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Dieci frasi in bergamasco sulle piante tagliate in Piazza Dante

Dieci frasi in bergamasco sulle piante tagliate in Piazza Dante
Bergamo, 30 Gennaio 2020 ore 09:46

di Vecchio Daino

Mentre c’è un undici, quello dell’Atalanta, che fa sognare con risultati clamorosi, ce n’è un altro che ci divide e scatena polemiche roventi. Si tratta degli olmi che offrono la loro ombra a Piazza Dante, in procinto di essere sradicati per dare vita alla nuova sistemazione del Centro Piacentiniano. Tra conservatori, progressisti, amanti della natura e paladini del cemento, c’è da sbizzarrirsi.

1. I è pò che quàter piante

Ebbene, anche tra di noi ci sono i cinici che raramente si scaldano, anche per questioni ben più gravi. C’è da temere che la loro indifferenza non si limiti alla sfera della botanica. [Trad. Non sono che quattro piante]

2. Gh’è mia pòst per i raìs

I soliti informati si sono minimamente documentati, di solito sul quotidiano locale, prima di affrontare la canonica discussione al bar. Così hanno appreso che il sottostante Diurno offre solo 40 centimetri alle radici dei nostri ùlem. [Trad. Non c’è posto per le radici]

3. Mèi lassài ‘ndo i éra


Quelli che non cambierebbero una virgola del panorama che conoscono da quando sono nati difendono gli alberi non tanto per coscienza ecologica, ma per amore dello status quo. [Trad. Meglio lasciarli dove sono]

4. Ghe sarà öna resù


Abbiamo l’abitudine di chiederci cosa sta dietro anche a un’operazione in apparenza insensata, per la nostra inclinazione a conoscere la situazione prima di agire. Anche se poi spesso non andiamo oltre questa considerazione. [Trad. Ci sarà una ragione]

5. I è dré a tirà vià töt ol vérd


Il verde l’abbiamo nel DNA, e vorremmo che anche la nostra città in qualche modo ricordasse lo splendore delle nostre valli. E guardiamo con malinconica disillusione l’avanzata dell’asfalto. [Trad. Stanno togliendo tutto il verde]

6. I gh’è mia sèmper istàcc


Qualcuno approfondisce la questione, e scopre che in realtà gli olmi sono stati piantati intorno agli anni Cinquanta. Una vita intera o un battito di ciglia, a seconda dei punti di vista. [Trad. Non ci sono sempre stati (gli olmi)]

7. Ghè sóta i sólecc interèss


C’è sempre chi punta il dito contro chi beneficerà economicamente dell’operazione, individuando danarosi mandanti e commentando che a pensare male raramente si sbaglia. [Trad. Ci sono sotto i soliti interessi]

8. A m’paga sèmper nóter


Una delle frasi certamente più ricorrenti nei nostri discorsi quotidiani, certifica il nostro ruolo di vittime sacrificali, che prima o poi verranno toccate nel profondo. Delle tasche. [Trad. Paghiamo sempre noi]

9. L’è che i piante i pöl mia parlà


In un’epoca in cui fare la voce grossa sembra diventato indispensabile per farsi valere, la mancanza della parola condanna le piante all’estinzione silenziosa. Ma c’è chi parla per loro. [Trad. È che le piante non possono parlare]

10. Me n’pianterà di óter


I più saggi e avvezzi ai cicli della natura pensano che a tutto c’è rimedio, e che a un’azione, seppure dissennata, si può sempre contrapporre la reazione adeguata. E sensata. [Trad. Ne pianteranno degli altri]

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