L’éra mia chèl di lìber?

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Viva Bèrghem 25 Marzo 2021 ore 12:44

di Vecchio Daino

Lo sciopero indetto alla sede di Casirate d’Adda ha puntato i riflettori su un fenomeno che ci ha coinvolto, come tutto il resto del mondo: le vendite online. Volenti o nolenti, siamo anche stati costretti a ricorrervi, durante il lockdown. Ci siamo avvicinati così in massa a un mondo che per certi versi è molto lontano dalla nostra idea di lavoro. Ma la nostra proverbiale capacità di adattamento ci ha fatto superare anche questo.

1. A l’só gna cóssa l’è


C’è da dire che la conoscenza del noto sito di vendite online è pressoché universale. Però c’è sempre chi non è aggiornatissimo sull’evoluzione del mondo. E non è detto che sia uno svantaggio. [Trad.: Non so cosa sia]

2. L’è sèmper ü laurà


La nostra concezione del lavoro come sacro ci spinge a sottovalutare le ragioni di chi ha indetto lo sciopero. Anche perché i nostri vecchi hanno vissuto situazioni ben peggiori. [Trad.: È sempre un lavoro]

3. I pöl gna ‘ndà a pissà


Colorito modo di descrivere i ritmi a cui devono sottostare i lavoratori del gigante mondiale. Nella nostra attività quotidiana, preferiamo rifarci alla saggezza del motto “lènt e seguènt”, dove a vincere è la costanza. [Trad.: Non possono nemmeno andare al bagno]

4. La mé cà i la tróa mia


Alcuni di noi risiedono in sperdute diramazioni delle nostre valli, e per loro ricevere i pacchi dai corrieri è un terno al lotto, risolto a volte con l’empirico rimedio della lunga attesa in mezzo alla strada. [Trad.: La mia casa non la trovano]

5. Per fórsa i sèra fò i bütighe


Alcuni di noi criticano il principio stesso delle vendite online, ritenuto tra le cause della chiusura di molti negozi e botteghe. Non sempre però chi esprime questo parere rinuncia all’ordine fatto direttamente dal pc. [Trad.: Per forza chiudono le botteghe]

6. Gh’è de dì che l’è còmod


Il nostro pragmatismo ci fa anche riconoscere i lati positivi della consegna a domicilio, come l’evitare i problemi di parcheggio e le lunghe ore di coda. Naturalmente, quando il traffico c’era ancora. [Trad.: C'è da dire che è comodo]

7. L’éra mia chèl di lìber?

Nell’evoluzione rapidissima della tecnologia è normale perdersi qualche puntata. E pensare, con una punta di nostalgia, quando il pacco ricevuto conteneva solo libri. [Trad.: Non era quello dei libri?]

8. Mé me se fide mia


Un sano scetticismo ci impone di accettare solo quello che possiamo controllare con mano, o vedere almeno di persona. D’altro canto è difficile valutare l’onestà di un venditore fissando non gli occhi ma lo schermo. [Trad.: Io non mi fido]

9. I è i laurà de ‘ncö


Esiste tutta una serie di mestieri che sono nati insieme allo sviluppo tecnologico e non ci hanno ancora convinto del tutto. Solo il fatto che non facciano venire i calli alle mani li rende, almeno un po’, sospetti. [Trad.: Sono i lavori di oggi]

10. A m’gh’à tròp botép


I più anziani scuotono la testa, ricordando le terribili privazioni di guerra e dopoguerra. Per loro questo è il paese di Bengodi, e stupidi siamo noi che non ce ne rendiamo nemmeno conto. [Trad.: Abbiamo troppo buontempo]