Da «A m’ s’è ‘n del cap di sic pèrghe» a...

10 frasi di bergamaschi preoccupati

10 frasi di bergamaschi preoccupati
02 Maggio 2015 ore 08:15

I momenti di difficoltà ci sono per tutti, ma sembra che per noi si verifichino con particolare frequenza. Ecco allora che le metafore naturali, i fantasiosi riferimenti geografici e gli eventi quotidiani diventano altrettanti spunti per colorite espressioni di sconforto. Tuttavia, che in tutto questo ci sia un filo di compiacimento, è più di un sospetto.

 

1) A m’ s’è ‘n del cap di sic pèrghe

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Espressione utilizzata per descrivere una situazione di ristrettezze e disagio, oppure di disorientamento. Evidente la sua origine contadina, sconosciuta ai più l’unità di misura. [Trad: Siamo nel campo delle cinque pertiche]

 

2) A m’ s’è dét che m’ néga

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Forse è la scarsa dimestichezza con il mare a suggerire questo inquietante parallelo, che descrive il pieno coinvolgimento in una situazione pericolosa. Tra le quali, l’innamoramento. [Trad: Stiamo annegando]

 

3) A m’ và a ciaéna

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Non si sa perché la ridente cittadina di Chiavenna, in provincia di Sondrio, è diventata sinonimo di rovina e fallimento. Alcuni suggeriscono l’ipotesi di una maliziosa assonanza. [Trad: Andiamo a Chiavenna]

 

4) L’à fàcc careàna

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Frase pronunciata, con una punta di cattiveria, verso chi non ce l’ha fatta. C’è da dire che riusciamo a reagire con lodevole ironia ai fallimenti. Quelli degli altri. [Trad: Ha fatto fiasco]

 

5) A ‘l ria gnà ‘n sira gnà ‘n matina

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Si dice di un rimedio non adeguato, di un abito mal tagliato, di una persona che non trova mai la misura delle proprie azioni. A volte, purtroppo, è farse attribuita anche a uno stipendio. [Trad: Non arriva da nessuna parte]

 

6) Ghe n’è piő per nissü

Nelle antiche famiglie patriarcali, con un numero di figli che superava la dozzina, all’ultimo non rimaneva molto, da mangiare o da indossare. Da lì il detto. [Trad: Non ce n’è più per nessuno]

 

 7) ‘n fì de la féra

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Càpita di darsi molto da fare, di impegnare tutte le proprie risorse, per poi trovarsi con un pugno di mosche. L’amaro finale è spesso preceduto da questa frase. [Trad. Alla fine della fiera]

 

8) Piőtòst che piőntéra

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Quando ci si trova di fronte a due alternative, una peggio dell’altra, si ricorre a questa curiosa locuzione. Per poi concludere con una terza ipotesi, che non è sempre detto sia la migliore. [Trad. Piuttosto che nonostante]

 

9) N’ó piè l’òrghen

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Indice di estrema insoddisfazione, raffigura lo stato in cui si raggiunge il colmo e non si può più andare oltre. Meglio non indagare su quale sia l’organo coinvolto. [Trad. Ne ho pieno l’organo]

 

10) L’è ‘ndàcia la quaia

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Epigrafe sulle occasioni sfuggite, sui sogni svaniti, sulla giovinezza perduta. Ma non esageriamo: dopo un quaglia se ne fa un’altra, e a volte le nidiate sono particolarmente numerose. [Trad: È andata la quaglia]

 

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