Viva Bèrghem
I gh’è piö i mèse stagiù

10 frasi in bergamasco sul clima primaverile

Nel dubbio dei cambiamenti climatici, una certezza: "Tègne amò la prepónta"

10 frasi in bergamasco sul clima primaverile
Viva Bèrghem 04 Maggio 2022 ore 17:36

di Vecchio Daino

Da alcuni giorni si alternano schiarite che diffondono un piacevole tepore e bruschi cali di temperatura, accompagnati da temporali o precipitazioni sparse. Si tratta semplicemente del nostro clima primaverile, immortalato persino da alcuni proverbi. Eppure non possiamo fare a meno di lamentarci, sostenendo improbabili cambiamenti atmosferici radicali. Ma questo fa parte del nostro carattere, che certamente non cambierà mai.

1. A la sira, gulfì


La cara, vecchia tradizione del golfino indossato dai primi freddi fino quasi all’estate si perpetua, soprattutto a una certa altitudine. D’altronde, ce l’hanno insegnato fin da piccoli che è bene stà cuarciàcc zó. [Trad.: Alla sera, golfino]

2. Te l’sé mia cóme caàs sö


Le notevoli escursioni termiche in queste giornate provocano problemi amletici nella scelta dei capi da indossare. La trovata di vestirsi a strati risolve in parte il dilemma. [Trad.: Non sia cosa indossare]

3. Tègne amò la prepónta


Non si sa mai, abbandonare la confortevole e calda trapunta, o il più moderno piumino, potrebbe rivelarsi una scelta imprudente, soprattutto per chi di notte è solito scoprirsi. [Trad. Tengo ancora la trapunta]

4. L’è assé che l’piöe mia


C’è sempre una situazione peggiore di quella che stiamo vivendo. Per esempio potrebbe piovere, aggiungendo al resto i problemi di traffico e di ombrelle pericolosamente vicino agli occhi. Però ci consoliamo pensando che l’acqua fa bene alla terra. [Trad.: Basta che non piova]

5. Fina ai quaranta de mas, mai lassà zó i strass


Questo iperbolico invito ci fa capire che da noi il clima può non essere particolarmente benevolo, anche a primavera inoltrata. Niente di nuovo sotto il sole. O meglio, sotto le nuvole. [Trad.: Fino al 40 di maggio, mai lasciare gli stracci]

6. A mesdè te cùlet


Il paradosso del clima variabile è che si può tranquillamente mangiare all’aperto a mezzogiorno, per poi trovarsi a rabbrividire alle prime ombre della sera. [Trad.: A mezzogiorno si cola]

7. I gh’è piö i mèse stagiù


Siamo una popolazione che vanta un’altissima percentuale di meteorologi, i quali sentenziano senza alcun dubbio che il clima non è più quello di una volta. Salvo venire immediatamente smentiti da una rapida lettura delle statistiche. [Trad.: Non ci sono più le mezze stagioni]

8. Ghe dó amò öna fiamadina


Spenti i caloriferi, chi ha la fortuna di possedere un camino o una stufa non rinuncia all’accensione serale, anche solo per togliere l’umidità, dalla casa e dalle ossa. [Trad.: Gli dò ancora una fiammatina]

9. A èd la televisiù mète la coertina


La visione dei programmi televisivi alcune volte concilia il sonno. L’abitudine di proteggersi con una leggera coperta si trasforma spesso in una notte passata quasi interamente sul divano. [Trad.: Quando guardo la televisione metto la copertina]

10. A m’se stöferà pò a’ del cóld


I nostri vecchi sanno che le nostre piccole lamentele saranno presto sostituite da altri rimbrotti, di contenuto del tutto opposto. Per questo non vale la pena di prendersela più di tanto. [Trad.: Ci stuferemo anche del caldo]

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