Da «L’è chèla del mé pàder» a...

Dieci frasi dei bergamaschi sulla loro seconda casa

Dieci frasi dei bergamaschi sulla loro seconda casa
Viva Bèrghem 27 Luglio 2018 ore 06:00

La chiamo seconda casa ma in molti casi è la prima, cioè la dimora avita tramandata da generazioni. Si trova rigorosamente in montagna, a volte è una semplice baita, a volte ha assunto le sembianze di una villa, ma per noi è soprattutto un luogo dell’anima. Dove ritrovare le atmosfere di un tempo, uscire dal frenetico flusso dell’attività quotidiana e riflettere sul senso della vita.

 

1) L’è chèla del mé pàder

La casa paterna è la testimonianza dei tempi che furono, il momento delle origini che ci ricorda chi eravamo. Nel caso in cui ce lo fossimo dimenticati, travolti dalle vicende della vita. [Trad: è quella di mio padre]

 

2) A m’và mai sö

Frase pronunciata con una punta di rammarico, perché l’evoluzione del concetto di vacanza ci spinge spesso verso lidi lontani. Ma la residenza montana resta là, in attesa, e ci accoglierà con la consueta aria di famiglia. [Trad: non ci andiamo mai]

 

3) I mé s-cècc i vé mia

A volte è una questione generazionale. I figli preferiscono il divertimento alla contemplazione, la musica al silenzio dei boschi, la compagnia alla solitudine. Ma non sempre la loro assenza è così grave. [Trad: i miei figli non vengono]

 

4) L’è mai finida

C’è sempre qualcosa da fare, e non è un modo di dire. L’impianto da sistemare, il tetto da riparare, l’intonaco da ritoccare. Ma d’altronde, a noi piace lavorare. [Trad: non è mai finita]

 

5) Te pàghet töt ol dópe

La nota dolente delle seconde casa è rappresentata dalle bollette, spesso inversamente proporzionali alla quantità di tempo che vi si trascorre. E la nostra attitudine al risparmio ne soffre. [Trad: (così) paghiamo tutto il doppio]

 

6) L’è ū dèbet

Solitamente è la moglie, solerte responsabile del bilancio familiare, a lamentare le spese eccessive riservate alla magione estiva. Secondo lei, esistono modi alternativi di spenderli ben più gratificanti. [Trad: è un debito]

 

7) A mètela apòst ó spendìt ol dópe

Càpita di lasciarsi ingolosire da un prezzo particolarmente allettante. Poi, grattando la superficie, si scopre che l’adorata casetta richiede spese di ristrutturazioni pari al valore di un attico nel centro di Milano. [Trad: a sistemarla ho speso il doppio]

 

8) L’ó metida a pòst mé

Per fortuna molti di noi possiedono ancora le conoscenze e le abilità manuali necessarie per provvedere di persona agli interventi necessari. Si teme, però, per le prossime generazioni. [Trad: l'ho sistemata io]

 

9) Gh’è negót ma gh’è töt

Amanti della semplicità, ci accontentiamo del camino, della vista sulla valle, della vicinanza degli alberi. Se mancano il climatizzatore e la Jacuzzi, ce ne facciamo rapidamente una ragione. [Trad: non c'è niente, ma c'è tutto]

 

10) L’è amò cóme öna ólta

Gran parte del fascino di queste abitazioni risiede nel fatto che richiamano la vita dei nostri predecessori. Basta una stufa economica a legna per evocare un mondo intero di gesti e abitudini. [Trad: è ancora come un tempo]