Da «A m’gh’à mia ol goèrno» a...

10 frasi in bergamasco dopo queste complicate elezioni

10 frasi in bergamasco dopo queste complicate elezioni
10 Marzo 2018 ore 07:30

L’affluenza alle urne ha provato che siamo dotati di senso civico, anche se non si direbbe, visto il nostro individualismo. Invece otto su dieci tra noi hanno votato, pur brontolando contro il Rosatellum e il cervellotico sistema di voto. Se contiamo che le nostre schede erano addirittura tre, c’è da pensare che il bergamasco medio ne abbia avuto abbastanza, almeno per qualche anno. Ma siamo sicuri che sarà così? Sentiamo cosa ne dicono i nostri concittadini.

 

1) A m’gh’à mia ol goèrno

Amara ma concreta constatazione del dopo voto, si è sentita un po’ ovunque. Il passo successivo, è stato il frenetico intrecciarsi d’ipotesi su possibili accordi, anche le più strampalate. [Trad. Non abbiamo il governo]

 

 

2) Te ederé che m’voterà amò turna

I più lungimiranti temono che non sia finita qui, e che ben presto le difficoltà di composizione della maggioranza ci costringano, nostro malgrado, a tornare alle urne. [Trad. Vedrai che voteremo ancora]

 

 

3) L’è ‘ndàcc ivvià ma ‘l và mia vià

Facile identificare il personaggio che ha presentato le proprie dimissioni, procrastinandole però subito dopo. Il nostro genetico sarcasmo non poteva ovviamente essere trattenuto. [Trad. È andato via ma non va via]

 

 

4) Ol sìndech a ‘l farà amò ‘l sìndech?

Il dubbio amletico in cui si dibatte il nostro sindaco dovrebbe risolversi nel giro di pochi giorni. Nel frattempo, ci siamo divertiti a immaginare chi avrebbe esercitato la reggenza. [Trad. Il sindaco farà ancora il sindaco]

 

 

5) Adèss spète ch’i me mantègne

Il miraggio del reddito di cittadinanza non ha certo scalfito la nostra secolare devozione nei confronti del dovere e del lavoro. Però qualche piccola crepa sotto sotto s’è creata. [Trad. Adesso aspetto che mi mantengano]

 

 

6) I à ‘nfina fàcc vèd i tète

Esempio di definitiva corruzione dei costumi per i più bigotti, l’irruzione della Femen a seno nudo nel seggio ha provocato un florilegio di salaci battute sull’ex premier da parte dei più maliziosi. [Trad. Hanno persino mostrato le tette]

 

 

7) Gh’è po’ a ‘l nìgher senatùr de la Léga

Il fenomeno sociologico ci sembra senza dubbio curioso, indipendentemente dal nostro credo politico. Però siamo anche abituati a valutare le persone per come sono, non per il colore che hanno. [Trad. C’è persino il senatore nero della Lega]

 

 

8) I gh’à fàcc vèd i stèle a töcc

C’è chi sogghigna per la facile battuta che sottolinea il successo del movimento, anche nelle nostre contrade. Conservatori come siamo, però, probabilmente ci metteremo qualche tempo per assimilarlo definitivamente. [Trad. Hanno fatto vedere le stelle a tutti]

 

 

9) Gh’ó capìt dét negót

Abituati a dire pane al pane e vino al vino, non abbiamo capito fino in fondo le contorsioni di un sistema elettorale che sembrava voler complicare inutilmente la vita. [Trad. Non ho capito niente]

 

 

10) A l’cambia negót

Alla fine, torniamo al nostro solito atteggiamento fatalista, e scuotendo la testa ci accingiamo a riprendere le nostre faccende quotidiane, senza farci troppe illusioni. [Trad. Non cambia niente]

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