Da «Töt ché Bèrghem?» a...

Dieci frasi dei bergamaschi sulla prima neve di questi giorni

Dieci frasi dei bergamaschi sulla prima neve di questi giorni
18 Dicembre 2017 ore 06:00
Foto in copertina Antonio Milesi

 

L’anno si è aperto e si conclude con la neve. È vero, le precipitazioni di questi giorni non possono certo essere paragonate all’epica nevicata del 1985, termine di paragone assoluto. Però la bianca coltre ha sempre il suo fascino, anche se non mancano i detrattori. Favorevoli e contrari si affrontano sul ring dei social, come una volta nelle piazze e nei bar. E rilasciano perle come queste.

 

1) Töt ché Bèrghem?

Foto Mario Rota

La grande attesa per la nevicata, presentata anche dai mezzi di comunicazione con una grande enfasi, nel nostro territorio è andata delusa. Ma avremo tempo di rifarci. [Trad. Tutto qui Bergamo?]

 

 

2) I sarà contécc i s-cècc

Per non ammettere di rimanere ancora incantati dallo spettacolo dei fiocchi, attribuiamo la nostra gioia infantile a chi giovane lo è davvero. E di nascosto confezioniamo una palla di neve. [Trad. Saranno contenti i bambini]

 

 

3) Dòpo dò ure l’è dóma paciüch

Attraversare la città dopo una debole nevicata non è mai un’esperienza piacevole. Soprattutto quando la candida coltre si trasforma in una fanghiglia nerastra. [Trad. Dopo due ore è solo fango]

 

 

4) L’è assé a dà fastöde

La nevicata non è certo servita a far felici gli amanti di questo fenomeno atmosferico, ma un risultato l’ha comunque ottenuto. Irritare chi ha dovuto camminare su marciapiedi ingombri o guidare a rilento su strade intasate. [Trad. È abbastanza a dare fastidio]

 

 

5) La à bé söi mucc

I cittadini e le loro moderne nevrosi mal sopportano un evento che vorrebbero esiliare sulle cime. Dimenticando che innaturale non è la neve in città, ma la vita che si fa. [Trad. Va bene sui monti]

 

 

6) Du fiòch e l’se blòca töt

Lamento tipico dell’automobilista che ha trovato la macchina coperta di neve, le serrature ghiacciate e le strade quasi bloccate. E si chiede cosa succederà quando nevicherà davvero. [Trad. Due fiocchi e si blocca tutto]

 

 

7) De mé i passa mia a fàla vià

C’è sempre chi abita in una via secondaria, ignorata dagli spazzaneve e dall’amministrazione comunale. In questi casi non resta che provvedere da soli allo spargimento di sale, e al lavoro di pala. [Trad. Da me non passano a toglierla]

 

 

8) La me fa turnà ‘ndré ‘n del tép

Non c’è niente da fare. Anche agli animi più ossidati dalla vita per un attimo sembra di tornare alla propria infanzia, alla prima innocente meraviglia. C’è da dire che di solito però dura poco. [Trad. Mi fa tornare indietro nel tempo]

 

 

9) Dò góte e gh’éra piö negót

Gli appassionati dei panorami candidi e dei rumori attutiti non hanno apprezzato l’opera di pulizia rapidamente organizzata dalla natura stessa. Però apprezza il lavaggio gratuito dell’auto. [Trad. Due gocce e non c’era più niente]

 

 

10) Sperém che la ègne pò a Nedàl

I più romantici, che da anni sognano un Natale e un Capodanno da cartolina, mantengono la speranza che la prossima precipitazione sia più corposa, e persistente. Chissà se veranno, ancora una volta, delusi. [Trad. Speriamo ci sia anche a Natale]

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