: Sta alle macchinette per ore]

 

7) L’è sèmper tecàt al telefunì

Essendo il bar il luogo della socializzazione per eccellenza, è strano che qualcuno lo reputi una sorta di cabina telefonica dove si condivide solo lo sguardo chino sul cellulare. [Trad: È sempre attaccato al telefonino]

 

8) A l’fà ‘l gir di bar

Uno degli elementi fondamentali che caratterizza la frequentazione di un bar è la fedeltà. Gli avventori saltuari costituiscono quindi una sorta di casta a parte, non particolarmente ben vista. [Trad: Fa il giro dei bar]

 

9) A l’fà l’bambo coi s-cète

La nostra tradizionale pudicizia a volte, complici le libagioni, si allenta e dà luogo a commenti e atteggiamenti che normalmente giudichiamo sconvenienti. Il pentimento postumo non li giustifica. [Trad: Fa il gradasso con le ragazze]

 

10) Ghe manca dóma de stà ché a dörmì

E c’è anche chi si presenta all’orario di apertura e permane per il resto del giorno con rare interruzioni, scambiando il bar per un bed & breakfast dove manca solo il pernottamento. [Trad: Ci manca solo che resti qui a dormire]

 

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