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L’éra mèi ol blòchdàun

10 frasi in bergamasco sui cantieri stradali

10 frasi in bergamasco sui cantieri stradali
Viva Bèrghem 05 Maggio 2021 ore 15:08

di Vecchio Daino

Con il ritorno alla (quasi) normalità sono fioriti nella nostra città molteplici cantieri di ogni dimensione, festose celebrazioni dell’operosità che riprende il suo corso, accompagnate dalla vigorosa colonna sonora dei martelli pneumatici e delle ruspe. Sembra incredibile, vista la nostra passione per l’edilizia applicata, ma c’è qualcuno che trova il modo di imprecare. Se non ne vedete il motivo, provate a raggiungere Bergamo tra le sette e le nove.

1. La matina gh’è töt blocàt


Di colpo ci siam ritrovati in una situazione di normalità, almeno per quanto riguarda il traffico. E abbiamo riscoperto abitudini poco piacevoli, come la sveglia mezz’ora prima del solito per arrivare in orario. [Trad.: La mattina è tutto bloccato]

2. Te ghe rìet mia a ‘ndà ‘n Bèrghem


Entrare in città nelle ore di punta mattutina è pressoché impossibile, se non dopo un lunghissimo ed estenuante slalom tra le numerose interruzioni. Il capoluogo resta quasi un miraggio, come quando lo si raggiungeva a piedi o sul mulo. [Trad.: Non si riesce ad andare a Bergamo]

3. I pödìa mia fài prima?


La domanda serpeggia tra le file di auto mestamente incolonnate al semaforo, accompagnata da considerazioni non proprio entusiastiche su chi si occupa della viabilità nella nostra città, restata semideserta per un bel po’. [Trad.: Non potevano farli prima?]

4. La zét l’è mai contéta


È anche vero che troviamo sempre da ridire su tutto, e i più obiettivi tra noi riconoscono che anche queste lamentele fanno parte della nostra tendenza a valutare negativamente qualsiasi cosa ostacoli la nostra frenetica operosità. [Trad.: La gente non è mai contenta]

5. L’éra mèi ol blòchdàun


C’è chi si lascia persino andare a pericolose nostalgie della zona rossa, quando dalle valli si affluiva a Bergamo in pochi minuti, si trovava sempre parcheggio e i travasi di bile si erano rarefatti. [Trad.: Era meglio il blockdown]

6. I sarà contécc i pensiunàcc


La presenza diffusa dei cantieri non può che far piacere ai nostri gloriosi pensionati, che possono finalmente tornare a dispensare la loro saggezza, anche con maggiore sicurezza, adesso che sono vaccinati. [Trad.: Saranno contenti i pensionati]

7. Ghe mancàaa dóma i scöle


La riapertura delle scuole non ha, come al solito, accontentato tutti. Al sollievo dei genitori si affianca infatti lo sconforto degli automobilisti, tornati a vedere enormi SUV trasportare minuscoli pargoli, parcheggiando ovunque. [Trad. Ci mancavano solo le scuole]

8. Se l’piöv l’è mèi stà a cà


La situazione, già critica, diventa drammatica quando anche il meteo decide d’infierire, distribuendo piovaschi lungo tutto l’arco della giornata. E lì viene messa a dura prova anche la nostra proverbiale pazienza. [Trad.: Se piove è meglio stare a casa]

9. Ma i lauràa mia töcc de cà?


Con ogni evidenza da noi lo smart working non ha poi tutto il rilievo che gli viene dato dai mezzi di comunicazione. Si vede che per noi è semplicemente inconcepibile accostare le parole “lavoro” e “salotto”. [Trad.: Ma non lavoravano tutti da casa?]

10. L’éra ‘mpó che sacramentàe mia


Il traffico dovuto ai lavori stradali ha riportato in auge una tradizionale abitudine orobica, che consiste nella metodica e ripetuta elencazione di aggettivi riferiti alle sfere celesti e dintorni. [Trad.: Era da un po' che non imprecavo]