«Me é de turnà ‘ndré»

10 frasi in bergamasco sul rientro dalle ferie

Non potremmo apprezzare adeguatamente il riposo se non fosse un intervallo tra periodi di intenso lavoro

10 frasi in bergamasco sul rientro dalle ferie
Viva Bèrghem 02 Settembre 2021 ore 17:15

di Vecchio Daino

C’è una piacevole sensazione di ritorno alla normalità in questi giorni, dopo che la città s’è parzialmente svuotata per la pausa estiva. A dire la verità, le sfumature del nostro umore dopo aver esaurito le ferie non sono tutte rosee, ma questo fa parte del gioco. Dopo tutto, non potremmo apprezzare adeguatamente il riposo se non fosse un intervallo tra periodi di intenso lavoro. Comunque, buon rientro a tutti.

1. Gh’è amò i canterì


Non si sa con quanto piacere, chi è tornato dalle ferie ha trovato ancora in attività alcuni dei cantieri che punteggiano la nostra città. A loro sono state dedicate alcune delle prime imprecazioni da rientro. [Trad.: Ci sono ancora i cantieri]

2. Só zamò stöf de laurà


Per alcuni di noi l’impatto con il lavoro è stato traumatico, e il patrimonio di energie fresche accumulate durante il riposo si è volatilizzato nello spazio di poche ore. Unica consolazione, la ricerca del prossimo ponte. [Trad.: Sono già stufo di lavorare]

3. Per fürtüna gh’è mia i scöle


Il fatto che la situazione del traffico non sia ancora drammatica, lo dobbiamo alla chiusura delle scuole. Una piccola soddisfazione che lenisce in parte i fastidi del rientro. [Trad.: Per fortuna non ci sono le scuole (aperte)]

4. Stàe bé ‘ndo sére


Non sono pochi quelli che, di fronte al primo caffè in ufficio, guardano già con nostalgia alle settimane appena trascorse. L’intensità del sentimento è direttamente proporzionale all’intensità della vacanza. [Trad.: Stavo bene dov'ero]

5. Me é de turnà ‘ndré


Frase interpretabile in due modi, può manifestare il desiderio di tornare all’inizio delle ferie, o più prosaicamente la sensazione fisica di rigetto di fronte alla ripresa dei doveri quotidiani. [Trad.: Mi viene da tornare indietro]

6. Sìe piö cóssa fàn del mé òm


Le nostre regiure hanno accolto con un certo sollievo il ritorno del consorte al lavoro. La sua presenza, infatti, non è prevista dalle ferree regole che governano l’ambiente domestico. [Trad.: Non sapevo più cosa farne di mio marito]

7. S’fà a la svèlta a üsàs bé


Considerazione filosofica sulla nostra rapida capacità di adattamento a una situazione di totale relax, è il contraltare alla profonda convinzione che l’esistenza debba sostanzialmente consistere in continui sacrifici. [Trad.: Si fa presto ad abituarsi bene]

8. Tanto só ‘n pensiù


Chi è giunto al meritato riposo non coglie il passaggio dalla vacanza al lavoro, per evidenti motivi. In compenso, in completa controtendenza, apprezza molto il perdurare dei cantieri. [Trad.: Tanto sono in pensione]

9. Gh’ó amò i s-cècc per i pé


Se l’assenza del marito è una conquista di non poco conto, rimane il problema dei figli. L’attuale tendenza a stare sempre in casa, sempre in prossimità di qualche schermo, non fa che acuire i normali screzi familiari. [Trad. Ho ancora i figli tra i piedi]

10. A l’me cambia negót


Chi per necessità o per scelta non si è mai fermato fa parte della categoria degli indifferenti. In loro il mantenimento costante dell’attività lavorativa contribuisce al mantenimento dell’equilibrio psicofisico. [Trad.: Non mi cambia niente]